diritti e sociale Sindacale 

Primo Maggio ai Giardini Luzzati, lavoro e pace diventano concerto con El Partydo, Teppa Bros e Lo Stato Sociale

Venerdì 1° maggio, dalle 18, torna il concerto promosso dalla Camera del Lavoro di Genova e dallo Spi Cgil. Ingresso libero ai Giardini Luzzati con El Partydo, Teppa Bros e la selezione musicale de Lo Stato Sociale

Il Primo Maggio torna ai Giardini Luzzati con una serata di musica, partecipazione e diritti. Venerdì 1° maggio, a partire dalle 18, lo spazio comune nel cuore del centro storico ospiterà il concerto promosso dalla Camera del Lavoro di Genova e dallo Spi Cgil Genova, in collaborazione con la Cooperativa Il Cesto. Sul palco saliranno El Partydo e, a seguire, Teppa Bros, mentre dalle 21.30 la festa si sposterà nell’Auditorium Giuliano Carlini con la selezione musicale de Lo Stato Sociale. L’ingresso sarà libero.

L’appuntamento rinnova l’esperienza dello scorso anno, quando il concerto organizzato a Pegli aveva richiamato centinaia di giovani. Proprio quella partecipazione ha convinto gli organizzatori a proseguire su una formula che usa la musica come linguaggio diretto per parlare di lavoro, diritti e solidarietà anche a chi spesso resta lontano dai luoghi tradizionali del sindacato. «Il successo del concerto dell’anno scorso a Pegli, dove sono arrivati centinaia di ragazzi, ci ha spinto a rinnovare questo appuntamento», spiega Igor Magni, segretario generale della Camera del Lavoro di Genova. «Parlare di lavoro e di diritti è molto importante soprattutto a coloro che sono prossimi a questa esperienza, a chi è precario o a chi è difficile da raggiungere; far conoscere il sindacato e la sua funzione legata alla tutela dei diritti individuali e collettivi, trasmetterne i valori della solidarietà è necessario per costruire una società più giusta e inclusiva».

Lo slogan scelto per questa edizione è “Pace e Lavoro”, due parole che legano la festa dei lavoratori alla situazione internazionale. La Camera del Lavoro richiama il peso dei conflitti in Ucraina, in Palestina, in Libano, in Iran e nelle tante guerre dimenticate, sottolineando come a pagare il prezzo più alto siano sempre le popolazioni più fragili, a partire da donne e bambini. Il messaggio della giornata è netto: non arrendersi alla logica della guerra e restituire al mondo del lavoro un ruolo da protagonista nella ricostruzione di una società più giusta, capace di rimettere al centro dignità, diritti e coesione sociale.

Alle 18 il concerto si aprirà con El Partydo, nuovo progetto nato dal collettivo de Lo Stato Sociale. Il nome gioca con la parola spagnola “partido”, che richiama insieme la partita e il partito, ma contiene anche “party”, a evocare la dimensione della festa collettiva che caratterizza i concerti dal vivo. Tra i fondatori del progetto c’è IOMA, polistrumentista e produttore cresciuto tra rap e trap, definito “El hombre del partido”, espressione resa celebre durante la Coppa del mondo del 1982 per indicare Paolo Rossi, il giocatore decisivo. Con lui ci saranno Alberto Cazzola, Francesco Draicchio ed Enrico Roberto, componenti de Lo Stato Sociale e parte della nuova formazione pensata per riportare al centro energia, ironia e partecipazione.

Dopo El Partydo sarà la volta dei Teppa Bros, prima del passaggio serale nell’Auditorium Giuliano Carlini, dove dalle 21.30 la musica continuerà con la selezione de Lo Stato Sociale. La scelta dei Giardini Luzzati conferma la volontà di portare il Primo Maggio in uno spazio urbano aperto, attraversato da giovani, famiglie, lavoratrici e lavoratori, trasformando la festa in un’occasione di incontro più che in una semplice celebrazione.

La giornata del Primo Maggio ai Luzzati vuole quindi tenere insieme concerto e messaggio politico-sociale, divertimento e consapevolezza, cultura e diritti. La musica diventa il modo per parlare a una generazione che si affaccia al lavoro spesso tra precarietà, salari bassi e incertezze, ma anche a chi nel lavoro cerca ancora riconoscimento, sicurezza e dignità. Pace e lavoro, nella lettura della Camera del Lavoro e del Sindacato pensionati italiani Cgil, non sono parole separate: indicano la stessa esigenza di giustizia, dentro e fuori i luoghi di lavoro.


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