Due emergenze nel Levante: adolescente recuperato in elicottero, settantenne ferito sugli scogli

Pomeriggio intenso per i soccorritori tra i laghetti di Nervi e Porto Pidocchio. Un ragazzo di 14 anni ha accusato un malore in una zona difficile da raggiungere, mentre a Punta Chiappa un uomo è caduto sulla scogliera

Nel giro di pochi minuti, due richieste di aiuto hanno fatto scattare altrettante operazioni di soccorso nel Levante genovese. La prima ha riguardato un ragazzo di 14 anni, la seconda un uomo di circa settant’anni rimasto ferito sugli scogli nei pressi di Punta Chiappa.

L’intervento più delicato è iniziato poco dopo le 15.30 nella zona dei laghetti di Nervi. Il quattordicenne ha improvvisamente perso conoscenza mentre si trovava in un’area non facilmente accessibile. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è anche quella di un malore provocato dal caldo, ma saranno gli accertamenti sanitari a stabilire con precisione la causa.

La segnalazione ha mobilitato la Croce Gialla e i vigili del fuoco, intervenuti sia via terra sia dall’alto con l’elicottero Drago. Durante le operazioni il ragazzo ha ripreso conoscenza, ma la conformazione del luogo ha reso comunque necessario il recupero aereo.
Il giovane è stato sollevato con il verricello, portato a bordo dell’elicottero e trasferito all’ospedale San Martino in codice giallo. Le sue condizioni non sarebbero considerate particolarmente gravi, ma i medici hanno disposto gli esami necessari dopo la perdita di coscienza.
Quasi contemporaneamente, un secondo allarme è arrivato da Porto Pidocchio, l’insenatura situata vicino a Punta Chiappa, nel territorio di Camogli. Un uomo di circa settant’anni era scivolato sugli scogli, riportando alcuni traumi.
La Croce Verde di Camogli ha raggiunto la zona via mare insieme ai vigili del fuoco. Nonostante la caduta, il ferito è riuscito a muoversi autonomamente e a salire sul gommone senza dover essere immobilizzato e sollevato dalla scogliera.
L’uomo è stato quindi trasportato all’ospedale San Martino in codice verde per essere sottoposto agli accertamenti del caso. Le sue condizioni, secondo le prime informazioni, non desterebbero particolare preoccupazione.
Il doppio intervento ha impegnato nello stesso arco di tempo soccorritori a terra, squadre via mare e personale dell’elicottero, chiamati a operare in due zone molto frequentate durante l’estate ma rese più complesse da sentieri, rocce e accessi difficili.
In copertina: foto di Antonio De Marco
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