Genova e Sestri Levante si tingono di verde: la Liguria accende la luce sulla sclerosi laterale amiotrofica

Venerdì 18 settembre alle 19.45 la fontana di piazza De Ferrari e il ponte dei lavoratori dei cantieri navali di Riva Trigoso saranno illuminati di verde per la 19ª Giornata nazionale dedicata alla sclerosi laterale amiotrofica

Due luoghi simbolo della Liguria si illumineranno di verde per richiamare l’attenzione sulla sclerosi laterale amiotrofica e sulla necessità di garantire sostegno, assistenza e vicinanza alle persone che convivono con la malattia e alle loro famiglie. L’appuntamento ufficiale è fissato per venerdì 18 settembre alle 19.45 alla fontana di piazza De Ferrari, a Genova, ma la mobilitazione coinvolgerà Comuni, monumenti e comunità in tutto il territorio regionale.

A Genova sarà la fontana di piazza De Ferrari a tingersi di verde. A Sestri Levante, invece, il colore della campagna sarà proiettato sul ponte dei lavoratori dei cantieri navali, a Riva Trigoso. Le due iniziative fanno parte della 19ª Giornata nazionale della sclerosi laterale amiotrofica, promossa dall’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, che ogni anno porta nelle piazze e nei luoghi pubblici un messaggio di informazione, consapevolezza e solidarietà.
L’illuminazione dei monumenti non è soltanto un gesto simbolico. Il verde diventa un segnale visibile per ricordare l’esistenza di una comunità spesso costretta ad affrontare percorsi complessi, fatti di diagnosi, assistenza quotidiana, necessità sanitarie e difficoltà organizzative. Accendere un luogo pubblico significa rendere riconoscibile una condizione che troppo spesso rimane confinata alla dimensione privata delle famiglie.
In Liguria questo messaggio assume un significato particolare. La conformazione del territorio, con una fascia costiera stretta e un entroterra caratterizzato da vallate e collegamenti non sempre semplici, può trasformare la distanza in una barriera concreta per chi ha bisogno di cure specialistiche, supporto psicologico, ausili, assistenza domiciliare e orientamento. Per una persona con una malattia complessa e per chi se ne prende cura, raggiungere un centro, incontrare un professionista o accedere a un servizio può richiedere tempo, risorse e una complessa organizzazione familiare.
Proprio per ridurre queste distanze, l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica ha costruito negli anni una rete regionale che mette in relazione volontari, servizi sanitari e sociali, centri clinici e istituzioni. Un sistema pensato per accompagnare le persone non soltanto nei luoghi di cura, ma anche nella vita quotidiana, là dove emergono i bisogni più concreti.
Tra i punti di riferimento della rete ligure c’è il Centro clinico NeMO di Arenzano, struttura dedicata alla presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari. Il centro rappresenta un luogo nel quale competenze diverse possono dialogare e contribuire a costruire percorsi personalizzati, in relazione alle condizioni della persona, alla situazione familiare e all’evoluzione della malattia.
Accanto ai centri clinici, negli ultimi anni hanno assunto un ruolo sempre più importante anche gli strumenti di telemonitoraggio domiciliare. La possibilità di mantenere un collegamento con gli operatori e di seguire alcune condizioni direttamente da casa può aiutare a limitare gli spostamenti, intercettare più rapidamente eventuali necessità e rendere più continuo il rapporto tra famiglie e servizi.
A questa rete si aggiunge il progetto nazionale “Ovunque Vicini”, nato per portare competenze specialistiche il più vicino possibile alle persone, anche quando abitano lontano dai principali centri sanitari. L’obiettivo è fare in modo che la residenza o la distanza geografica non determinino differenze nell’accesso all’assistenza e alle informazioni.
La campagna punta inoltre a ricordare che attorno a ogni persona malata esiste una famiglia che spesso sostiene un carico fisico ed emotivo molto pesante. I familiari si trovano a gestire terapie, visite, ausili, pratiche amministrative e cambiamenti profondi nell’organizzazione della vita quotidiana. Per questo il sostegno non può essere rivolto soltanto al paziente, ma deve comprendere l’intero nucleo familiare.
La mobilitazione di venerdì sarà quindi un momento pubblico per parlare di diritti, ricerca, assistenza e qualità della vita, ma anche per riconoscere il lavoro quotidiano svolto da caregiver, volontari e operatori. Il colore verde illuminerà la Fontana di piazza De Ferrari e il ponte di Riva Trigoso, creando due punti visibili di una rete che comprende l’intero territorio ligure.
L’iniziativa vuole infine rafforzare il rapporto tra associazioni e istituzioni, nella consapevolezza che la presa in carico delle persone con sclerosi laterale amiotrofica richiede collaborazione e continuità. Servono servizi sanitari e sociali collegati tra loro, assistenza domiciliare, competenze specialistiche, ascolto delle famiglie e possibilità di ricevere risposte senza dover affrontare ogni volta nuovi percorsi.
Venerdì sera Genova e Sestri Levante saranno dunque unite da una luce verde. Un segnale semplice ma immediato, destinato a ricordare che dietro ogni diagnosi ci sono persone, relazioni e famiglie che hanno bisogno di non essere lasciate sole.
In copertina: immagine dalla locandina dell’evento
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