Filt-Cgil: “15 lavoratori dell’indotto aeroportuale rischiano il posto di lavoro”

Appello ad Aeroporto: <Imponga a “La Fidente” di mantenere gli accordi presi nel 2004>
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L’Aeroporto di Genova aumenta il numero di passeggeri in transito e contestualmente 15 lavoratori dell’indotto rischiano il posto di lavoro. Presso l’Aeroporto di Genova opera in appalto la società Fidente, con circa 30 lavoratori, la loro attività consiste nella movimentazione e scarico bagagli e la pulizia degli aeromobili. <Questi lavoratori che da diversi anni operano in tale appalto, seppur cambiando spesso datore di lavoro, in data 19 agosto hanno ricevuto dalla società l’avviso di apertura procedura licenziamenti collettivi – dicono Marco Gallo e Leonardo Cafuoti, dipartimento Merci e Logistica della Filt Cgil -. La comunicazione inviata dichiara un esubero di personale pari a 15 lavoratori, circa il 50% dell’organico complessivo. Tutto questo in un quadro generale piuttosto anomalo in quanto i carichi di lavoro per questi lavoratori non hanno subito variazioni, se non in misura crescente. Lo scorso anno il bando di gara indetto da Aeroporto di Genova è stato vinto dalla società Fidente, che si è aggiudicata l’appalto riducendo i costi ad Aeroporto del 33% su base d’asta. Questa operazione al ribasso si è inevitabilmente riversata sul personale subordinato che immediatamente dopo l’assegnazione dell’appalto è stato posto in cassa integrazione in deroga, con una pesante decurtazione dello stipendio. Riteniamo doveroso, da parte di Aeroporto di Genova, esigere da Fidente il rispetto di quanto sottoscritto con la FILT-CGIL in fase di cambio d’appalto il giorno 04 giugno 2014, cioè la garanzia dei livelli occupazionali e salariali. Preannunciamo, come da nostra comunicazione già inviata al Prefetto di Genova, che se in seguito all’incontro, fissato con la società Fidente il giorno 16 c.m., non si addiverrà a soluzioni soddisfacenti, avvieremo immediatamente azioni di lotta sindacale che vedranno il fermo delle attività produttive con lo sciopero dei lavoratori>.

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