A Bogliasco nasce il museo sotto il mare: arte, scienza e musica per rigenerare il Mediterraneo

Il Posidonia Green Festival porta in Liguria due giorni dedicati alla tutela del mare, con l’inaugurazione del Posidonia Art Reef, divulgazione scientifica, sport in acqua, laboratori e il concerto finale di Tonino Carotone

Bogliasco diventa per due giorni un laboratorio a cielo aperto, e soprattutto sotto il mare, dedicato alla tutela del Mediterraneo. Il 10 e 11 luglio torna il Posidonia Green Festival, l’eco-festival internazionale che da oltre quindici anni intreccia cultura ambientale, ricerca, partecipazione, arte, sport e musica per raccontare il mare non come scenario, ma come ecosistema fragile da conoscere, proteggere e rigenerare.

Il cuore dell’edizione 2026 sarà l’inaugurazione ufficiale del Posidonia Art Reef, il museo sottomarino rigenerativo realizzato davanti alla costa di Bogliasco. Non una semplice installazione artistica sommersa, ma un progetto pensato per diventare parte viva dell’ambiente marino. Nato nell’ambito del programma europeo PartArt4OW, Posidonia Art Reef mette insieme arte contemporanea, scienza partecipata e conservazione della biodiversità: le opere collocate sott’acqua diventano un punto di osservazione, ricerca e coinvolgimento della comunità, con l’obiettivo di favorire la rigenerazione degli ecosistemi e aumentare la consapevolezza sullo stato del mare.

La presentazione ufficiale è prevista venerdì 10 luglio alle 22, con una diretta sottomarina dal sito del museo al palco del festival. Sarà il momento simbolico dell’intera manifestazione: il pubblico potrà vedere il progetto nel suo ambiente naturale, attraverso un collegamento che porterà il fondale di Bogliasco al centro della serata. Sabato 11 luglio, invece, il museo potrà essere visitato fisicamente con snorkeling guidato, uscite con Apnea Center e lezioni base di apnea, così da permettere a cittadini, appassionati e curiosi di esplorare direttamente il nuovo spazio sommerso.
Il mare sarà protagonista anche attraverso lo sport. Le gare del Miglio Blu di Bogliasco attraverseranno il percorso del museo sottomarino, trasformando Posidonia Art Reef in una parte attiva della competizione. Sono previste la prova sui 3.000 metri, il Miglio Marino da 1.852 metri e la staffetta nuoto, tavola da stand up paddle e nuoto. L’idea è quella di legare la dimensione atletica alla scoperta dell’ambiente marino, facendo del percorso sportivo anche un’esperienza di conoscenza del territorio.
Accanto alle attività in acqua, il festival conferma la propria vocazione scientifica e divulgativa. Sabato sera salirà sul palco Roberto Danovaro, tra i più autorevoli biologi marini a livello internazionale, per un intervento dedicato al futuro degli oceani e alle sfide che riguardano la salute del Mediterraneo. Nel suo contributo sarà richiamato anche il progetto Talassa, programma europeo Interreg Marittimo Italia-Francia per la tutela transfrontaliera dei siti marini protetti. Venerdì sera, invece, spazio al Meteorologo Ignorante con “Ignotour – Il clima che cambia”, spettacolo di divulgazione sul ruolo dell’ecosistema marino nella mitigazione climatica.
Il molo di Bogliasco ospiterà il village del festival, con laboratori, stand divulgativi, attività per bambini e famiglie, esperienze legate al riuso della plastica con Precious Plastic e uscite gratuite in gozzo storico. Una parte importante del programma sarà dedicata alla partecipazione diretta del pubblico, con l’obiettivo di rendere la sostenibilità non un concetto astratto, ma una pratica accessibile e condivisa.
Non mancherà la musica. Venerdì sera il palco accoglierà Tony Sghembo, con un repertorio tra rock’n’roll e rhythm and blues. Sabato spazio ai Sabroson, prima del gran finale con Tonino Carotone, cantautore italo-spagnolo noto per il suo stile ironico, popolare e fuori dagli schemi. L’ingresso al festival è libero e aperto a tutti.
Con il Posidonia Green Festival, Bogliasco si candida così a diventare un punto di riferimento ligure per una nuova idea di cultura del mare: non soltanto contemplazione del paesaggio, ma relazione attiva con l’ambiente, con la scienza, con l’arte e con le comunità che vivono la costa. Il museo sottomarino Posidonia Art Reef è il simbolo più concreto di questa visione: un luogo da visitare, studiare e proteggere, dove la bellezza non resta in superficie ma scende sott’acqua per contribuire alla rinascita del Mediterraneo.
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