Un solo maxi-cantiere da 6 milioni ridisegnerà il fronte mare tra via Buozzi, Darsena e Porto Antico

La Giunta ha riunito in un unico progetto gli interventi previsti lungo l’asse costiero. In programma una nuova ciclovia protetta, spazi pedonali, verde, illuminazione, videosorveglianza e un’area giochi a Calata Simone Vignoso. Dopo l’estate partirà il confronto con i cittadini; progetto di fattibilità entro fine anno e lavori dal 2027

Non più interventi separati, realizzati in tempi diversi e senza una regia comune. Il tratto di fronte mare compreso tra via Buozzi, la Darsena e il Porto Antico sarà trasformato attraverso un solo grande cantiere da sei milioni di euro, pensato per collegare meglio le diverse aree e restituire continuità agli spazi urbani.

La Giunta comunale ha approvato l’adeguamento al Programma triennale dei lavori pubblici, accorpando in un unico macro-progetto le opere inizialmente previste per singoli lotti. La scelta consentirà di coordinare progettazione, materiali, viabilità e tempi di esecuzione, evitando che uno dei segmenti più importanti del fronte mare venga interessato da cantieri frammentati e soluzioni differenti.


Le risorse arrivano dal programma nazionale “Metro Plus e città medie del Sud 2021-2027”. Attraverso l’utilizzo della quota di flessibilità del finanziamento, l’intervento raggiunge un valore complessivo di sei milioni di euro. Il precedente lotto autonomo viene quindi eliminato e assorbito nel nuovo disegno unitario.
Un collegamento continuo lungo il mare
Il progetto interessa un asse percorso ogni giorno da residenti, lavoratori, studenti e turisti, ma ancora caratterizzato da collegamenti deboli, attraversamenti complessi e spazi poco omogenei.
L’obiettivo è costruire una connessione più leggibile tra il Centro Ovest, la Darsena, il centro storico e il Porto Antico, intervenendo contemporaneamente sulla mobilità e sulla qualità dello spazio pubblico.
«Chi attraversa il tratto tra via Buozzi, la Darsena e il Porto Antico incontra ancora aree poco connesse e non sempre semplici da percorrere a piedi o in bicicletta», osserva la sindaca Silvia Salis. «Abbiamo quindi scelto di riunire gli interventi in un solo progetto, capace di migliorare gli spostamenti quotidiani e la vivibilità degli spazi».
Una particolare attenzione sarà dedicata alla Darsena, considerata una delle porte di ingresso al centro storico e all’area portuale. Qui convivono università, attività commerciali, servizi, luoghi culturali e flussi turistici, ma anche problemi di sicurezza e degrado che negli ultimi mesi hanno alimentato le richieste di residenti e frequentatori.
Alla presenza continuativa della polizia locale prevista dal servizio “Darsena 24” il Comune intende affiancare una trasformazione fisica dell’area. Illuminazione, cura, attività e maggiore presenza di persone durante l’intera giornata vengono considerate parti dello stesso intervento di presidio.
La “Pista del Mare”
Il primo grande capitolo riguarda la mobilità sostenibile. Lungo l’asse verrà realizzato un percorso ciclabile protetto, destinato a completare la rete sul fronte mare prevista dal Piano urbano della mobilità sostenibile.
La cosiddetta “Pista del Mare” richiederà una revisione degli spazi stradali, con porzioni della carreggiata destinate alla nuova infrastruttura ciclabile. Il tracciato dovrà consentire spostamenti più sicuri e continui, soprattutto per chi utilizza la bicicletta nei tragitti quotidiani tra casa, scuola e luogo di lavoro.
Il Comune punta così a offrire un’alternativa concreta all’automobile, riducendo la frammentazione degli itinerari ciclabili esistenti e alleggerendo, almeno in parte, la pressione del traffico sull’asse costiero.
L’intervento non riguarderà soltanto una linea tracciata sull’asfalto, ma la riorganizzazione complessiva del rapporto tra carreggiata, percorsi pedonali e spazi di connessione.
Darsena e Calata Simone Vignoso
Il secondo nucleo del progetto interessa la Darsena e Calata Simone Vignoso, che dovranno assumere una funzione più riconoscibile come accesso turistico e culturale alla città antica e al Porto Antico.
Sono previste nuove pavimentazioni, un ampliamento degli spazi destinati ai pedoni e alle biciclette, la sistemazione di aree verdi e l’installazione di nuovi punti luce.
A Calata Simone Vignoso verrà inoltre realizzata un’area giochi attrezzata per bambini e ragazzi. Il progetto comprende anche telecamere di videosorveglianza, utilizzate sia per il controllo dello spazio sia per il monitoraggio dei flussi.
L’intento è trasformare un’area oggi percepita soprattutto come luogo di passaggio in uno spazio nel quale fermarsi, incontrarsi e svolgere attività. Una maggiore frequentazione stabile, secondo l’Amministrazione, dovrebbe contribuire anche alla prevenzione delle situazioni di degrado.
Un unico cantiere per evitare frammentazioni
«Dividere i lavori sul fronte mare in più cantieri sarebbe stato un errore dal punto di vista logistico», sostiene l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante.
L’accorpamento dovrebbe garantire una sola direzione operativa e una maggiore uniformità nelle soluzioni adottate. «Con un unico lotto da sei milioni avremo una regia comune, tempi di esecuzione più certi e un risultato coerente dal punto di vista visivo e viabilistico», spiega Massimo Ferrante.
Per l’assessore, il nuovo asse avrà anche una funzione di collegamento tra il Municipio I Centro Est e il Municipio II Centro Ovest, ricucendo porzioni di città che oggi risultano vicine geograficamente ma separate dal traffico, dalle infrastrutture e dalla scarsa continuità degli spazi pubblici.
Il confronto con i cittadini
La definizione del progetto non sarà affidata esclusivamente ai tecnici. Dopo l’estate il Documento di indirizzo alla progettazione verrà sottoposto a un percorso pubblico di partecipazione.
Residenti, commercianti, associazioni e persone che frequentano abitualmente l’area potranno presentare osservazioni e contribuire alla definizione delle soluzioni.
«Chi vive e attraversa questa parte della città deve poter intervenire nelle scelte», afferma Silvia Salis, indicando il confronto pubblico come parte integrante del percorso progettuale.
La partecipazione dovrà concentrarsi soprattutto sulle modalità di utilizzo degli spazi, sui percorsi pedonali e ciclabili, sulle esigenze delle attività presenti e sulle criticità legate alla sicurezza e all’accessibilità.
Progetto entro dicembre, cantieri nel 2027
Gli uffici stanno completando il Documento di indirizzo alla progettazione. Dopo la consultazione pubblica, l’obiettivo è approvare entro la fine del 2026 il progetto di fattibilità tecnico-economica.
Nel 2027 verrà quindi pubblicata la gara d’appalto e potranno iniziare i lavori.
Il nuovo asse Buozzi-Darsena-Porto Antico dovrà diventare una cerniera urbana tra Ponente, centro storico e waterfront: non soltanto una nuova ciclovia, ma un insieme di spazi illuminati, accessibili e collegati, capace di cambiare il modo in cui una parte della città viene attraversata e vissuta.
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