Virgo Fidelis, i carabinieri celebrano la patrona dell’arma e ricordano Battaglini e Tosa

Messa alle Vigne con l’arcivescovo Tasca, poi la cerimonia in via Monti per i due militari uccisi dalle BR nel 1979


Nella mattinata di ieri i carabinieri hanno celebrato la Virgo Fidelis, patrona dell’Arma, con una messa nella basilica di Santa Maria delle Vigne, nel cuore della Maddalena. A officiare la funzione è stato l’arcivescovo Marco Tasca, alla presenza del comandante della legione carabinieri Liguria, generale di brigata Claudio Lunardo, del comandante provinciale, colonnello Alessandro Magro, di una rappresentanza di carabinieri di ogni ordine e grado, dell’Associazione nazionale carabinieri e di numerose autorità civili e militari cittadine.

A rendere ancora più partecipata la celebrazione sono stati i canti liturgici eseguiti dagli studenti dell’istituto scolastico “Maddalena Bertani”, che hanno intonato anche l’inno alla Virgo Fidelis, accolto dagli applausi dei fedeli presenti in basilica.
Al termine della messa, il generale Lunardo ha ringraziato l’arcivescovo Tasca e tutti i presenti, ricordando come il 21 novembre, per l’arma, unisca tre ricorrenze: la festa della patrona, l’anniversario della difesa del caposaldo di Culqualber – dove il 1° battaglione carabinieri e zaptié mobilitato si sacrificò il 21 novembre 1941 in una delle ultime, sanguinose battaglie in Africa – e la “giornata dell’orfano”, dedicata ai figli e alle famiglie dei carabinieri morti in servizio.
Il generale ha sottolineato anche il significato della scelta di celebrare la Virgo Fidelis proprio alla Maddalena, una delle zone più delicate della città: un segno concreto di vicinanza dei carabinieri alle comunità che vivono e lavorano in quel quartiere e che l’arma è chiamata ogni giorno a tutelare.
La giornata è proseguita con la commemorazione, a 46 anni di distanza, della tragica uccisione del maresciallo Vittorio Battaglini e del carabiniere Mario Tosa, entrambi decorati con medaglia d’oro al valor civile. Il 21 novembre 1979, durante un servizio d’istituto, i due militari furono assassinati con numerosi colpi d’arma da fuoco da un commando terroristico.
L’attentato venne rivendicato, con una telefonata anonima al quotidiano genovese Il Corriere Mercantile, da parte delle Brigate Rosse colonna genovese Francesco Berardi.
La cerimonia si è svolta, come ogni anno, in via Gian Battista Monti, dove è stata deposta una corona d’alloro alla lapide che li ricorda. Erano presenti il generale Lunardo, il colonnello Magro, i familiari dei due caduti, il presidente del V municipio, il presidente dell’anpi e una rappresentanza di militari della compagnia di Sampierdarena. Nonostante il tempo passato, nel corso della commemorazione non sono mancati momenti di forte commozione da parte di tutti i partecipanti.
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