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Amiu, scrive alla Regione: più tempo per valutare la gara per il termovalorizzatore. Tursi: «Partecipazione non scontata»

La sindaca Silvia Salis incontra il nuovo Cda e i vertici dell’azienda per fare il punto sul servizio dopo le feste e annuncia una lettera dell’azienda alla Regione Liguria. Amiu chiede di allungare a 180 giorni i tempi della manifestazione di interesse per l’impianto terminale dei rifiuti, in attesa dello studio affidato a Ramboll. Intanto Uiltrasporti denuncia una carenza strutturale di personale: dopo l’assunzione a termine di 80 addetti tra dicembre e gennaio, chiede stabilizzazioni e stop alle esternalizzazioni

Una richiesta di tempo, per non farsi trovare con le mani legate su una scelta che può cambiare la gestione dei rifiuti e pesare sulla Tari. E, sullo sfondo, una seconda emergenza che torna puntuale: il personale. Il pomeriggio di oggi a Tursi si è intrecciato tutto questo, nell’incontro tra la sindaca Silvia Salis, il nuovo Consiglio di amministrazione di AMIU e i vertici aziendali: un confronto operativo sul servizio all’avvio dell’anno, ma anche una mossa politica e amministrativa verso la Regione Liguria.

La lettera alla Regione: “servono 180 giorni”

Il nodo principale riguarda l’avviso esplorativo regionale per individuare operatori interessati alla realizzazione e gestione di un impianto terminale per la gestione dei rifiuti, previsto dalla pianificazione regionale. AMIU, ha spiegato la sindaca, intende inviare una lettera alla Regione per segnalare alcune criticità, soprattutto sui tempi: con le scadenze attuali l’azienda ritiene impossibile valutare seriamente un’eventuale partecipazione.

La richiesta è netta: il termine per la manifestazione di interesse non dovrebbe essere inferiore a 180 giorni. Salis ha chiarito che questa domanda di proroga non equivale a una decisione di partecipare, ma serve a “tenere aperta” la possibilità: se lo studio commissionato a Ramboll dovesse indicare quella strada come la migliore, AMIU deve avere il tempo tecnico per muoversi.

Lo studio Ramboll e i quattro scenari: il “peso” sulla Tari

Il Comune ribadisce che ogni scelta sul futuro impiantistico verrà presa solo dopo i risultati dell’analisi affidata a Ramboll, chiamata a delineare gli impatti sulla Tari e a confrontare quattro possibili scenari per il territorio comunale:

  1. mantenimento dell’attuale assetto;
  2. realizzazione del solo termovalorizzatore;
  3. realizzazione dei soli impianti intermedi;
  4. realizzazione congiunta di termovalorizzatore e impianti intermedi.

È dentro questo perimetro che la richiesta di proroga assume significato: non “un sì” preconfezionato, ma la volontà di non essere esclusi dalla partita prima ancora di avere i numeri e le simulazioni sul tavolo.

Ringraziamenti ai lavoratori, ma il sindacato alza il tiro

All’incontro erano presenti anche il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu. La riunione è stata anche l’occasione per rinnovare i ringraziamenti ad AMIU e ai lavoratori per l’impegno durante il periodo festivo nella raccolta e nella pulizia della città.

Proprio quel ringraziamento, però, diventa il gancio della seconda notizia: Uiltrasporti Liguria sostiene che il servizio ha retto perché, tra dicembre e gennaio, AMIU ha inserito 80 lavoratrici e lavoratori con contratto a termine, affiancandoli al personale stabile. Per il sindacato, se quelle persone sono state “indispensabili” nel periodo più critico, allora la conclusione è inevitabile: esiste una carenza strutturale di organico.

“Stop alle esternalizzazioni, stabilizzare i precari”

Il segretario regionale Uiltrasporti, Stefano Scarpato, chiede di aprire rapidamente un confronto: niente scorciatoie per ridurre i costi che – sostiene – finiscono per peggiorare sia la qualità del lavoro sia quella del servizio. E respinge l’idea che l’esternalizzazione sia la soluzione: per il sindacato significherebbe abbassare diritti, salari e tutele, scaricando sui lavoratori il prezzo di scelte sbagliate.

La richiesta è di portare alla luce, “in trasparenza”, il fabbisogno reale e prevedere la stabilizzazione immediata di chi oggi lavora con contratti precari.

Due dossier aperti: impianti e persone

Da una parte, quindi, AMIU e Comune chiedono di avere più tempo per valutare un passaggio strategico sulla filiera dei rifiuti, aspettando lo studio che misurerà effetti e costi. Dall’altra, il sindacato chiede di non affrontare l’azienda solo con l’ottica delle scadenze e dei conti, ma con una scelta strutturale sull’organico: meno precarietà, meno esternalizzazioni e più stabilità.

Nei prossimi giorni la lettera alla Regione e l’eventuale risposta sui tempi diranno se AMIU potrà davvero giocare la partita dell’impianto. Intanto, sul fronte interno, la domanda resta sul tavolo: se per far funzionare il servizio “nei giorni difficili” servono rinforzi, quanto manca davvero all’organico ordinario per reggere tutto l’anno?


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