A San Rocco i cani che salvano vite, scoprono malattie e proteggono i bambini: torna il Premio Fedeltà, 65 storiche edizioni

Domenica 16 agosto a Camogli la 65ª edizione del Premio Internazionale Fedeltà del Cane. Sul palco storie che attraversano ospedali, incendi, soccorsi, disabilità e sicurezza: dai cinque cani che lavorano con i piccoli pazienti del Gaslini a Full, che ha salvato il suo umano da un incendio a Ceranesi, fino ai cani della guardia di Finanza e della polizia di Stato. Inizio alle 15.30, ingresso libero e diretta streaming

C’è il cane che sveglia il proprio umano mentre la casa si riempie di fumo, quello che percepisce una crisi glicemica prima che diventi pericolosa, quello che insiste con il muso sempre nello stesso punto del corpo fino a spingere la sua compagna umana a sottoporsi agli esami che porteranno alla diagnosi di un tumore. Ci sono i cani che entrano nelle stanze dei bambini ricoverati al Gaslini, quelli addestrati a cercare droga o esplosivi, quelli che hanno lavorato tra le macerie delle grandi tragedie italiane e quelli che, senza aver ricevuto alcun addestramento specifico, decidono semplicemente di non lasciare mai sola una persona fragile.

Sono le storie che domenica 16 agosto arriveranno a San Rocco di Camogli per la 65ª edizione del Premio Internazionale Fedeltà del Cane, una delle manifestazioni più longeve dedicate al rapporto tra esseri umani e animali. La cerimonia inizierà alle 15.30 e sarà curata e presentata da Sonia Gentoso. L’ingresso è libero.

Il premio, ideato nel 1962 da don Carlo Giacobbe e Giacinto Crescini, continua a partire da un concetto apparentemente semplice, quello della fedeltà, ma nel corso degli anni ha progressivamente allargato lo sguardo. Oggi non vengono raccontati soltanto gesti spettacolari di eroismo animale: sul palco trovano spazio anche la medicina, l’assistenza ai bambini, la disabilità, la donazione degli organi, il soccorso, l’accoglienza degli animali abbandonati e il ruolo che il rapporto con un cane può avere nei percorsi di cura.
Uno dei nuclei più importanti dell’edizione 2026 riguarda proprio Genova e l’Istituto Giannina Gaslini. Cloè, Eevee, Google, Happy e Lana sono i cinque cani del progetto “Gimme Five! – Qua la zampa”, nato dalla Fondazione Il Porto dei piccoli e attivo dal 2016 all’interno dell’ospedale pediatrico. Partito inizialmente in due reparti, il progetto coinvolge oggi in maniera continuativa 19 unità operative e nello scorso anno ha raggiunto oltre quattromila bambini.
Non si tratta semplicemente di portare un cane in corsia. Gli interventi vengono costruiti in funzione dei diversi contesti clinici. In Neuropsichiatria infantile gli animali possono aiutare i ragazzi nelle relazioni e nella comunicazione; in Odontoiatria accompagnano i bambini dalla sala d’attesa fino alla poltrona; in Terapia intensiva possono diventare uno stimolo durante il risveglio dopo anestesie, sedazioni o coma. In Emato-Oncologia e nelle Cure palliative l’obiettivo può essere invece quello di interrompere, anche soltanto per qualche momento, la dimensione ospedaliera e restituire una sensazione di normalità.
Happy è particolarmente adatta ai bambini che hanno paura dei cani o hanno bisogno di un contatto tranquillo. Cloè riesce a coinvolgere anche i ragazzi più difficili da raggiungere. Eevee lavora soprattutto con i bambini che devono affrontare il dentista. Lana entra anche nei reparti più complessi, mentre Google trasforma gli esercizi di riabilitazione in un’attività più giocosa. Per loro arriverà il Premio Fedeltà, mentre riconoscimenti per la bontà saranno assegnati alla Fondazione Il Porto dei piccoli, all’Istituto Giannina Gaslini e alla Fondazione Gaslininsieme.
Tra le storie liguri ce n’è una che arriva da Ceranesi. Full, pastore tedesco di sette anni, era entrato nella vita di Daniela Torre e Claudio Barabino dopo la morte del cane con cui avevano condiviso dodici anni. Il suo precedente proprietario, ormai novantenne, non poteva più occuparsene e la coppia aveva deciso di accoglierlo. Lo scorso gennaio quella scelta si è trasformata in qualcosa di molto più grande.
Claudio Barabino si era addormentato mentre in casa divampava un incendio partito dalla zona del camino. Il fumo aveva già invaso le stanze quando Full è salito sul letto e lo ha svegliato. Le fiamme avevano raggiunto le canne del soffitto e le perline di legno. L’intervento dei vigili del fuoco avrebbe poi messo in sicurezza l’abitazione, ma senza l’allarme dato dal cane le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche. Per la coppia, Full non è soltanto il cane al quale è stata offerta una seconda casa: è quello che, a sua volta, ha restituito loro la cosa più importante.
Un’altra “sentinella” è Gea, jack russell di cinque anni che vive accanto alla piccola Anitya, alla quale il diabete era stato diagnosticato quando aveva appena dieci mesi. Gea è stata preparata come cane allerta diabete attraverso Progetto Serena ed è in grado di avvertire le rapide variazioni della glicemia, comprese quelle notturne che possono sfuggire persino agli allarmi elettronici. Quando percepisce il pericolo, raggiunge i genitori e li richiama con la zampa. Nel progetto c’è anche una storia ligure ancora in costruzione: Ael, golden retriever di otto mesi, è in formazione accanto ad Alessia, dodicenne di Sori che convive con il diabete e pratica calcio.
Ancora più sorprendente è la vicenda di Joy, labrador di due anni. Per settimane ha continuato a premere il muso su una precisa zona dell’addome della sua proprietaria, Barbara Guerra. Quel comportamento anomalo ha contribuito alla decisione di approfondire alcuni disturbi con accertamenti medici, dai quali è emerso un tumore al pancreas. Dopo l’intervento e durante la chemioterapia, il rapporto tra Joy e Barbara Guerra ha avuto un ulteriore effetto: le richieste della famiglia hanno contribuito alla creazione di uno spazio ospedaliero dove i pazienti possono incontrare i propri animali e, successivamente, al progetto sperimentale “Compagnia che cura”, che permette ad alcuni pazienti oncologici di avere accanto il proprio animale domestico durante le sedute di terapia.
Dea, pitbull di tre anni, porta invece con sé una storia iniziata con l’abbandono e i maltrattamenti e finita con un salvataggio a parti invertite. Una notte la sua proprietaria Elisabetta Gabas è stata colpita da una grave crisi respiratoria durante il sonno. Dea le è saltata addosso e ha continuato a scuoterla fino a provocarne il risveglio e la ripresa della respirazione. Il cane che era stato salvato dall’uomo è diventato così quello che ha salvato l’uomo.
Il Premio Fedeltà 2026 entra anche nel mondo delle unità cinofile operative. Kimo, pastore tedesco di cinque anni della guardia di Finanza di Savona, lavora nel contrasto al traffico di stupefacenti. Il documento del premio ricorda in particolare il contributo dell’unità cinofila al sequestro di oltre 300 chilogrammi di cocaina nel porto di Vado Ligure. A ritirare il riconoscimento sarà il suo conduttore, il brigadiere Cristian Nardone, accompagnato dall’istruttore cinofilo luogotenente Corrado Di Pietro.
Da Genova arriverà anche Zekkin, labrador di otto anni della polizia di Stato, specializzato nella ricerca di esplosivi e impiegato nelle bonifiche di sicurezza durante eventi e manifestazioni. La sua storia non riguarda però soltanto il servizio: Zekkin vive accanto a Marley, il cane che lo aveva preceduto nello stesso ruolo e che è stato riformato anticipatamente dopo essere stato colpito da una forma irreversibile di cecità. Zekkin è diventato per lui una presenza costante e un compagno anche fuori dal lavoro. Il premio sarà ritirato insieme al vice sovrintendente Cristiano Lorenzetti e all’ispettore Laura Emilia Bisio.
Sul palco salirà idealmente anche una grande squadra: il Gruppo Cinofilo della Croce Rossa Italiana di Piacenza, nato nel 2003. Ary, Athena, Eva, Girou, Houdini, Jolie, Nike, Orazio e Stella rappresentano un’attività che va dalla ricerca delle persone disperse e dagli interventi su macerie fino all’assistenza sociale nelle scuole, nelle strutture per anziani e nei centri che accolgono persone fragili. Oggi sette binomi risultano abilitati alla ricerca su macerie, sei a quella in superficie e quattordici alle attività cinofile per l’assistenza sociale.
La dimensione internazionale sarà rappresentata da Asha, staffordshire bull terrier di otto anni che vive in Galles con il diciassettenne Logan. Non è formalmente un cane da assistenza e nessuno le ha insegnato il comportamento che ha assunto: sta accanto al ragazzo, che necessita di assistenza continua, lo accompagna nelle giornate difficili e quando percepisce qualcosa di anomalo corre ad avvertire sua madre. In famiglia è stata ribattezzata la “perfect nanny dog”, la perfetta tata a quattro zampe.
La fedeltà, però, non sarà l’unico valore premiato. Uno dei riconoscimenti per la bontà andrà a Sergio Maddalena, già comandante della Guardia Costiera di Sestri Levante. Tra gli episodi ricordati c’è il recupero della cagnolina Joy, sparita durante una passeggiata in Val Graveglia e ritrovata dopo diciassette giorni. Dopo avere attraversato anche zone estremamente pericolose, l’animale era finito in mare ed era ormai stremato vicino alla barriera frangiflutti quando venne recuperato a bordo. Sergio Maddalena è ricordato anche per il salvataggio di un capriolo nella Baia delle Favole, per le iniziative sulla prevenzione degli annegamenti e per l’attività di tutela del nido di tartarughe Caretta caretta che nel 2025 portò alla nascita di 82 piccoli sulla spiaggia di Sant’Anna.
Un Premio Bontà sarà assegnato anche a Romualdo Maiorino Balducci, che aveva adottato Ciro, meticcio randagio conosciuto da un’intera città e diventato mascotte dell’albergo diretto dalla famiglia. Ciro, ormai scomparso, riceverà anche una menzione speciale. Un altro riconoscimento andrà a Caterina Uccheddu, anima del Rifugio di Gonnosfanadiga, dove vengono accuditi circa 180 cani abbandonati o bisognosi di cure.
Tra le vicende più forti della giornata ci sarà quella di Salvatore Bocale, morto a 17 anni. La famiglia decise di donarne gli organi, permettendo di salvare sei persone. Una di queste è Serena Pellegrini, che grazie al trapianto di pancreas ha potuto superare il diabete. Da quell’incontro è nato un nuovo progetto a Foggia per la formazione di cani allerta diabete dedicato proprio alla memoria del ragazzo. Leo e George vengono preparati per riconoscere le crisi glicemiche di due bambini e trasformano così il ricordo di Salvatore Bocale in quella che gli organizzatori definiscono una nuova “sentinella di vita”. Alla famiglia sarà consegnato un Premio in Memoria.
Ci sarà spazio anche per ricordare i cani che non ci sono più. Maya e Ombra furono tra le unità cinofile intervenute dopo il crollo del ponte Morandi e premiate a San Rocco nel 2019. Maya aveva partecipato anche alle operazioni successive ai terremoti di Amatrice e Norcia e alla tragedia di Rigopiano. Ombra, operativa dal 2018, ebbe proprio nel crollo del viadotto genovese uno dei suoi primi grandi interventi. Saranno ricordati inoltre Nagut, pastore tedesco della polizia di Stato di Genova specializzato nella ricerca di stupefacenti; Tea, labrador del nucleo cinofilo dei vigili del fuoco del Veneto con oltre duecento interventi di ricerca alle spalle; e Zoe, che aveva appena due anni quando lavorò tra le macerie del ponte Morandi, ferendosi anche a una zampa senza interrompere la missione.
Testimonial della 65ª edizione sarà Briciola, vicebrigadiere e mascotte della Fanfara del 4° Reggimento carabinieri a Cavallo. È una cagnolina meticcia adottata che per oltre dieci anni ha partecipato alle più importanti cerimonie istituzionali, rendendo gli onori anche alle più alte cariche dello Stato. Nel corso del pomeriggio Lisa Puccinelli e Daisy proporranno inoltre un’esibizione di Dog Dance, mentre l’apertura della premiazione sarà affidata agli allievi dei corsi di musica di Camogli. Saranno presenti anche le mascotte Playa, Polly e Spugna: Playa e Spugna operano nel soccorso nautico e nel pattugliamento delle spiagge, mentre Polly svolge attività assistite con gli animali nell’ambito dell’Azienda sanitaria locale 4 ed è coinvolta anche in un progetto destinato agli alunni delle scuole primarie di Camogli.
Durante la cerimonia saranno inoltre presentati i vincitori del concorso “Un cane per amico”, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado della Città Metropolitana di Genova e all’Istituto comprensivo “A. Casaroli” di Castel San Giovanni e Sarmato.
La giornata di San Rocco inizierà prima del premio. Alle 9.45 è prevista la messa per la festa patronale, mentre dalle 12 alle 22.30 saranno aperti gli stand gastronomici curati dalla Pro Loco Camogli. Al termine della premiazione è prevista la tradizionale benedizione dei cani; alle 18.30 si terranno i Vespri e la processione con la partecipazione della Banda Città di Camogli e alle 21 arriverà la musica dell’Orchestra Primavera. Fino al 16 agosto resterà aperta anche la pesca di beneficenza.
La cerimonia potrà essere seguita anche in diretta streaming sul sito dell’Associazione Valorizzazione Turistica di San Rocco di Camogli all’indirizzo https://www.avtsanrocco.org e sulla pagina Facebook “AVT San Rocco – Premio Internazionale Fedeltà del Cane”. Una domenica costruita attorno a storie diversissime, ma con un elemento comune: in molti dei casi premiati, la parola “fedeltà” finisce per essere quasi riduttiva. Sono cani che hanno vegliato, avvertito, cercato, protetto, consolato e, qualche volta, letteralmente salvato una vita.
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