Portofino svela le storie quotidiane dietro il mito, nasce la rubrica con chi ha fatto grande il borgo

Sui canali social ufficiali di Portofino parte “Le voci di Portofino”, il racconto settimanale dedicato agli abitanti storici, agli artigiani, ai commercianti e ai pescatori che custodiscono l’identità più autentica del borgo

Portofino prova a raccontarsi partendo non dalle cartoline, dagli yacht o dalle copertine internazionali, ma dalle persone che ogni giorno, da generazioni, tengono vivo il borgo. Nasce sui canali social ufficiali del Comune “Le voci di Portofino”, una nuova rubrica settimanale dedicata alle storie di chi questo luogo lo abita, lo lavora, lo custodisce e lo tramanda. Un progetto pensato per riportare in primo piano il volto più autentico di Portofino: quello fatto di botteghe, gesti quotidiani, mestieri antichi, memoria familiare e tradizioni che resistono al passare del tempo.

La prima protagonista è Mariangela, storica proprietaria del Panificio Canale, uno dei luoghi simbolo della vita quotidiana del borgo. La sua storia è quella del profumo della focaccia preparata all’alba, del forno che si accende quando il paese è ancora silenzioso, dei clienti che da decenni entrano nello stesso panificio e ritrovano sapori, parole e abitudini rimaste familiari. In quelle stanze sono passati abitanti, visitatori e anche nomi diventati parte della storia internazionale, come Aristotle Onassis e Winston Churchill, figure legate a quell’epoca in cui Portofino era già una meta conosciuta nel mondo ma conservava ancora il ritmo intimo di un piccolo borgo affacciato sul mare.
Dopo Mariangela, la rubrica darà spazio a Ugo del bar Morena, al pescatore Franco Gimelli e al maestro d’ascia Giacomo Viacava, rappresentanti di attività con oltre sessant’anni di storia. Saranno loro, insieme ad altri abitanti storici, a comporre progressivamente un racconto corale di Portofino. Non un’operazione nostalgia, ma un modo per ricordare che la fama internazionale del borgo non nasce soltanto dalla bellezza del paesaggio, dalle case colorate, dalle acque cristalline o dalla piazzetta, ma anche dal lavoro silenzioso di chi ha dato continuità alla sua identità.
“Le voci di Portofino” nasce per volontà dell’amministrazione comunale, con l’obiettivo di dare spazio a chi ha contribuito concretamente a rendere unico il borgo. Artigiani, commercianti, pescatori e custodi di memorie diventano così protagonisti di un racconto che guarda oltre l’immagine patinata della località. C’è infatti un Portofino meno esposto, ma decisivo: quello dell’alba, della farina, delle reti, del legno lavorato, delle chiavi tirate su all’ultimo minuto, dei saluti ripetuti da una vita, dei segreti che non finiscono negli album fotografici dei turisti ma restano dentro le botteghe e le case.
La scelta del formato social serve a portare queste storie anche fuori dai confini del borgo, raggiungendo un pubblico più ampio e internazionale. I contenuti saranno pubblicati ogni settimana sui canali ufficiali di Portofino e i reel saranno disponibili anche con sottotitoli in lingua inglese, così da rendere accessibile il racconto anche ai tanti visitatori stranieri che conoscono Portofino come icona turistica, ma non sempre ne incontrano la parte più profonda.
Ogni episodio sarà un frammento di una memoria collettiva più grande. Attraverso le voci degli abitanti storici, Portofino sceglie di raccontare non solo ciò che appare, ma ciò che resta: il lavoro, la cura, l’appartenenza, il senso di comunità. È un invito a guardare il borgo con occhi diversi, ascoltando chi lo ha vissuto davvero e continua, giorno dopo giorno, a renderlo riconoscibile nel mondo.
La rubrica è disponibile sui canali social ufficiali di Portofino: https://www.instagram.com/portofino_official
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