Porto di Pra’, il Ponente chiama istituzioni e cittadini: assemblea pubblica contro nuovi riempimenti e decisioni calate dall’alto

Il Coordinamento dei Comitati del Ponente organizza un incontro pubblico mercoledì 17 giugno alle 20:30 nella Sala San Rocco di Pra’. Al centro il futuro del porto, il rapporto con i quartieri, le ricadute ambientali e sanitarie e la richiesta di chiarezza dopo le dichiarazioni del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Matteo Paroli

Il futuro del porto di Pra’ torna al centro del confronto pubblico nel Ponente genovese. Mercoledì 17 giugno, alle 20:30, nella Sala San Rocco di via Don Pironi 10, il Coordinamento dei Comitati del Ponente organizza un’assemblea aperta alla cittadinanza, alle istituzioni, all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e a Psa Italy per discutere del rapporto tra porto e città, delle prospettive dell’area portuale e delle ricadute ambientali, sanitarie e sociali sui quartieri.
L’incontro nasce dopo le recenti dichiarazioni del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli su possibili sviluppi e ampliamenti dell’area portuale di Pra’. Parole che hanno riacceso la preoccupazione di residenti e comitati in un territorio che da decenni convive con servitù portuali, traffico pesante, rumore, emissioni, consumo di costa e perdita progressiva di spazi pubblici affacciati sul mare.

La richiesta dei comitati è quella di riportare la discussione in una sede pubblica, trasparente e partecipata. Il Coordinamento chiarisce di non voler alimentare contrapposizioni pregiudiziali e di non sottrarsi al confronto con chi ha responsabilità istituzionali, amministrative e operative. Chiede però che ogni scelta sul futuro del porto e del Ponente venga discussa davanti ai cittadini, con dati chiari, impegni verificabili e rispetto degli accordi già assunti in passato.
Il punto politico e territoriale è netto: nessun nuovo riempimento a Ponente e nessuna ulteriore compressione del rapporto tra i quartieri e il mare. Pra’, Palmaro, Voltri e Pegli, sottolinea il Coordinamento, hanno già dato molto allo sviluppo portuale della città e oggi chiedono che salute, vivibilità e futuro non siano considerati variabili secondarie.
Nel comunicato, il Ponente viene descritto come una parte grande, viva e numericamente fondamentale di Genova, non come una periferia da sacrificare. I comitati richiamano anche la mobilitazione del 2023 contro la cosiddetta “fabbrica dei cassoni”, quando migliaia di cittadini scesero in piazza per contestare un progetto percepito come imposto dall’alto e non compatibile con le esigenze del territorio.
All’assemblea sono stati invitati la sindaca di Genova Silvia Salis, il vicesindaco Alessandro Terrile, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il presidente del Municipio VII Ponente Matteo Frulio, il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Matteo Paroli, l’amministratore delegato di Psa Italy Roberto Ferrari e il giornalista esperto di portualità Andrea Moizo. L’incontro sarà moderato da Marco Preve, giornalista di “Repubblica”.
Il Coordinamento auspica la presenza di tutti gli invitati, a partire da Matteo Paroli, perché considera il confronto pubblico il luogo corretto per chiarire intenzioni, progetti, limiti e garanzie. La posizione dei comitati è che il Ponente non chieda privilegi, ma informazione, coinvolgimento e rispetto prima che vengano assunte decisioni capaci di incidere sulla vita quotidiana di migliaia di persone.
L’appello finale è rivolto alla cittadinanza, invitata a partecipare e a diffondere l’appuntamento. Il messaggio scelto dal Coordinamento è diretto: basta nuovi riempimenti, nuove servitù e decisioni calate dall’alto. Il Ponente chiede salute, mare, vivibilità e rispetto.
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