diritti e sociale 

A Pontedecimo torna la Pastasciutta antifascista: un piatto di libertà nel ricordo della famiglia Cervi

Venerdì 24 luglio, dalle 19.30, La Fratellanza di Pontedecimo ospiterà la quinta edizione dell’iniziativa promossa con Cgil Genova e Anpi Genova. Pastasciutta gratuita per tutti, interventi dal palco e musica rock con i Nero Fluo per ricordare il gesto con cui, il 25 luglio 1943, la famiglia Cervi festeggiò la caduta del fascismo

Un piatto semplice, preparato e condiviso insieme, per ricordare che la libertà può essere celebrata anche attorno a una tavola. Venerdì 24 luglio, alle 19.30, negli spazi de La Fratellanza di Pontedecimo, in via Isocorte 13, torna la Pastasciutta antifascista, arrivata alla quinta edizione genovese.

L’iniziativa è organizzata da Cgil Genova, Anpi Genova e La Fratellanza di Pontedecimo. L’ingresso sarà libero e la pastasciutta verrà offerta a tutte le persone presenti.

La serata vuole mantenere viva la memoria di quanto accadde il 25 luglio 1943, quando la notizia della caduta di Benito Mussolini e della fine del regime fascista raggiunse anche Campegine, nella campagna reggiana.

La famiglia Cervi, composta da contadini profondamente antifascisti, decise allora di festeggiare offrendo gratuitamente pastasciutta agli abitanti del paese. Furono preparati quintali di pasta, condita semplicemente con burro e formaggio e distribuita nella piazza principale.

Non fu soltanto un pranzo collettivo. In un’Italia provata da vent’anni di dittatura, dalla guerra, dalla fame e dalla repressione, quella tavolata rappresentò un gesto pubblico di gioia, speranza e condivisione. Per qualche ora, il cibo diventò il simbolo della possibilità di tornare liberi.

La storia della famiglia Cervi avrebbe però conosciuto pochi mesi dopo un epilogo tragico. I sette fratelli — Gelindo Cervi, Anteneore Cervi, Aldo Cervi, Ferdinando Cervi, Agostino Cervi, Ovidio Cervi ed Ettore Cervi — furono arrestati e fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 al poligono di tiro di Reggio Emilia.

La Pastasciutta antifascista nasce dal ricordo di quel gesto compiuto prima della tragedia: un momento di festa popolare diventato negli anni un appuntamento diffuso in molte città italiane. Associazioni, sezioni dell’Anpi, sindacati, circoli e comunità locali ripropongono quella cena per trasmettere i valori della Resistenza, della democrazia e della solidarietà.

Anche a Pontedecimo la pastasciutta non sarà quindi soltanto una proposta gastronomica. Sarà il centro simbolico di una serata dedicata alla memoria e all’impegno civile, con l’obiettivo di raccontare alle nuove generazioni una vicenda che continua a parlare al presente.

Dal palco interverranno il presidente del Municipio V Valpolcevera Michele Versace, la consigliera de La Fratellanza Clelia Cecchin, il responsabile della Cgil per la Val Polcevera Federico Pezzoli e il presidente di Anpi Genova Massimo Bisca.

Lo stand gastronomico aprirà alle 19.30. Dalle 20 la serata proseguirà con il concerto dei Nero Fluo, che proporranno brani italiani e internazionali reinterpretati in chiave rock.

L’appuntamento è fissato per venerdì 24 luglio. Nel comunicato compare anche un riferimento a venerdì 25 luglio, ma nel 2026 il 25 luglio cade di sabato: si tratta quindi con ogni probabilità di un refuso.

A Pontedecimo tornerà così un rito collettivo nato da un episodio lontano più di ottant’anni, ma ancora capace di unire persone di età e storie diverse. Una pastasciutta offerta a tutti, come fecero i Cervi, per ricordare che la libertà non è mai un fatto scontato e che anche un gesto quotidiano può diventare memoria.


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