Facce de Zena 

Don Gallo, la festa che non lascia fuori nessuno: una settimana di musica gratuita per ricordare la sua eredità

È iniziato oggi il progetto “Dimmi chi escludi”, promosso dalla Comunità San Benedetto al Porto nel ricordo di don Andrea Gallo. Tre appuntamenti gratuiti tra incontri, cultura e concerti, fino al grande evento finale del 30 maggio. Oggi la messa nella piazza dedicata al sacerdote. Salis: «Grande rammarico non averlo come guida»

La musica e la cultura come strumenti per tenere insieme le persone, la piazza come luogo di incontro e la festa come gesto politico e umano contro ogni esclusione. È iniziato oggi, 22 maggio, il progetto “Dimmi chi escludi”, promosso dalla Comunità San Benedetto al Porto per ricordare don Andrea Gallo a tredici anni dalla sua scomparsa e per ringraziare le tante persone che da decenni sostengono il lavoro della Comunità. L’iniziativa è realizzata in collaborazione e con il contributo di Fondazione Carige e porterà in città tre momenti gratuiti di partecipazione, incontri e musica.

Il primo appuntamento si è svolto oggi in piazza don Gallo, con l’avvio del percorso culturale e la celebrazione della Santa Messa officiata da don Luigi Ciotti. Alla commemorazione ha partecipato anche la sindaca Silvia Salis, che al termine della funzione ha ricordato il fondatore della Comunità San Benedetto al Porto con parole di forte coinvolgimento personale e civile. «Uno dei miei grandi rammarichi è non poter vivere questa esperienza da sindaca con don Andrea Gallo. Sarebbe stato importante averlo a fianco come guida in questa città, a darci consigli, a parlarci. Ma anche se non potrò avere questo privilegio, mi sento onorata di poter rivivere i suoi messaggi e i suoi gesti attraverso la sua comunità, attraverso chi lo ha conosciuto e chi ha vissuto con lui», ha detto Silvia Salis.

La sindaca ha sottolineato il valore di una testimonianza che continua a parlare alla città, richiamando «i gesti e i messaggi di una Chiesa che si ricorda sempre che deve stare dalla parte degli ultimi». È proprio da questa eredità che nasce il senso della rassegna: non una commemorazione chiusa nel ricordo, ma una chiamata alla presenza, alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. «”Dalla solitudine alla festa” non è una celebrazione nostalgica: è una chiamata, è la città che vogliamo. In piazza, insieme. Nessuna persona esclusa», ricorda Marco Malfatto, presidente della Comunità San Benedetto al Porto.

Dopo la giornata inaugurale in piazza don Gallo, il programma proseguirà domani, 23 maggio, in piazza del Carmine, dalle 20, con Moni Ovadia insieme a Giovanna Famulari, Gino Paoli e Bunna dei Africa Unite. Il percorso culminerà sabato 30 maggio in piazza Matteotti, a partire dalle 16, con un lungo concerto gratuito che porterà sul palco Cristina Nico, Dente, Doolia, Ex-Otago, Era Serenase e Lowtopic, Gian Maria Accusani, Irene Buselli, Ministri, Roberta Barabino, Samuel, Sandri, Federico Sirianni, Stellare, The Andre, Tommi Scerd, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vinicio Capossela e Willie Peyote.

Il titolo scelto, “Dimmi chi escludi”, sintetizza il cuore dell’iniziativa: misurare una comunità non da chi riesce a celebrare, ma da chi sceglie di includere. Nel nome di don Andrea Gallo, la Comunità San Benedetto al Porto porta ancora una volta in piazza una Genova fatta di differenze sociali, generazionali e culturali che convivono senza essere negate. Una festa gratuita, aperta e popolare, che tiene insieme memoria e futuro, musica e impegno, riconoscenza e desiderio di continuare una strada tracciata accanto agli ultimi.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts