Espressionismo al Ducale, superata quota 35 mila visitatori

Ultimo fine settimana per la mostra “Da Kirchner a Nolde – Espressionismo tedesco 1905-1913”
Chiuderà, invece, il 23 agosto la retrospettiva ad August Sander, uno dei massimi fotografi tedeschi del XX secolo

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Chiuderà con oltre 35 mila presenze, domenica prossima, 12 luglio, la mostra che Palazzo Ducale ha presentato in collaborazione con il Brücke Museum di Berlino, una rassegna sulla nascita dell’Espressionismo Tedesco e in collaborazione con il Goethe Institut Genua, curata da Magdalena Moeller, direttrice del Brucke Museum di Berlino. Un successo che, in queste proporzioni, forse non tutti si aspettavano e che invece ha potuto contare sull’interesse di genovesi, liguri, italiani e stranieri. È questo, dunque, l’ultimo fine settimana per vedere, riuniti in una sola esposizione, i quadri degli artisti che diedero il via a un nuovo genere pittorico gettando un ponte tra la pittura classica neoromantica e il nuovo stile.

La mostra, spiegano a Palazzo Ducale, spazia da olii su tela e su cartone a tempere, incisioni su legno, carboncini, pastelli e acquerelli su carta, litografie e acqueforti. Di Kirchner, pittore di punta del movimento, sono in mostra numerosi dipinti, come Artista-Marcella del 1910, Nudo che si pettina del 1913, l’Autoritratto del 1914, ma anche acquarelli pastelli e disegni raffiguranti contesti urbani, come Scene di Strada datato 1913-1914, All’angolo di Uhlandstrasse di Berlino e Wittenbergplatz Berlino, entrambe del 1915, dove vengono raffigurate strade, piazze, sempre filtrate dalla lente deformante della polemica sociale. In mostra troveremo anche le immagini – di una modernità sconvolgente per l’epoca – dello studio in cui si riuniva il gruppo, e in cui tanti capolavori furono dipinti. Gli altri artisti del movimento sono cosi rappresentati in mostra: la pittura di Erich Heckel, inizialmente composta da linee spezzate e da un inquietante afrore orientale come in Ragazza che suona il liuto, e poi da un disegno sommario e colori stridenti, lo vediamo in Cisterna a forma di torre del 1910, e tuttavia capace anche di un lirismo più armonioso, come in Giovane uomo e ragazza del 1909; i quadri dal colore ricco e modulato di Max Pechstein, come La maglia gialla e nera, Bosco nei pressi di Moritzburg, Coppia distesa o La danza, rivelano un’interpretazione meno accesa e violenta rispetto alla poetica espressionista. E ancora Karl Schmidt-Rottluff che si dedicata a ritratti, straordinari Ragazza intenta nella toilette e Donna pensierosa entrambi del 1912, e paesaggi dalle eco impressioniste, come Frontone rosso del 1911, anche se poi l’interesse per la litografia lo portò verso rappresentazioni dalle forme sintetiche e spigolose come vediamo nelle incisioni Marito e moglie o Cortigiane dopo il bagno. Emil Nolde arriva infine a una pittura caricaturale della figura umana, aspetto che appare evidente nelle Villeggianti del 1911 mentre nelle Due figure esotiche del 1912 il rozzo intaglio discende dalla scultura primitiva africana, eppure un artista capace anche di grande raffinatezza nella tempesta di colori, Tronchi bianchi e La casa della famiglia Jager ad Alsen dipinti che più di altri si prestano a fare da portavoce al movimento dell’Espressionismo come sintesi di nuove prospettive artistiche. Nolde anticipa i pittori del primo dopoguerra e rimane, con Kirchner, “l’artista del gruppo” più coerente e vicino alla poetica espressionista.

Questo il link al sito di Palazzo Ducale che descrive la mostra http://www.palazzoducale.genova.it/nelleta-delle-avanguardie-lespressionismo-tedesco/

C’è più tempo, invece, per vedere l’esposizione di fotografie di August Sander, organizzata da Palazzo Ducale in collaborazione con la Photographische Sammlung / SK Stiftung Kultur di Colonia e con il Goethe Institut Genua.

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Le oltre cento immagini selezionate suddivise in diverse sezioni offrono una panoramica sulla sua intera e variegata produzione: dagli scatti della sua serie più famosa “Uomini del XX secolo” – che offre uno spaccato della società del suo tempo non limitandosi a rappresentare personaggi famosi ma gli uomini di tutte le età, di tutte le classi sociali impegnati nelle più disparate occupazioni – ai numerosi altri progetti che realizzò durante la sua vita. La sezione Uomini del XX secolo è suddivisa in 7 sottosezioni che presentano varie categorie umane: I Contadini, Gli abili Commercianti, Le Donne, Classi sociali e Professioni, Gli Artisti, La Città, Gli Ultimi. Con “Studi, l’Uomo” egli approfondì la sua ricerca sul ritratto combinando dettagli di mani e volti in collage di grande formato. Nella fotografia di paesaggio tratteggiò il carattere di molte regioni e indugiò con l’obiettivo anche su dettagli geologici e botanici.

Questo il link al sito di palazzo Ducale che parla dell’esposizione http://www.palazzoducale.genova.it/august-sander/

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