Quinto, il Centro Anziani La Rotonda perde la sede dopo mezzo secolo: «Fermate tutto e aprite un tavolo»

Il bando del Municipio Levante ha assegnato gli spazi a un’altra associazione. Il presidente Pietro Pastorino contesta l’esito e chiede un ripensamento per non cancellare una storia lunga oltre 50 anni

Dopo oltre mezzo secolo accanto alla spiaggia di Quinto, il Centro Anziani La Rotonda rischia di dover lasciare la propria sede. Il bando pubblicato dal Municipio Levante per l’assegnazione della concessione dello spazio si è infatti concluso con l’affidamento della gestione a un’altra associazione del territorio, una decisione che il Centro considera profondamente ingiusta e che ora potrebbe finire anche nelle sedi competenti.

La Rotonda parla di un esito che interrompe un’esperienza storica, radicata nella delegazione e riconosciuta come presidio sociale, culturale e aggregativo. Per partecipare al bando, il Centro aveva rinnovato il proprio progetto, costruendo una rete con realtà associative e sociali del territorio. Al percorso avevano contribuito i giovani di Quinto Gen Zena, la cooperativa sociale Il Cesto, l’esperienza dei Giardini Luzzati – Spazio Comune, la cooperativa La Comunità e Il Rastrello.

L’obiettivo era trasformare il Centro in un polo aperto a tutte le generazioni, non più soltanto uno spazio per anziani, ma un luogo di incontro per cittadini, famiglie, giovani e persone fragili, con attività educative, culturali, sociali, sportive e ricreative. Secondo La Rotonda, proprio in una fase in cui Quinto mostra un forte bisogno di presidi positivi, anche per le criticità nell’area dei giardini e della spiaggia, quel progetto avrebbe potuto rafforzare il ruolo dello spazio come luogo di comunità e coesione sociale.
Il Centro ha annunciato di aver avviato valutazioni legali sui passaggi della procedura, per capire se impugnare l’assegnazione. Al tempo stesso chiede una riflessione pubblica sui criteri con cui vengono affidati gli spazi civici, sostenendo che non possano pesare solo gli aspetti amministrativi, ma anche il radicamento territoriale, la continuità delle esperienze associative e il patrimonio sociale costruito negli anni.
L’appello è rivolto al presidente del Municipio Levante e alle istituzioni: sospendere l’efficacia dell’assegnazione, aprire un tavolo e valutare un percorso di coprogettazione che coinvolga il Municipio, il Centro Anziani La Rotonda e le altre realtà del territorio. Per l’associazione, la vicenda non riguarda solo una concessione, ma il futuro di un luogo che per oltre cinquant’anni è stato parte della vita quotidiana di Quinto.
Il presidente Pietro Pastorino definisce la decisione della commissione esaminatrice “erronea e iniqua” rispetto allo stesso bando e sostiene che privi l’intero Levante di un’esperienza cinquantennale, capace di coinvolgere generazioni di anziani e giovani di diversa condizione sociale. Il Centro rivendica di essersi presentato alla gara con una proposta innovativa di rete, come auspicato dal Comune stesso, mettendo insieme associazioni impegnate nell’intrattenimento, nella cura delle persone fragili, nello sport, nella cultura, nel teatro e nella ginnastica.
La Rotonda chiede quindi la revisione delle scelte e assicura di non voler abbandonare il proprio impegno nel quartiere, confidando nel sostegno dei cittadini e delle cittadine.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.