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«Noi vogliamo lavorare»: il messaggio degli operai ex Ilva dal palco delle Colombiane – VIDEO

A Palazzo Ducale la sindaca Silvia Salis ha dato la parola ai rappresentanti sindacali di Cornigliano. Armando Palombo, a nome di tutti, ha chiesto al Governo di garantire l’arrivo delle materie prime e di scongiurare la fermata degli impianti

Un appello per la continuità produttiva, pronunciato dal palco delle celebrazioni colombiane davanti al pubblico del Salone del Maggior Consiglio. La sindaca Silvia Salis ha invitato i lavoratori dell’ex Ilva a rivolgere un messaggio alla città e al Governo. Sono intervenuti i rappresentanti sindacali di Cornigliano, accolti dagli applausi dei presenti. A parlare a nome dei lavoratori è stato Armando Palombo, coordinatore della rappresentanza sindacale unitaria della Fiom Cgil.

«Noi vogliamo lavorare», ha detto Palombo, ringraziando la sindaca per aver offerto ai sindacati la possibilità di prendere la parola durante la cerimonia. Il coordinatore ha ricordato la presenza, nella stessa giornata, del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e quella prevista domani del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, auspicando che il messaggio dei lavoratori arrivi ai rappresentanti del Governo.

Il nodo, ha spiegato, è garantire a Genova le materie prime necessarie per continuare le lavorazioni. La situazione di Taranto, tra problemi industriali e un’attesa decisione della Corte di Cassazione, è complessa, ma secondo Palombo non può determinare automaticamente il blocco degli stabilimenti del Nord. «A Genova il prodotto serve e c’è mercato», ha sostenuto, richiamando in particolare le produzioni di latta e acciaio zincato.

Il rappresentante sindacale ha citato anche la ripartenza degli altiforni a Marsiglia, contrapponendola al rischio di fermare un impianto genovese che, a suo giudizio, può continuare a produrre. Ha quindi contestato l’ipotesi di lasciare a casa circa duemila lavoratori negli stabilimenti del Nord: «Ci sono il lavoro, le maestranze e gli impianti in regola», ha affermato, ribadendo che la richiesta è di assicurare forniture e continuità alle fabbriche.

Sul palco erano presenti anche esponenti della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, dell’Unione Italiana del Lavoro e dell’Unione Sindacale di Base. Palombo ha infine assicurato che la mobilitazione proseguirà, compreso il presidio davanti alla Prefettura, fino a quando dal Governo non arriveranno risposte. «Faremo tutto il possibile, compatti, per chiedere lavoro», ha concluso.


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