Maculopatia essudativa, Liguria prima regione con ticket azzerato

Dal 24 novembre parte lo screening OCT gratuito in farmacia tra Genova e Savona
Dal primo gennaio 2026 la Liguria sarà la prima regione italiana a garantire l’esenzione totale del ticket per tutte le prestazioni diagnostiche e terapeutiche rivolte ai pazienti con maculopatia essudativa. Il provvedimento, proposto dall’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, prevede un investimento di circa 400mila euro e punta a facilitare l’accesso a diagnosi e cure tempestive per una patologia che, se non trattata, può portare a ipovisione grave e cecità.


«Con questo intervento rafforziamo il nostro impegno per la presa in carico dei pazienti più fragili e per la prevenzione delle conseguenze più gravi, come ipovisione e cecità» sottolinea Nicolò, ricordando come la maculopatia essudativa sia spesso legata a malattie metaboliche e invecchiamento, fattori particolarmente rilevanti in una regione che vanta una delle popolazioni più anziane d’Europa. L’obiettivo è anche ridurre i casi di non autosufficienza e disabilità visiva con forte impatto sociale ed economico.

Dal 24 novembre OCT gratuito in farmacia: via alla sperimentazione in Asl 2 e Asl 3
Accanto all’esenzione, la Regione lancia un secondo tassello della strategia sulla salute visiva: dal 24 novembre 2025 parte la sperimentazione dello screening OCT gratuito in farmacia nelle aree di competenza di Asl 2 (Savonese) e Asl 3 (Genova).
L’esame di Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) è un test avanzato, rapido e non invasivo che permette immagini ad alta risoluzione di retina, macula e nervo ottico, indispensabile per individuare precocemente patologie come degenerazione maculare e retinopatia diabetica, sempre più diffuse in una popolazione con età media elevata.
Lo screening sarà rivolto ai residenti in Liguria che:
- non abbiano una diagnosi già accertata di maculopatia;
- oppure non abbiano effettuato un OCT negli ultimi 18 mesi;
e che rientrino in almeno una di queste categorie: - persone con diabete, identificate tramite prescrizioni di farmaci antidiabetici (codice ATC A10) o esenzione per diabete;
- cittadini di 55 anni o più.
In questa prima fase saranno coinvolte 8 farmacie, selezionate sul territorio delle due Asl e formate specificamente. L’esame sarà effettuato da un ortottista, che eseguirà una prima valutazione e, in caso di criticità, indirizzerà l’utente verso ulteriori accertamenti specialistici.
Farmacia dei Servizi e lavoro di squadra tra professionisti
Lo screening OCT rientra nel quadro della Farmacia dei Servizi, progetto ministeriale su cui la Liguria si è mossa tra le prime regioni, utilizzando uno stanziamento complessivo salito a 3 milioni di euro. Per il nuovo programma OCT è previsto un investimento iniziale di circa 100mila euro.
«Grazie alla capillarità delle farmacie e alla collaborazione con medici di medicina generale, oculisti, diabetologi e geriatri – spiega Nicolò – questo progetto rafforzerà la presa in carico delle cronicità e rappresenta un vero “laboratorio epidemiologico” nazionale, in cui i modelli di integrazione tra territorio e specialistica possono generare benefici concreti per la salute dei cittadini».
Sulla stessa linea la direttrice delle Politiche del farmaco regionali Barbara Rebesco, che sottolinea come le farmacie diventino «un punto di accesso rapido alla prevenzione, offrendo un esame diagnostico avanzato senza costi e senza liste d’attesa a chi ne ha diritto», e il vicepresidente di Federfarma Liguria e presidente dell’Ordine dei farmacisti di Genova Giuseppe Castello, che ricorda come la Liguria sia «capofila a livello nazionale» in questa sperimentazione. Dopo la prima fase con poche farmacie, il servizio sarà esteso dal prossimo anno a tutte le farmacie che vorranno aderire.
Protagonisti del progetto sono anche gli ortottisti, chiamati in prima linea per la prevenzione visiva. Gli Ordini professionali evidenziano come questa iniziativa mostri il valore della multiprofessionalità e del lavoro di équipe: solo integrando competenze diverse – istituzioni, farmacia territoriale, specialisti, professioni sanitarie tecniche – si può costruire una sanità più vicina ai bisogni reali delle persone e in grado di prevenire, prima di dover solo curare.
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