Spettacoli 

Il jazz invade Palazzo Ducale: quattro concerti tra violini elettrici, danza e voci del Mediterraneo

Gezmataz torna il 12, 13, 19 e 20 settembre nella Sala del Minor Consiglio. Sul palco Anaïs Drago, Edera Trio, Collettivo Cifra e un incontro musicale tra Genova e la Corsica

Dopo le serate estive al Porto Antico, Gezmataz cambia scenario e porta il suo viaggio musicale nel cuore di Palazzo Ducale. La ventitreesima edizione della storica rassegna jazz genovese proseguirà nella Sala del Minor Consiglio con quattro concerti, tutti in programma alle 18, distribuiti nei fine settimana del 12 e 13 e del 19 e 20 settembre.

A legare gli appuntamenti sarà il dialogo fra culture, linguaggi artistici e tradizioni differenti. Il jazz diventerà il punto di partenza per attraversare paesaggi sonori intimi, memorie urbane, contaminazioni tra Africa e Brasile e suggestioni nate sulle due sponde del Mediterraneo. Musica, voce, elettronica e danza costruiranno esperienze pensate per coinvolgere il pubblico anche sul piano visivo.

Il primo appuntamento, sabato 12 settembre, sarà affidato alla violinista Anaïs Drago con “Minotauri”, concerto in solo nato come prosecuzione della ricerca avviata con l’album “Solitudo”. Sul palco si alterneranno violino acustico ed elettrico, entrambi trasformati attraverso l’elettronica, insieme alla voce e al fischio dell’artista. Il risultato è un percorso fra atmosfere essenziali e improvvise esplosioni sonore, nel quale il labirinto del Minotauro diventa la rappresentazione delle solitudini individuali e della ricerca di una possibile via d’uscita.

Domenica 13 settembre sarà la volta di Edera Trio, formato da Matteo Gherardi Vignolo alla batteria, Luca Ambrosi alla chitarra e Andrea Grillone alle tastiere. Il progetto prende ispirazione dai forti di Genova e dal loro lento deteriorarsi, mettendo a confronto la breve esistenza umana, la resistenza delle architetture e il continuo ritorno dei cicli naturali. Il jazz contemporaneo incontra così le sfumature dell’impressionismo musicale del primo Novecento, mentre poliritmie e improvvisazione restituiscono sensazioni di nostalgia e inquieta bellezza.

Il 19 settembre la Sala del Minor Consiglio accoglierà “Terre Mobili” del Collettivo Cifra. Il percussionista Gilson Silveira condividerà la scena con i danzatori Martina Auddino, Camilla Cicciotti, Cristina Da Ponte, Alessandra Fumai e Riccardo Maffioti. Musica, canto, parole e movimento racconteranno l’incontro fra le culture africane e quelle sviluppatesi in Sudamerica attraverso le migrazioni e la diaspora. Il concerto-spettacolo affronterà il dolore del distacco, la trasformazione della memoria e il desiderio di lasciare una traccia lungo il proprio cammino.

A chiudere il ciclo di Palazzo Ducale, domenica 20 settembre, saranno le “Voci del Mediterraneo – tra Genova e la Corsica”. Il quartetto riunirà Jérôme Casalonga, Laurent Barbolosi, Marco Tindiglia e Riccardo Barbera. Le voci, il violino, la tromba, la chitarra e il contrabbasso faranno emergere le affinità tra la Corsica e Genova: i caruggi, il mare, le sonorità popolari e parlate che sembrano riconoscersi da una riva all’altra. Le composizioni originali e l’improvvisazione diventeranno il racconto di un Mediterraneo fatto di radici comuni e storie personali.

Per ciascuna serata il biglietto unico costa 10 euro, con una riduzione del 30 per cento riservata a chi ha meno di 35 anni. Dopo Palazzo Ducale, Gezmataz tornerà in autunno con un ultimo ciclo di concerti al Teatro della Tosse, il cui programma sarà annunciato nelle prossime settimane.

La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale Gezmataz con Regione Liguria e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, dal programma Europa Creativa dell’Unione europea e dal Fondo unico per lo spettacolo del Ministero della Cultura.


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