Caldo, il museo apre gratis agli over 65: dai racconti dei visitatori nascerà “Se ghe pensu”

Fino al 15 settembre uno spazio climatizzato e sicuro sarà a disposizione delle persone anziane. I ricordi raccolti durante le visite confluiranno in un nuovo archivio dedicato alle migrazioni genovesi

Un luogo fresco nel quale ripararsi dalle temperature elevate, ma anche uno spazio dove incontrarsi e affidare al museo una parte della propria storia familiare. Il Museo nazionale dell’Emigrazione italiana aderisce al programma “Estate Sicura” del Comune di Genova e apre gratuitamente i propri ambienti climatizzati ai cittadini con più di 65 anni.

L’iniziativa parte oggi, mercoledì 5 agosto, e proseguirà fino al 15 settembre. Gli anziani potranno entrare nel museo e sostare negli spazi messi a disposizione senza acquistare il biglietto, trovando un ambiente confortevole durante le giornate caratterizzate dal caldo più intenso.

L’adesione rientra nella rete di luoghi individuati dall’amministrazione comunale per offrire un punto di riferimento alle persone maggiormente esposte agli effetti delle alte temperature. Il progetto, tuttavia, non si limiterà a garantire refrigerio e protezione durante le ondate di calore.
Chi entrerà nel museo potrà infatti scegliere di raccontare un viaggio, un ricordo personale oppure una vicenda di emigrazione legata alla propria famiglia. Le testimonianze raccolte diventeranno il primo nucleo di “Se ghe pensu”, un archivio di memorie contemporanee che sarà sviluppato e valorizzato attraverso un progetto culturale in programma durante l’autunno.
L’obiettivo è costruire un racconto collettivo capace di conservare le esperienze di mobilità e migrazione che hanno attraversato Genova e le famiglie della città. Il momento di sosta offerto alle persone anziane si trasformerà così in un’occasione di ascolto e partecipazione, mettendo in relazione la storia custodita dal museo con le vicende ancora vive nella memoria dei visitatori.
«Il Museo nazionale dell’Emigrazione italiana vuole essere uno spazio vivo, capace di accogliere, ascoltare e creare relazioni, legando in modo indissolubile passato e presente in un mondo in continua evoluzione», spiega Paolo Masini, presidente della Fondazione Museo nazionale dell’Emigrazione italiana.
«Per questo abbiamo deciso di metterci a disposizione della città attraverso il programma “Estate Sicura” del Comune di Genova, ma nella maniera che ci caratterizza. Chi entrerà troverà certamente un luogo fresco e accogliente, ma anche un museo che invita a fermarsi, raccontarsi e condividere una parte della propria storia, che è anche una parte della storia collettiva di questo Paese», aggiunge Paolo Masini.
Con questa iniziativa il museo rafforza il proprio ruolo non soltanto come istituzione culturale, ma anche come presidio sociale aperto alla città. La protezione delle persone più fragili si accompagna alla possibilità di raccogliere testimonianze che altrimenti rischierebbero di andare perdute, trasformando un riparo dal caldo in un luogo di relazione e memoria.
Il Museo nazionale dell’Emigrazione italiana è aperto dal martedì al sabato, dalle 10 alle 18.
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