Bus più sicuri a Genova, i dati di Tursi: aggressioni quasi dimezzate. Controllati 1.493 mezzi e oltre 1.500 passeggeri

L’assessore alla mobilità e ai trasporti Emilio Robotti e l’assessora alla polizia locale e sicurezza Arianna Viscogliosi presentano i dati del progetto “Sicurezza in movimento”: controlli rafforzati e criticità aggiornate ogni settimana per orientare i servizi

Le aggressioni ai conducenti e al personale viaggiante degli autobus genovesi sono diminuite sensibilmente dopo l’avvio del progetto “Sicurezza in movimento”. Tra novembre 2025 e giugno 2026 sono stati registrati 13 episodi, con una media di 1,6 aggressioni al mese. Nei dieci mesi precedenti, da gennaio a ottobre 2025, i casi erano stati 29, pari a una media mensile di 2,9.

Il bilancio dell’attività è stato presentato dall’assessore alla mobilità e ai trasporti Emilio Robotti e dall’assessora alla polizia locale e sicurezza Arianna Viscogliosi alle organizzazioni sindacali, durante un incontro dedicato alla situazione sui mezzi dell’Azienda mobilità e trasporti, alle fermate e nei principali nodi di interscambio cittadini.

Il progetto, avviato nel novembre 2025, prevede servizi mirati della polizia locale sulle linee ritenute maggiormente esposte a problemi di sicurezza. Fino al 18 luglio 2026 sono state organizzate 99 giornate operative, con 119 pattuglie dedicate e 566 operatori impiegati. Gli agenti hanno controllato complessivamente 1.493 autobus, effettuando verifiche su 337 linee e identificando 1.528 persone.
L’attività ha portato a 18 denunce e tre arresti. Gli interventi hanno riguardato anche nove episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, 19 segnalazioni per detenzione di droga, due casi di porto di armi o oggetti atti a offendere, sei situazioni di ubriachezza, tre furti e due risse. A questi si aggiungono altre 40 violazioni amministrative e penali accertate.
Nel corso del 2026 i controlli sono stati distribuiti nelle diverse fasce orarie, con 34 servizi al mattino, 26 al pomeriggio e 42 durante la sera o la notte. La linea maggiormente controllata è stata la 1, con 72 verifiche, seguita dalla 64 con 64, dalla 9 con 46, dalla 618 con 43, dalla metropolitana con 41 e dalla 635 con 29.
«Siamo sempre disponibili al confronto e a ricevere proposte e suggerimenti dai sindacati – ha dichiarato Emilio Robotti –. La sicurezza è un tema composto da molti aspetti e non riguarda soltanto il trasporto pubblico locale. Come amministrazione lo stiamo affrontando sotto tutti i punti di vista».
Secondo Arianna Viscogliosi, il calo delle aggressioni conferma l’utilità del progetto, ma resta fondamentale che ogni episodio venga comunicato tempestivamente. «L’amministrazione è attenta alla sicurezza sia dei passeggeri sia degli autisti. Abbiamo avviato “Sicurezza in movimento” e i dati mostrano una sensibile riduzione delle aggressioni. È però necessaria una segnalazione puntuale da parte dei conducenti di ogni situazione critica, affinché la polizia locale possa ricevere ogni settimana dati aggiornati sulle linee e sui percorsi più problematici e modulare al meglio i propri servizi».
La polizia locale ha inoltre dato la propria disponibilità a riprendere i controlli congiunti a bordo degli autobus, già sperimentati in passato con la presenza contemporanea degli agenti in divisa e dei verificatori dell’Azienda mobilità e trasporti.
Accanto alle attività di controllo sono previste iniziative di prevenzione e sensibilizzazione rivolte alle comunità presenti sul territorio. Nei prossimi giorni è in programma un incontro con il console dell’Ecuador per affrontare, insieme alla comunità ecuadoriana, le criticità segnalate sulla linea 71.
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