Pignorati i bagni Nuovo Lido

I bagni Nuovo Lido di corso Italia rischiano di aprire la stagione commissariati. Per gli abbonati storici che si ritrovano ogni anno sulle sdraio e sui lettini del “Nuovo Lido” (l’unico stabilimento italiano che possiede almeno in parte l’area su cui sorge) un grosso punto interrogativo sulle loro giornate di mare in città alla vigilia della stagione.

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Le azioni degli eredi di Elda Rizzo e di sua figlia Francesca (le storiche proprietarie dei bagni più “in” di Genova, decedute da qualche tempo) sono state sottoposte, infatti, a pignoramento dalla magistratura. Daniel, Fiorenza e Sara Rapallini, Giuseppina Curti, Roberto e Marina Carioli devono (secondo una sentenza di primo grado contro la quale hanno fatto ricorso) restituire al manager Mario Corica i 3 milioni e 150 mila euro che aveva versato per il progetto di restyling nel quale doveva entrare in società. Le azioni coprono solo una parte del debito, un milione e 129 mila euro. Questo il valore delle quote che il tribunale ha sequestrato alla Elfra, la società costituita dai proprietari dello stabilimento che volevano far partire insieme a Corica un piano di restyling della struttura naufragato sui banchi del consiglio comunale, per il “no” di una parte maggioritaria dei consiglieri. Venticinque i voti contrari (l’Idv, il consigliere Prc, Antonio Bruno, i Verdi e a sorpresa il Pdl), solo ventidue quelli a favore. Corica ha denunciato pressioni e addirittura richieste di tangenti da parte di Giovanni Paladini (ex parlamentare) e Marylin Fusco (ex consigliere comunale ed ex assessore all’Urbanistica e vice presidente della giunta regionale), marito e moglie, entrambi Idv, attualmente indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze in Regione. Certo è che Fusco si rese protagonista di un’accorata difesa dell’ambiente, un tema che non le era mai stato, in passato, particolarmente caro. “Saremo sempre contro ogni speculazione edilizia” aveva detto. Sarà la magistratura a chiarire la vicenda.
Mercoledì prossimo, potrebbe essere nominato un curatore a tutela dei crediti di Corica e non si capisce, per ora, proprio nel momento in cui si  raccolgono le prenotazioni per l’estate, come saranno condotti i bagni sotto il profilo gestionale.
In ballo, c’è anche un’altra inchiesta. Alcuni dei soci della Elfra avevano incarichi e quote della Finanziaria Colombo ’92, che, come proprietaria di un terreno confinante con il Lido, aveva presentato opposizione alla variante che serviva a portare a termine il progetto, sono indagati per truffa. Questa inchiesta, aperta da ben tre anni è mezzo, si avvicina alla prescrizione.

I bagni “Nuovo Lido” sono, dal 1908, lo stabilimento più grande d’Europa. La spiaggia può accogliere diecimila persone. Le cabine sono mille. La stagione estiva dura dal 1º giugno al 30 settembre, ma lo stabilimento resta aperto anche nel periodo invernale con palestra, solarium, ristorante-bar, parrucchiera per signora, campo da calcio e tennis. A disposizione, d’estate, massaggi, sauna, palestra, solarium, corsi di nuoto, pedalò, bar, tavola calda, pizzeria, parrucchiere, negozio di giocattoli, ludoteca e bazar, oltre a una piscina per bambini e a una piscina olimpionica.
Le quote mensili in cabina vanno da 130 a 210 euro per persona.

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