Oculistica via dal Villa Scassi? Il M5S lancia l’allarme: «Il Ponente non può subire un altro taglio». Nicolò: «Basta allarmismi»

Il capogruppo regionale Giordano chiede chiarimenti sul possibile trasferimento di ambulatori, personale e attività al Micone tra novembre 2026 e gennaio 2027: «Prima di qualsiasi decisione servono un atto pubblico e un confronto con il territorio». Per l’assessore la struttura di Sestri Ponente diventerà invece «sempre più il polo di riferimento dell’oculistica per il Ponente genovese»

L’intera attività oculistica del Villa Scassi potrebbe essere trasferita all’ospedale Micone di Sestri Ponente. La notizia, non ancora accompagnata da un provvedimento pubblico, viene portata all’attenzione della Regione dal capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale Stefano Giordano, che chiede di conoscere immediatamente intenzioni, tempi e conseguenze dell’operazione.

Secondo le informazioni raccolte dal consigliere, il trasferimento sarebbe stato prospettato informalmente al personale a partire dal primo gennaio 2027, con la possibilità di anticipare l’avvio già al primo novembre 2026. Sarebbe inoltre arrivata l’indicazione di non aprire al Villa Scassi le agende delle prenotazioni per il 2027.

Per Giordano, qualora la notizia fosse confermata, non si potrebbe parlare di una semplice modifica organizzativa. Il passaggio rappresenterebbe, a suo giudizio, un nuovo ridimensionamento della sanità pubblica nel Ponente genovese, deciso senza un confronto preventivo con lavoratori, cittadini e realtà territoriali.
«È vera la notizia della chiusura dell’oculistica del Villa Scassi con il trasferimento di tutte le attività al Micone?», domanda il capogruppo regionale. «Se fosse confermata, sarebbe una decisione gravissima. Manca ancora un atto pubblico capace di chiarire le modalità, i tempi e gli effetti concreti sui pazienti».
Il trasferimento non riguarderebbe soltanto le visite oculistiche ordinarie. In base alla ricostruzione del consigliere del M5S, sarebbero coinvolti gli ambulatori specialistici, l’ortottica, l’oculistica pediatrica destinata ai bambini fino a 14 anni, le attività dedicate alla retina, l’oftalmoplastica, i controlli successivi alle visite e il personale attualmente impiegato all’interno dell’ospedale di Sampierdarena.
Il Villa Scassi serve un bacino particolarmente vasto, che comprende Sampierdarena, la Valpolcevera e una parte consistente del Ponente cittadino. Al suo interno sono inoltre presenti un punto nascita e servizi rivolti a bambini, anziani, famiglie e persone fragili. Proprio per queste caratteristiche, il possibile arretramento dell’attività oculistica viene considerato particolarmente pesante.
Il capogruppo pentastellato collega la vicenda anche alla mancata riapertura dell’ambulatorio pubblico della Valpolcevera, chiuso nel 2020. «Dopo quella chiusura, ora rischia di essere progressivamente svuotato anche il Villa Scassi?», chiede il consigliere, denunciando una riduzione dei servizi di prossimità che costringerebbe migliaia di persone a spostamenti più lunghi e complicati.
Le incognite riguardano anche la gestione delle urgenze. Il consigliere domanda come verrebbero garantite le consulenze oculistiche per il pronto soccorso e il Dipartimento di emergenza e accettazione, oltre all’assistenza destinata ai pazienti ricoverati, ai neonati e ai bambini.
Non è inoltre chiaro, secondo Giordano, se il Micone disponga già degli spazi, delle attrezzature e del personale necessari per assorbire tutte le attività provenienti dal Villa Scassi. Un aumento consistente del numero quotidiano di pazienti potrebbe infatti produrre nuove difficoltà organizzative e allungare ulteriormente i tempi delle prenotazioni.
Il consigliere regionale contesta anche il possibile squilibrio tra il ridimensionamento del servizio pubblico e il contemporaneo rafforzamento delle prestazioni affidate a strutture private convenzionate. Per questa ragione chiede alla Regione Liguria di escludere che il trasferimento possa rappresentare un passaggio verso una progressiva esternalizzazione delle attività, comunque finanziate con denaro pubblico.
La posizione del M5S non è contraria al potenziamento del Micone. La richiesta è che il rafforzamento dell’ospedale di Sestri Ponente non venga realizzato sottraendo servizi al Villa Scassi e penalizzando i residenti di altri quartieri.
«Il Micone deve essere potenziato, ma non sulla pelle dei cittadini e certamente non smantellando il Villa Scassi», conclude Stefano Giordano. Il consigliere chiede quindi di sospendere qualsiasi trasferimento fino alla presentazione di un piano pubblico, verificabile e discusso con il personale sanitario e con il territorio.
Aggiornamento: a Giordano risponde l’assessore alla sanità Massimo Nicolò
«Sorprende che il consigliere Giordano continui ad alimentare allarmismi senza confrontarsi con i dati reali. Il percorso è chiaro: il Micone diventerà sempre più il polo di riferimento dell’oculistica per il Ponente genovese e per Villa Scassi non si tratta di una chiusura visto che gli ambulatori presenti nell’ospedale di Sampierdarena erano ambulatori del Micone e già gestiti da personale del Micone, che continueranno ad essere operativi a Sestri Ponente – dice Nicolò -. L’obiettivo quindi è rafforzare un centro di riferimento capace di garantire un’offerta più completa e qualificata, evitando la frammentazione delle attività e utilizzando al meglio le risorse disponibili. Piuttosto che diffondere timori infondati, sarebbe più utile spiegare ai cittadini che l’oculistica del Ponente sarà ancora più forte e più efficiente, investendo su un polo specializzato in grado di rispondere meglio ai bisogni del territorio».
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