Sanità più vicina al Lagaccio: la proposta per usare la struttura di Rete Ferroviaria Italiana

Il Movimento 5 Stelle chiede un tavolo tra Ats regionale, area sociosanitaria genovese, e Rete Ferroviaria Italiana. Stefano Giordano, Marco Mesmaeker e l’assessora comunale Cristina Lodi puntano a portare servizi sanitari di base nel quartiere

Portare servizi sanitari più vicini ai cittadini del Lagaccio, usando una struttura già presente nel quartiere e oggi riconducibile a Rete Ferroviaria Italiana. È l’obiettivo della mozione depositata in consiglio regionale dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Stefano Giordano, che chiede l’avvio di un tavolo di confronto tra Azienda tutela della salute Liguria, la competente area sociosanitaria locale genovese e la direzione sanità di Rete Ferroviaria Italiana, per valutare una convenzione sperimentale sull’utilizzo del presidio sanitario del Lagaccio.

La proposta nasce dalle caratteristiche del quartiere, segnato da forti dislivelli, scalinate, viabilità complessa e alta densità abitativa. Elementi che, soprattutto per anziani, persone fragili e residenti con difficoltà motorie, possono rendere complicato raggiungere i presidi sanitari cittadini. Per Stefano Giordano, proprio questa conformazione urbana impone di ragionare su un modello più vicino ai bisogni reali della popolazione, capace di ridurre le distanze tra servizi e cittadini.
«Abbiamo depositato una mozione in consiglio regionale per chiedere l’avvio di un tavolo di confronto tra Azienda tutela della salute Liguria, la competente area sociosanitaria locale genovese e la direzione sanità di Rete Ferroviaria Italiana, con l’obiettivo di valutare una convenzione sperimentale per l’utilizzo della struttura sanitaria di Rete Ferroviaria Italiana nel quartiere Lagaccio», spiega Stefano Giordano. Secondo il capogruppo regionale del M5S, il Lagaccio può diventare un’area pilota per sperimentare un modello di sanità territoriale più accessibile, valorizzando strutture già esistenti invece di partire da zero.
Il documento è stato condiviso con l’assessora al welfare e servizi sociali del Comune di Genova Cristina Lodi e mette al centro una possibile integrazione tra servizi sanitari e sociali. La struttura sanitaria di Rete Ferroviaria Italiana, secondo quanto indicato nella mozione, è aperta anche a soggetti esterni e dispone di competenze e strumentazioni riconducibili a prestazioni diagnostiche e specialistiche di base, tra cui laboratorio analisi, spirometria, servizi oculistici e otorinolaringoiatrici.
Il ragionamento si inserisce anche nel nuovo assetto della sanità ligure, dopo la nascita dal primo gennaio 2026 dell’Azienda tutela della salute Liguria, l’azienda regionale unica nata dalla fusione delle cinque aziende sociosanitarie liguri e di Liguria Salute, articolata in cinque aree sociosanitarie locali. Per Stefano Giordano, questo passaggio deve tradursi in un cambio concreto nell’organizzazione dei servizi territoriali: «Con la nascita di Azienda tutela della salute Liguria dal primo gennaio 2026 serve un cambio di passo nell’organizzazione dei servizi territoriali. Riteniamo che il Lagaccio possa diventare un’area pilota per sperimentare modelli innovativi di assistenza sanitaria di prossimità, capaci di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure».
Anche Cristina Lodi collega la proposta al tema dell’amministrazione condivisa e dell’integrazione sociosanitaria. «Questo documento segna un passo importante verso quel percorso di amministrazione condivisa a cui tanto teniamo al fianco di una integrazione sociosanitaria sempre più verso le persone», afferma l’assessora. «Nella complessità di oggi i servizi devono essere sempre più prossimi e appropriati alle esigenze».
Sull’iniziativa interviene anche il Movimento 5 Stelle genovese. Il capogruppo comunale Marco Mesmaeker sottolinea la necessità di agire su più livelli per ridurre l’isolamento dei quartieri collinari come il Lagaccio, che sconta criticità urbanistiche, logistiche e sociali. Per Mesmaeker, la mozione può rappresentare un’occasione concreta per avvicinare la sanità ai residenti e alleggerire le difficoltà quotidiane di chi vive in un quartiere dove spostarsi non è sempre semplice, soprattutto per chi ha bisogno di controlli, esami o prestazioni di base.
«Crediamo che questa mozione sia un’opportunità concreta per avvicinare la sanità ai cittadini e alleggerire le difficoltà quotidiane di tanti residenti», osserva il capogruppo pentastellato a Tursi. «La politica deve essere capace di costruire soluzioni pragmatiche per migliorare la qualità della vita nei quartieri».
La richiesta arriva anche dal territorio. Il consigliere municipale del M5S Massimiliano Lucente ricorda che il potenziamento di un presidio sanitario di prossimità è da tempo tra le istanze più sentite dagli abitanti del Lagaccio. «Il potenziamento di un presidio sanitario di prossimità è da tempo una delle richieste più sentite dai cittadini del Lagaccio, un quartiere che vive difficoltà strutturali e logistiche evidenti», dichiara Lucente. «Negli anni si sono susseguiti tentativi mai realmente concretizzati: oggi, grazie a questa proposta seria e pragmatica del Movimento 5 Stelle, vogliamo finalmente dare una risposta al territorio».
La mozione punta quindi ad aprire una verifica istituzionale su una soluzione già individuata: capire se la struttura sanitaria di Rete Ferroviaria Italiana possa essere messa al servizio del quartiere attraverso una convenzione sperimentale, ampliando l’accesso a prestazioni di base e riducendo la necessità di spostamenti verso altri presidi cittadini. Per il Lagaccio, dove la geografia urbana pesa direttamente sulla vita quotidiana, la sanità di prossimità diventa così una questione concreta di accessibilità, equità e qualità della vita.
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