Sampierdarena laboratorio della città che cambia: i cittadini decidono il futuro dello Street Lab

Dopo gli interventi in via Rolando e nell’area della scuola Emilio Salgari, il Comune apre due questionari per capire se le trasformazioni funzionano davvero e come correggerle

Sampierdarena entra nella fase decisiva di Genova Street Lab. Dopo i primi interventi di urbanistica tattica realizzati in via Rolando e nell’area attorno alla scuola primaria Emilio Salgari, il Comune di Genova passa dalla progettazione alla verifica sul campo, chiedendo direttamente a residenti, famiglie, studenti, commercianti e frequentatori del quartiere di giudicare le trasformazioni già realizzate. L’obiettivo è capire se gli interventi debbano diventare permanenti, essere modificati o ripensati.

Il monitoraggio pubblico è stato avviato attraverso due questionari online, anonimi e di breve compilazione. Il primo riguarda via Rolando ed è disponibile a questo indirizzo . Il secondo è dedicato all’area vicina alla scuola primaria Emilio Salgari e si trova a questo indirizzo. Ai cittadini viene chiesto di valutare com’erano gli spazi prima degli interventi e come sono oggi, con particolare attenzione alla percezione della sicurezza, alla fruibilità delle aree, ai cambiamenti nella mobilità quotidiana e ai possibili miglioramenti.
Genova Street Lab è il progetto promosso dal Comune di Genova con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Prospettive urbane” e con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano. Dopo l’inaugurazione degli interventi nel dicembre 2025, la nuova fase serve a misurare gli effetti concreti delle trasformazioni: la pedonalizzazione del primo tratto sud di via Rolando, la riorganizzazione delle aree di sosta lungo i percorsi Pedibus della scuola Emilio Salgari, la nuova segnaletica, le pitturazioni sul manto stradale e gli elementi collocati per rendere più sicuri e riconoscibili gli spazi di attraversamento e attesa.
Per evitare che la partecipazione sia limitata a chi usa con facilità gli strumenti digitali, il Comune e il Municipio II Centro Ovest hanno previsto anche la compilazione assistita in presenza. I cittadini possono rivolgersi agli uffici municipali di via Sampierdarena 34, al piano terra, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12:30, oppure al Centro civico Buranello, Biblioteca Gallino, con ingresso da via Buranello 1 e da via Daste 8A, dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 18:30. In questo modo anche chi preferisce un supporto diretto del personale municipale può partecipare al monitoraggio.
La consultazione arriva dopo un primo percorso di ascolto che aveva coinvolto più di mille persone attraverso questionari dedicati alle esigenze del quartiere. Ora il metodo viene ribaltato: dopo avere visto e utilizzato gli spazi trasformati, i cittadini sono chiamati a dire se quelle scelte abbiano davvero migliorato sicurezza, vivibilità, accessibilità e modo di muoversi a Sampierdarena.
«Dopo un lungo iter, frutto di un proficuo dialogo con gli organi municipali che hanno fatto da tramite verso la cittadinanza, le associazioni, gli operatori economici e le scuole di Sampierdarena, il progetto Genova Street Lab entra nel vivo del monitoraggio dopo la messa a terra dei primi interventi di urbanistica tattica», spiega l’assessora all’urbanistica, alla città dei 15 minuti e ai centri storici Francesca Coppola. Per l’assessora, il progetto punta a cambiare il modo di vivere lo spazio pubblico attraverso cura, riqualificazione e valorizzazione, con particolare attenzione a chi si muove a piedi e sceglie forme di mobilità più sostenibili. L’ambizione è farne un modello replicabile anche in altri quartieri, dove cittadini e amministrazione possano collaborare alla ripianificazione degli spazi urbani.
Il tema della mobilità è centrale soprattutto nell’area della scuola Emilio Salgari, dove gli interventi sono stati pensati per rendere più sicuri i percorsi casa-scuola e gli spazi frequentati ogni giorno da bambini e famiglie. «Oggi inizia un’altra fase fondamentale di Genova Street Lab, un progetto all’avanguardia nel metodo e nel merito, grazie all’eccellente lavoro sinergico tra gli uffici del Comune di Genova e il Politecnico di Milano», commenta l’assessore alla mobilità sostenibile Emilio Robotti. Secondo l’assessore, Sampierdarena è diventata un laboratorio di scelte di mobilità coraggiose e il monitoraggio servirà a capire come modulare e perfezionare gli interventi partendo dal vissuto reale degli abitanti.
Anche l’assessore al decentramento e alla partecipazione dei cittadini alle scelte dell’amministrazione Davide Patrone insiste sul valore del metodo. Genova Street Lab, sottolinea, non è solo un intervento urbanistico, ma un processo in cui istituzioni, scuole, portatori di interessi e cittadini si confrontano per decidere insieme se rendere definitive le trasformazioni. «Una testimonianza concreta di un modello amministrativo diverso dal passato, realmente inclusivo e fondato sull’ascolto di chi vive quotidianamente il territorio, traducendone i bisogni in progetti davvero utili per la vita delle persone», afferma Davide Patrone.
Il presidente del Municipio II Centro Ovest Michele Colnaghi riconosce che, come accade per tutti i progetti che modificano abitudini consolidate, anche Genova Street Lab ha raccolto apprezzamenti ma anche critiche. Proprio per questo invita i cittadini a partecipare alla consultazione, online o in presenza, trasformando il questionario in un momento di valutazione collettiva. «Un progetto su cui occorre sicuramente rivedere qualcosa, ma che senza dubbio porta e porterà benefici in termini di sicurezza, vivibilità e rigenerazione urbana», osserva Michele Colnaghi.
Il monitoraggio non si limiterà alle percezioni. I dati raccolti attraverso i questionari saranno integrati con rilevazioni quantitative effettuate dagli uffici competenti, secondo l’impostazione costruita con il Politecnico di Milano. Le opinioni dei cittadini saranno quindi confrontate con elementi misurabili, come i flussi di traffico e il numero di incidenti stradali registrati nell’area. L’incrocio tra dati soggettivi e oggettivi servirà a valutare l’impatto degli interventi con maggiore solidità e a orientare le decisioni future dell’amministrazione.
La prima fase del progetto ha già modificato l’aspetto di alcuni spazi del quartiere. In via Rolando sono stati realizzati interventi di colorazione del suolo e installazioni artistiche ispirate anche ai laboratori svolti la scorsa estate con i bambini dei centri estivi di Sampierdarena. Nell’area della scuola Emilio Salgari e lungo il percorso Pedibus sono stati introdotti interventi di pitturazione, nuova segnaletica verticale e panettoni stradali per delimitare piccole aree di sosta sicure per alunni e famiglie. Sono azioni leggere, temporanee e reversibili, ma pensate per cambiare in modo immediato la percezione e l’uso dello spazio pubblico.
La posta in gioco supera i confini di via Rolando e corso Scassi. Se il modello funzionerà, Genova Street Lab potrà diventare una procedura replicabile in altre zone della città, contribuendo a diffondere l’urbanistica tattica come strumento rapido, misurabile e partecipato per migliorare la qualità degli spazi pubblici e sostenere la mobilità sostenibile, anche in attuazione del Piano della mobilità sostenibile. Per informazioni è possibile scrivere al Comune di Genova alla mail GenovaStreetLab@comune.genova.it oppure al Municipio II Centro Ovest all Mil municipio2@comune.genova.it.
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