Valle Scrivia, sanità ancora in affanno: medici di famiglia insufficienti e servizi da potenziare

I sindaci confermano la copertura dell’emergenza per 24 ore con l’auto infermieristica notturna, ma chiedono risposte strutturali su medicina territoriale, Casa di Comunità, guardia medica e assistenza nelle frazioni più lontane

La Valle Scrivia non resterà senza copertura notturna per l’emergenza sanitaria. Dopo la conclusione, il 30 giugno, del servizio di automedica con medico a bordo finanziato da Autostrade per l’Italia nell’ambito dei lavori alla galleria Giovi Nord, Regione Liguria ha confermato l’attivazione di un’automedica infermieristica nelle ore notturne. Una soluzione sperimentale, prevista per tre mesi, che si aggiunge al servizio diurno con automedica medicalizzata già operativo sette giorni su sette e che, secondo i sindaci del territorio, consente di mantenere una risposta di emergenza lungo tutto l’arco delle 24 ore.

La conferma arriva dopo mesi di confronto tra le amministrazioni comunali della valle, Regione Liguria, Azienda sanitaria locale 3, Atsl e pubbliche assistenze. I sindaci spiegano di avere seguito da vicino l’evoluzione dei servizi sanitari locali, anche alla luce del nuovo Piano sociosanitario integrato regionale, chiedendo che il territorio non venisse lasciato scoperto al termine della copertura straordinaria legata ai cantieri autostradali.

Il nuovo modello prevede quindi, in via sperimentale, la presenza notturna di un mezzo avanzato con infermiere a bordo. Di giorno resta invece attiva l’automedica con medico. Per le amministrazioni, si tratta di una risposta importante in un territorio esteso, con frazioni e zone difficili da raggiungere, dove il tema dei tempi di intervento e della continuità del soccorso resta centrale.
Accanto all’emergenza-urgenza, il nodo più delicato rimane quello dei medici di famiglia. I sindaci parlano di una criticità ancora forte, già rappresentata ai vertici di Regione Liguria e Atsl con la richiesta di interventi urgenti. Sono stati attivati due bandi per incarichi a tempo determinato, uno per il Comune di Busalla e uno per il Comune di Ronco Scrivia, con scadenza nei prossimi giorni. Inoltre, la Valle Scrivia è stata formalmente riconosciuta “zona carente”, condizione che permette l’apertura di un ulteriore bando per incarichi a tempo indeterminato.
Le amministrazioni annunciano che seguiranno l’esito delle procedure, con l’obiettivo di riportare il territorio a una dotazione adeguata di medici di medicina generale. Il problema, infatti, non riguarda soltanto i numeri, ma la possibilità concreta per residenti, anziani e persone fragili di avere un riferimento sanitario vicino e accessibile.
Azienda sanitaria locale 3 ha intanto confermato la regolare attività della Casa di Comunità di Borgo Fornari, dove il servizio medico e infermieristico è attivo dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, con una significativa affluenza di utenti. Proprio per far fronte alle difficoltà di accesso, i sindaci hanno chiesto un ulteriore potenziamento del servizio medico nella struttura. Sono inoltre allo studio modalità organizzative per raggiungere i residenti delle frazioni e delle aree più distanti, con particolare attenzione a chi ha problemi di spostamento.
Tra le richieste avanzate alle istituzioni sanitarie c’è anche la valutazione di un ritorno al modello di guardia medica precedente all’emergenza da coronavirus, quando era possibile accedere direttamente alla sede senza passare prima dal numero verde. Secondo i sindaci, quella modalità garantiva un servizio più semplice e vicino ai bisogni della popolazione, soprattutto delle persone anziane.
Prosegue anche l’iter relativo all’Ospedale di Comunità, mentre le amministrazioni sottolineano il ruolo essenziale delle pubbliche assistenze, oggi chiamate a sostenere il territorio in una fase resa più difficile dalla carenza di volontari. Da qui l’appello rivolto a chi può mettere a disposizione tempo e disponibilità per rafforzare una rete considerata fondamentale.
Il documento è sottoscritto dai sindaci Loris Maieron per Busalla, Gabriele Reggiardo per Casella, Filippo Bassignana per Crocefieschi, Gian Luca Campora per Isola del Cantone, Mauro Fantoni per Montoggio, Antonio Bigotti per Savignone, Sergio Agosti per Ronco Scrivia, Michele Brassesco per Valbrevenna e Giampaolo Ermodatillo per Vobbia. Le amministrazioni assicurano che continueranno a seguire ogni sviluppo, mantenendo aperto il confronto con istituzioni sanitarie, Regione e cittadini, con l’obiettivo di rafforzare i servizi sanitari della valle.
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