comune Enti Pubblici e Politica 

Genova ha un nuovo Gonfalone: debutta a San Giovanni il vessillo realizzato a mano in nove mesi

Il nuovo esemplare affiancherà quello storico, ormai segnato dall’usura, e sarà utilizzato nelle cerimonie ufficiali. L’opera di Alessandro Osemont è stata realizzata per il 75 per cento con lavorazioni manuali

Genova ha un nuovo Gonfalone. Il Comune ha presentato oggi il nuovo esemplare originale del vessillo cittadino, destinato ad affiancare quello precedente, ormai consumato dal tempo e dai numerosi impegni istituzionali. Il debutto pubblico avverrà domani, 24 giugno, in occasione della processione di San Giovanni Battista, patrono della città.

Il nuovo Gonfalone non sostituisce simbolicamente quello custodito a Palazzo Tursi, ma nasce come ulteriore esemplare originale da utilizzare nelle cerimonie ufficiali, nelle ricorrenze civiche e negli appuntamenti dedicati alla Resistenza. Il Gonfalone del Comune di Genova è infatti insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, riconoscimento legato al ruolo della città nella lotta di Liberazione.

La realizzazione è stata affidata ad Alessandro Osemont, che ha lavorato per nove mesi, da settembre a fine maggio, a un manufatto di alto artigianato tessile. L’obiettivo era restituire al vessillo tutta la forza visiva e simbolica dell’emblema cittadino, senza alterare araldica, dettagli storici e caratteristiche tradizionali.

«Rinnovare il Gonfalone significa prendersi cura dell’identità e della rappresentanza di Genova», sottolinea la sindaca Silvia Salis. Per la sindaca, la tutela dei simboli cittadini assume un valore particolare quando riguarda lo stemma che porta la Medaglia d’Oro al Valor Militare. «Sono molto felice che quest’opera, frutto di un minuzioso e prezioso lavoro artigianale, possa sfilare per la prima volta domani in occasione del nostro patrono, San Giovanni Battista, ed essere ammirata da tante e tanti genovesi e non solo», aggiunge Silvia Salis.

Il nuovo vessillo è anche un oggetto che racconta competenze tecniche, cura manuale e continuità con la tradizione. «Dietro a questo nuovo vessillo non c’è solo una necessità istituzionale, ma un profondo rispetto per la storia e per l’alto artigianato d’arte che da sempre caratterizza la nostra cultura», commenta l’assessore alla cultura Giacomo Montanari. Secondo l’assessore, il manufatto dimostra come le lavorazioni artigianali possano mantenere vivi i simboli identitari, rispettando ogni dettaglio araldico e filologico.

I numeri dell’opera danno la misura della complessità del lavoro. Il Gonfalone è stato realizzato per il 75 per cento con lavorazioni manuali e per il 25 per cento con lavorazioni meccaniche. Alcune parti ricamate sono state eseguite e calibrate più volte, proprio per garantire fedeltà all’originale e coerenza stilistica.

Sono stati utilizzati circa 7 mila metri di filati, con colori, formati e spessori diversi, adattati alle varie tecniche d’intreccio. Il corpo del vessillo misura 140 per 128 centimetri, a cui si aggiungono 90 centimetri di fiamme. Il peso complessivo è di 8 chili, ai quali si sommano altri 2 chili del cordone di trattenuta, escluse le aste di sostegno.

Da domani, con la processione di San Giovanni Battista, il nuovo Gonfalone entrerà ufficialmente nella vita pubblica della città. Sarà portato nelle cerimonie e nelle ricorrenze più solenni, rappresentando Genova non solo come simbolo amministrativo, ma come segno materiale della sua storia, della sua memoria civica e della sua identità.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts