comune Enti Pubblici e Politica 

Val Varenna, raffica di multe nei controlli estivi: 122 sanzioni tra i laghetti e il litorale di Pegli

Il consigliere della Lega Alessio Bevilacqua interroga la Giunta dopo l’attacco alla linea 71. L’assessora Arianna Viscogliosi annuncia controlli interforze e scorte agli autobus e riferisce del potenziamento della raccolta dei rifiuti

Sono già 122 le sanzioni elevate nell’ambito dei controlli estivi organizzati tra la Val Varenna e il litorale di Pegli. Il dato è stato comunicato dall’assessora alla polizia locale e sicurezza Arianna Viscogliosi durante la seduta del Consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione presentata dal consigliere della Lega Alessio Bevilacqua dopo il grave episodio del 17 luglio, quando un autobus della linea 71 era stato colpito da alcune pietre.

Delle 122 contestazioni complessive, 72 riguardano violazioni del Codice della strada accertate direttamente in Val Varenna, mentre altre 50 sono state elevate sul litorale di Pegli nei confronti di persone provenienti dall’area dei laghetti. I controlli vengono effettuati ogni sabato e domenica pomeriggio e proseguiranno almeno fino alla prima decade di settembre, con l’impiego di agenti e di almeno un funzionario della polizia locale per ciascun servizio.

L’interrogazione di Alessio Bevilacqua ha posto al centro tre problemi che, durante la stagione estiva, interessano ciclicamente la valle: la sicurezza, l’abbandono dei rifiuti e l’accensione di fuochi nell’alveo e nelle aree frequentate dai bagnanti. Il consigliere ha chiesto alla Giunta quali misure siano state adottate dopo l’aggressione all’autobus e come l’amministrazione intenda garantire la sicurezza del personale viaggiante, dei residenti e degli stessi frequentatori dei laghetti.

Secondo Arianna Viscogliosi, la situazione non rappresenta una novità, ma una criticità che si ripresenta da almeno quindici anni nei mesi più caldi, quando cresce sensibilmente il numero delle persone dirette verso la Val Varenna. La polizia locale avrebbe segnalato il problema già tra maggio e giugno, chiedendo che le attività di controllo fossero inserite in una strategia coordinata con le altre forze dell’ordine.

I servizi sono iniziati alla fine dell’anno scolastico e sono concentrati soprattutto nei fine settimana. Una parte rilevante delle verifiche riguarda la guida sotto l’effetto dell’alcol. L’amministrazione evidenzia infatti che molti frequentatori organizzano pranzi e grigliate, consumano bevande alcoliche e successivamente si rimettono alla guida, con possibili rischi per sé stessi e per gli altri utenti della strada.

Per questa ragione vengono predisposti posti di controllo in via Carpenara e in via Varenna. Gli agenti verificano le condizioni dei conducenti, la regolarità dei veicoli e il rispetto delle principali norme del Codice della strada. L’attività prosegue anche nella zona di Pegli, dove vengono intercettati i flussi di rientro provenienti dalla valle.

Il tema della linea 71 era già stato sottoposto al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica prima dell’episodio del 17 luglio. Dopo l’attacco al mezzo dell’Azienda mobilità e trasporti, la polizia locale ha attivato immediatamente un servizio di scorta nei fine settimana, utilizzando una pattuglia per accompagnare l’autobus lungo il percorso considerato maggiormente esposto.

L’obiettivo è duplice: tutelare il conducente e garantire la continuità del trasporto pubblico per gli abitanti della valle. La sospensione della linea, anche soltanto temporanea, avrebbe infatti penalizzato soprattutto i residenti, privandoli di un collegamento essenziale con Pegli e con il resto della città.

La Prefettura ha convocato una riunione il 20 luglio, durante la quale il Comune ha rinnovato la richiesta di organizzare servizi interforze. La polizia locale, impegnata soprattutto nelle verifiche stradali e nel controllo delle vetture, non dispone infatti delle competenze necessarie per intervenire in ogni area dell’alveo del torrente, che appartiene al demanio idrico.

La strategia concordata prevede quindi la presenza coordinata della polizia locale, della polizia di Stato, dei carabinieri e dei carabinieri forestali. Questi ultimi possono raggiungere direttamente le zone interne dell’alveo e verificare la presenza di fuochi, accumuli di rifiuti, occupazioni irregolari o altre condotte vietate.

Il dispositivo è diventato operativo già nello scorso fine settimana. Le pattuglie hanno controllato contemporaneamente la viabilità, il percorso della linea 71 e le aree dei laghetti, in modo da evitare che le attività restassero concentrate soltanto lungo la strada principale.

La strategia è stata illustrata anche durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica allargato ai sindacati e all’Azienda mobilità e trasporti, convocato il 21 luglio. In quella sede sono state condivise le misure adottate per proteggere il personale viaggiante e garantire la regolarità del servizio pubblico.

Durante i controlli precedenti all’aggressione, gli agenti fermavano anche gli autobus lungo il percorso per verificare direttamente con i conducenti l’eventuale presenza di problemi. Secondo Arianna Viscogliosi, l’episodio del 17 luglio ha però dimostrato la necessità di affiancare alla vigilanza della polizia locale una presenza più ampia e coordinata delle forze dell’ordine.

Sul fronte ambientale, l’assessora ha riferito quanto comunicato dalla collega all’ambiente Silvia Pericu. Nel periodo estivo l’Azienda multiservizi e d’igiene urbana ha collocato quattro postazioni per la raccolta dei rifiuti in via Granara, a servizio delle persone che frequentano i laghetti.

I contenitori vengono svuotati tre volte alla settimana, il lunedì, il giovedì e il sabato. Il servizio è stato rafforzato per affrontare l’aumento dei rifiuti prodotto durante i fine settimana, quando l’area registra il maggior numero di presenze. Resta tuttavia centrale il problema dei comportamenti individuali, perché l’abbandono di sacchi, bottiglie, stoviglie e resti delle grigliate non può essere risolto soltanto aumentando i passaggi degli operatori.

Nel corso della replica, Alessio Bevilacqua ha contestato l’impostazione della risposta dell’amministrazione. Il consigliere ha osservato che definire la frequentazione dei laghetti un normale “tema dell’estate” rischia di ridimensionare la gravità di una situazione che ha già prodotto un attacco a un autobus del servizio pubblico.

Alessio Bevilacqua ha inoltre chiesto perché, nonostante le segnalazioni e le richieste avanzate già nei mesi di maggio e giugno, si sia arrivati all’episodio del 17 luglio. Secondo il consigliere, se il sistema di prevenzione avesse funzionato pienamente, l’aggressione al mezzo avrebbe potuto essere evitata.

La replica mette quindi in discussione non tanto l’esistenza dei controlli, quanto la loro efficacia prima del rafforzamento interforze. Per l’esponente della Lega, i dati sulle sanzioni dimostrano l’intensità delle irregolarità riscontrate, ma non cancellano la necessità di comprendere quali passaggi organizzativi non abbiano funzionato.

L’amministrazione sostiene invece che la presenza della polizia locale fosse già costante e programmata, ma che la natura delle criticità richiedesse competenze e strumenti differenti. Le violazioni stradali, gli incendi, l’abbandono dei rifiuti, gli episodi di violenza e le condotte all’interno dell’alveo non possono essere affrontati da un solo corpo, ma necessitano di una ripartizione precisa delle attività.

Il nuovo dispositivo punta quindi a integrare i controlli sulla strada con il pattugliamento delle aree naturali e con la vigilanza sul trasporto pubblico. La scorta alla linea 71, la presenza dei carabinieri forestali e il coinvolgimento della polizia di Stato rappresentano le principali novità introdotte dopo il 17 luglio.

Resta da verificare se il rafforzamento sarà sufficiente a prevenire nuovi episodi e a garantire una frequentazione ordinata dei laghetti per il resto dell’estate. I servizi continueranno nei fine settimana fino a settembre, mentre le 122 sanzioni già elevate confermano l’ampiezza delle irregolarità riscontrate tra la valle e il litorale di Pegli.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts