diritti e sociale 

G8, Palazzo Ducale riapre la memoria con sei mostre: oltre 300 immagini tra lavoro, diritti e proteste

Le esposizioni saranno inaugurate venerdì 3 luglio alle 18 al Munizioniere e resteranno visitabili fino al 21 luglio. Ingresso gratuito, con un percorso che collega il luglio 2001 alle grandi questioni del presente

A venticinque anni dal G8 di Genova, Palazzo Ducale torna a essere uno dei luoghi centrali della riflessione pubblica su quei giorni. Dal 3 luglio, con inaugurazione alle 18 nella Sala del Munizioniere, aprono sei mostre dedicate alla memoria, ai diritti, alla partecipazione democratica e ai conflitti del presente. Le esposizioni resteranno visitabili fino al 21 luglio e fanno parte del programma di iniziative costruito da associazioni, movimenti, realtà culturali e organizzazioni sociali per ricordare il luglio 2001 non come una pagina chiusa, ma come una ferita e un nodo politico ancora capaci di interrogare la città.

Il percorso espositivo mette insieme fotografie, testimonianze, grafici, fumetti e materiali visivi che non si limitano a ricostruire quanto accadde a Genova durante il vertice, ma allargano lo sguardo alle trasformazioni sociali e politiche degli ultimi decenni. Il filo comune è la relazione tra memoria e contemporaneità: lavoro, diritti, migrazioni, Palestina, repressione del dissenso, responsabilità istituzionali e nuove forme di partecipazione civile diventano i capitoli di un racconto che parte dal G8 per arrivare alle crisi del presente.

Tra le esposizioni principali c’è “Al Lavoro – Tutto cambia cambia tutto”, dedicata ai diritti e alle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori. La mostra affronta l’erosione progressiva di regole, protezioni, garanzie e retribuzioni, con un percorso che va dal lavoro in fabbrica degli anni Settanta alle battaglie dei braccianti, fino al precariato, agli algoritmi, alla crisi dei salari e alla sicurezza sul lavoro. Esposte immagini di autori di diverse generazioni, tra cui Gianni Berengo Gardin, Lucio Cavicchioni, Francesco Cito, Dino Fracchia, Fausto Giaccone, Uliano Lucas, Fernando Moleres e molti altri.

Un’altra sezione forte è dedicata ad Activestills, collettivo fotografico che documenta la Palestina. La mostra raccoglie oltre 140 fotografie su Gaza, sulla violenza coloniale israeliana, sulla pulizia etnica e sui resti dei villaggi spopolati nel 1948. Il progetto, nato nel 2005, comprende fotografi palestinesi, internazionali e israeliani e viene affiancato dal Prospekt Palestine Project, nato nel 2025 per sostenere professionisti locali, contrastare la distorsione del dibattito pubblico e promuovere informazione indipendente.

Il G8 di Genova entra direttamente nel percorso con “Genova: memoria, fotografia e consapevolezza”, legata al lavoro del fotoreporter Giulio Di Meo, che dal 2023 organizza un workshop di fotografia documentaria sui luoghi simbolo di quei giorni: piazza Alimonda, corso Tolemaide, la scuola Diaz, la caserma di Bolzaneto e il carcere di Marassi. La mostra guarda al rapporto tra luoghi, persone e memoria collettiva, usando la fotografia come strumento di testimonianza e responsabilità civile.

Tra le altre esposizioni, “Racconti dalla Piazza del Mondo” porta a Palazzo Ducale la storia del Silos di Trieste e delle persone migranti arrivate attraverso la rotta balcanica, raccontando attesa, cura, casa, gioco, memoria e solidarietà attorno all’esperienza di Linea d’ombra, l’associazione fondata da Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi.

La scuola Diaz viene raccontata anche attraverso il fumetto con “Quella notte alla Diaz”, selezione di tavole tratte dal graphic novel autobiografico di Christian Mirra, che nel luglio 2001 si trovava all’interno dell’edificio quando avvenne l’irruzione della polizia. Il percorso ripercorre il pestaggio, il ricovero, le accuse e le successive vicende giudiziarie, trasformando una testimonianza personale in memoria collettiva sul rapporto tra diritti fondamentali e responsabilità delle istituzioni.

Chiude il quadro “Essere protesta”, a cura di Antony Risi e Amnesty International Liguria, dedicata alla protesta come forma di espressione collettiva e partecipazione civile. Le immagini selezionate raccontano volti, emozioni, messaggi, repressione e obiettivi di mobilitazioni diverse, mentre Amnesty ribadisce il valore della protesta pacifica come diritto umano e pilastro delle società libere.

Palazzo Ducale ospiterà anche forum, assemblee e iniziative culturali. Il 16 e 17 luglio sono previsti incontri su guerre contemporanee, riarmo, finanza bellica, tutela del dissenso, sorveglianza urbana, smart city e cittadinanza digitale. Il 18 luglio si terrà l’Assemblea Nazionale No Kings, con movimenti e reti impegnati su pace, giustizia sociale, democrazia e diritti. Tra gli ospiti annunciati figurano Vittorio Agnoletto, Enrico Zucca, Annalisa Camilli, Lorenzo Guadagnucci, Francesco D’Isa, Nicola Canestrini, Simona Levi, Widad Tamimi, Alessandro Volpi, Anna Fasano, Michele Mezza, Benedetta Perego e Haidi Gaggio Giuliani.


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