Sanità 

Settantacinque sacche di sangue distrutte al Galliera, Pastorino attacca: «Un rischio annunciato da settimane»

Il capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente accusa la riorganizzazione del servizio trasfusionale sostenuta da Bucci e Nicolò. Nel mirino la riduzione dell’attività, lo stop notturno, la carenza di personale e il trasferimento di alcune funzioni

La presunta distruzione di 75 sacche di sangue al Centro trasfusionale dell’ospedale Galliera diventa un caso politico regionale. A sollevare la questione è Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa, che parla di un episodio «gravissimo» e sostiene che i rischi fossero stati segnalati da settimane.

La ricostruzione è contenuta in una nota diffusa dal consigliere regionale, nella quale non vengono precisate le cause che avrebbero portato all’eliminazione delle sacche né le circostanze operative in cui si sarebbe verificato l’accaduto. Gianni Pastorino collega tuttavia l’episodio alla riorganizzazione del servizio trasfusionale e punta il dito contro le scelte attribuite a Bucci e Nicolò.

«La notizia della distruzione di 75 sacche di sangue al Centro trasfusionale del Galliera è gravissima. Ma, purtroppo, era un episodio prevedibile e lo avevamo denunciato da settimane», afferma il consigliere.

Secondo Gianni Pastorino, negli ultimi mesi il servizio avrebbe subito una progressiva riduzione della propria operatività. Tra le criticità indicate figurano la perdita del servizio notturno, la carenza di personale e lo spostamento di alcune funzioni verso la nuova azienda ospedaliera metropolitana.

Il problema, sostiene il rappresentante di Linea Condivisa, non sarebbe il trasferimento in sé di singole attività, ma l’assenza di un processo organizzativo capace di accompagnare il cambiamento, stabilendo con chiarezza responsabilità, procedure e modalità di coordinamento tra le strutture coinvolte.

«La progressiva diminuzione dell’operatività del Centro trasfusionale del Galliera, la perdita del servizio notturno, la carenza di personale e il trasferimento di alcune funzioni non sono stati accompagnati da un vero processo di riorganizzazione», denuncia Gianni Pastorino.

Il consigliere richiama anche quanto emerso nel corso di una recente audizione in Regione, alla quale avrebbero partecipato organizzazioni sindacali e comitati di cittadini. Durante il confronto, secondo quanto riferito nella nota, sarebbe stato descritto un servizio che fino a poco tempo fa rappresentava un punto di riferimento non soltanto per Genova, ma per l’intero sistema sanitario ligure.

Un’attenzione particolare viene riservata ai pazienti affetti da talassemia, che hanno bisogno di trasfusioni programmate e di una continuità assistenziale particolarmente rigorosa. Proprio per questa ragione, qualsiasi riduzione dell’attività o difficoltà nel coordinamento può alimentare preoccupazioni tra pazienti, famiglie e personale sanitario.

Per Gianni Pastorino, sindacati e comitati avrebbero già avvertito la Regione sulle possibili conseguenze di una riorganizzazione priva di una regia definita. «Senza una guida chiara aumentano inevitabilmente le possibilità di errori, disservizi e ritardi, con conseguenze che ricadono sui pazienti e sugli operatori», sostiene il capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente.

Il consigliere critica inoltre l’annuncio di una denuncia contro ignoti da parte dell’azienda ospedaliera metropolitana. A suo giudizio, la ricerca di eventuali responsabilità materiali non dovrebbe sostituire una verifica più ampia sulle scelte organizzative compiute e sulle condizioni in cui il personale è stato chiamato a lavorare.

«Fa sorridere che oggi venga annunciata una denuncia contro ignoti», attacca Gianni Pastorino. «Più che cercare un responsabile materiale, sarebbe opportuno aprire una riflessione seria su chi ha voluto questa riorganizzazione senza predisporre un’organizzazione adeguata».

La vicenda apre quindi una serie di interrogativi sulla conservazione delle sacche, sulle procedure seguite, sull’eventuale impatto sulle disponibilità di sangue e sulle responsabilità gestionali. Nel comunicato del consigliere non sono riportati chiarimenti ufficiali del Galliera, della Regione o dell’azienda ospedaliera metropolitana sulle cause e sull’effettiva dinamica dell’episodio.

Il confronto politico è destinato a concentrarsi anche sul futuro del Centro trasfusionale del Galliera. Gianni Pastorino chiede, in sostanza, di verificare se la riduzione dei turni, la carenza di organico e la redistribuzione delle competenze abbiano indebolito un servizio considerato strategico e se siano necessarie correzioni immediate per garantire sicurezza, continuità e adeguati livelli di assistenza.


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