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Postini multati mentre consegnano la posta, la denuncia del sindacato: «A Genova situazione fuori controllo»

Slc Cgil denuncia la mancanza di spazi per i mezzi di Poste Italiane nel centro città. Il coordinatore Umberto Cagnazzo chiede un intervento urgente di azienda e Comune di Genova

Postini multati durante il servizio, contravvenzioni per divieto di sosta o di fermata che finiscono sulle spalle dei portalettere e una situazione che, secondo il sindacato, è ormai diventata insostenibile. La denuncia arriva dal Sindacato lavoratori della comunicazione Cgil di Genova, che chiede a Poste Italiane e al Comune di Genova di intervenire con urgenza per evitare che i lavoratori continuino a pagare di tasca propria le conseguenze della mancanza di spazi adeguati per i mezzi di servizio.

Il problema riguarda in particolare il centro città, dove la conformazione urbanistica e l’insufficienza di aree dedicate ai veicoli merci renderebbero molto difficile, se non impossibile, svolgere regolarmente il recapito della posta rispettando sempre le norme su sosta e brevi fermate. A segnalarlo è Umberto Cagnazzo, coordinatore regionale Poste del Sindacato lavoratori della comunicazione Cgil, che parla di una condizione lavorativa ormai «fuori controllo» per i portalettere genovesi.

«Il problema delle contravvenzioni per divieto di sosta e di fermata ai mezzi delle Poste ricade sui portalettere che vengono colpiti con multe e sanzioni amministrative», spiega Cagnazzo. «Per tipologia urbanistica e insufficienza di parcheggi dedicati ai veicoli merci, è oggettivamente impossibile svolgere il servizio rispettando il codice della strada in tema di parcheggi e brevi fermate».

Secondo il sindacato, il nodo è proprio questo: i portalettere sono chiamati a garantire un servizio pubblico quotidiano, ma in molte zone della città non avrebbero condizioni materiali adeguate per fermarsi, consegnare la corrispondenza e ripartire senza esporsi al rischio di sanzioni. Una criticità che finisce per trasformare un problema organizzativo e urbano in un costo personale per i lavoratori.

Il Sindacato lavoratori della comunicazione Cgil chiede quindi che Poste Italiane e amministrazione comunale trovino una soluzione condivisa, attraverso spazi dedicati, regole più chiare o strumenti che consentano ai portalettere di svolgere il servizio senza subire conseguenze amministrative. «Abbiamo chiesto a Poste Italiane e al Comune di Genova che si attivino urgentemente per trovare soluzioni per consentire ai portalettere di eseguire il proprio lavoro di servizio pubblico senza dover subire conseguenze di tipo amministrativo, cosa che ad oggi di fatto è praticamente impossibile», conclude il coordinatore.

La richiesta del sindacato apre quindi un tema pratico ma rilevante: garantire il recapito postale in una città complessa come Genova senza scaricare sui lavoratori il peso delle difficoltà di sosta e della scarsità di spazi per i mezzi impegnati nelle consegne.

Aggiornamento – In relazione alle numerose multe comminate ai portalettere, a causa della carenza di parcheggi dedicati ai veicoli merci e alla peculiare urbanistica genovese, Poste Italiane comunica di «essersi già attivata per fare i necessari approfondimenti, individuare eventuali possibili soluzioni e consentire ai postini di svolgere al meglio il proprio lavoro».


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