Nervi, stretta sul paesaggio: il Comune riscrive le regole e accoglie le richieste del territorio. Più tutele per verde e paesaggio

L’assessora Francesca Coppola rivendica l’accoglimento di diverse osservazioni arrivate da associazioni e ordini professionali, con l’obiettivo di rafforzare la tutela

Nervi finisce al centro di un nuovo passaggio urbanistico che il Comune di Genova presenta come decisivo per blindare in modo più rigoroso uno dei paesaggi più delicati e riconoscibili della città. A Palazzo Tursi, nel corso della commissione consiliare dedicata alla delibera di giunta, l’amministrazione ha illustrato le controdeduzioni alle osservazioni arrivate dal territorio sull’introduzione di una nuova unità insediativa di identità paesaggistica riferita proprio all’area di Nervi, inserita attraverso un aggiornamento del Piano urbanistico comunale.

Il punto politico, prima ancora che tecnico, è che il Comune ha scelto di recepire una parte significativa delle richieste avanzate da associazioni e ordini professionali. L’assessora all’urbanistica e al verde urbano Francesca Coppola ha spiegato che le osservazioni accolte vanno tutte nella stessa direzione: irrobustire la disciplina paesaggistica, aumentare la protezione delle aree verdi e rendere più chiari alcuni aspetti normativi che avevano suscitato rilievi durante il confronto pubblico.

Dietro questa revisione non c’è soltanto una correzione formale del testo, ma un cambio di impostazione che prova a tenere insieme paesaggio, verde e qualità delle regole. Le richieste arrivate dal territorio, infatti, non si limitavano alla difesa del patrimonio vegetale, ma domandavano una visione più ampia e integrata, capace di affrontare in modo coordinato i temi ambientali, urbanistici e infrastrutturali. In sostanza, l’invito rivolto al Comune era quello di non fermarsi a una tutela di principio, ma di costruire strumenti più solidi e leggibili per governare davvero le trasformazioni future.
Secondo quanto illustrato dall’assessora, tra gli elementi recepiti ci sono un rafforzamento dei criteri di inserimento degli interventi nel contesto paesaggistico, nuove prescrizioni sul verde, con particolare attenzione alla rinaturalizzazione delle superfici impermeabili e alla tutela delle alberature, oltre a un lavoro di affinamento della normativa per renderla più precisa e meno esposta a interpretazioni ambigue. È proprio su questo terreno che sono state accolte anche alcune osservazioni di natura tecnica presentate dagli ordini professionali.
Tra i passaggi più rilevanti compare la richiesta di prevedere lo Studio Organico d’Insieme, considerato uno degli strumenti chiave per la pianificazione nelle aree di particolare pregio paesaggistico. Si tratta del dispositivo che serve a disciplinare gli interventi di riqualificazione e di ristrutturazione urbanistica, valutandone non solo l’impatto diretto ma anche le connessioni con il contesto circostante. In altre parole, un livello di analisi in più, pensato per evitare che singoli interventi vengano letti in modo isolato e per garantire invece una visione complessiva dell’assetto dell’area.
L’amministrazione prova così a dare il segnale di una maggiore apertura verso il contributo arrivato da fuori Palazzo Tursi. Francesca Coppola ha rivendicato il valore del confronto con associazioni, tecnici e realtà del territorio, sostenendo che proprio da questo dialogo sia emersa una spinta utile a migliorare la proposta iniziale e ad orientarla verso una protezione più efficace, una gestione più attenta e una pianificazione più sostenibile del paesaggio di Nervi.
Per il quartiere levantino, che da anni è al centro di sensibilità diffuse sul tema del verde, del costruito e dell’equilibrio paesaggistico, il passaggio discusso in commissione rappresenta quindi qualcosa di più di un semplice aggiornamento urbanistico. È un segnale politico e amministrativo che punta a far capire come il futuro di Nervi non possa essere affrontato con strumenti ordinari, ma richieda regole più rigorose, maggiore trasparenza e una lettura più attenta del rapporto tra trasformazioni urbane e identità del territorio.
La partita, naturalmente, non si chiude con la commissione di oggi. Ma il fatto che il Comune abbia scelto di incorporare diverse osservazioni e di presentarle come parte integrante del nuovo impianto è già un’indicazione precisa della direzione intrapresa: su Nervi, almeno nelle intenzioni dichiarate da Palazzo Tursi, la tutela del paesaggio dovrà pesare di più e lasciare meno spazio a margini di incertezza.
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