Trasporti 

Bus provinciali aperti anche ad alcune fermate urbane: ad agosto cambia il viaggio in Val Bisagno

Dal 3 al 30 agosto le linee 715, 725 e 728 consentiranno la salita tra Prato e Molassana anche con i biglietti validi per la sola rete urbana. La sperimentazione riguarda le corse dirette verso Brignole

Una nuova possibilità di viaggio per chi si sposta lungo la Val Bisagno entrerà in vigore da lunedì 3 agosto. Per quattro settimane, fino a domenica 30 agosto, i passeggeri potranno utilizzare le linee provinciali 715, 725 e 728 anche per salire alle fermate urbane comprese tra Prato e Molassana, sulle corse dirette verso Brignole.

La sperimentazione avviata dall’Azienda Mobilità e Trasporti punta a rendere più capillare l’offerta nel tratto della vallata compreso tra il capolinea di Pianmartello e via Emilia. Fino a oggi, infatti, le linee provenienti dal territorio provinciale erano utilizzabili in ambito urbano con maggiori limitazioni. Durante il periodo di prova potranno invece raccogliere nuovi passeggeri anche lungo il percorso cittadino interessato.

Le fermate continueranno a essere effettuate esclusivamente su richiesta. Il nuovo regime comprenderà Pianmartello e le fermate di Struppa in corrispondenza di Benedetto da Porto, Trossarelli, Creto, Doria, Lucarno, Ligorna, San Bazà e Giro del Fullo. Il servizio proseguirà poi attraverso Molassana, con le fermate di Costa di San Siro, Bosco, Gherzi, Geirato e via Emilia.

La novità più rilevante riguarda anche i titoli di viaggio. Tra Prato e Molassana sarà possibile salire sulle linee 715, 725 e 728 utilizzando i biglietti e gli abbonamenti validi esclusivamente per la rete urbana. Non sarà quindi necessario acquistare un titolo dedicato al servizio provinciale per compiere spostamenti interni al tratto interessato dalla sperimentazione.

Dopo la fermata di Molassana in via Emilia, procedendo verso Brignole, resteranno invece in vigore le regole attuali. Alle successive fermate cittadine dedicate alle linee extraurbane sarà consentita soltanto la discesa dei passeggeri e non sarà possibile salire a bordo.

Il provvedimento resterà attivo per tutto il mese di agosto e permetterà all’azienda di valutare l’effettivo utilizzo delle corse provinciali da parte dei viaggiatori urbani. Saranno osservati i flussi di passeggeri, i tempi di percorrenza e le eventuali ripercussioni sulla regolarità del servizio.

L’obiettivo è verificare se l’integrazione possa aumentare le possibilità di spostamento lungo una delle principali direttrici del trasporto pubblico genovese, offrendo agli utenti più corse senza introdurre nuove linee. La misura potrà risultare utile soprattutto nelle ore in cui gli autobus urbani sono più affollati o maggiormente distanziati.

Al termine della sperimentazione, l’Azienda Mobilità e Trasporti analizzerà i risultati raccolti per stabilire se confermare, modificare o interrompere il sistema. Per il momento la possibilità di salita resta limitata alle corse verso Brignole e al periodo compreso tra il 3 e il 30 agosto.


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