“Donne libere di contare e di cantare”: a Savignone musica e poesia contro la violenza di genere

In vista del 25 novembre il Comune propone due appuntamenti: concerto e raccolta fondi per il Centro antiviolenza Mascherona a Palazzo Fieschi e un reading dedicato ad Antonia Pozzi all’Oratorio di San Bartolomeo


Savignone si prepara alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con una piccola rassegna dal titolo eloquente, “Donne libere di contare e di cantare”, che intreccia musica, parole e impegno civile. L’amministrazione comunale ha scelto di concentrare gli ultimi due appuntamenti in questa settimana, trasformando il paese della Valle Scrivia in un luogo di ascolto e riflessione sul tema della violenza di genere.

Giovedì 21 novembre, nelle sale di Palazzo Fieschi, andrà in scena il “Concerto contro la violenza sulle donne”: la Corale Isorelle proporrà un percorso tra canti e letture, accompagnata dalle Esploratrici della scrittura, che daranno voce a testi e riflessioni sul tema. Durante la serata sarà avviata una raccolta benefica a favore del Centro antiviolenza Mascherona, realtà di riferimento sul territorio per l’ascolto e il sostegno alle donne che subiscono abusi. All’incontro parteciperà anche Manuela Caccioni, responsabile del centro, per raccontare il lavoro quotidiano a fianco delle vittime.
Sabato 23 novembre, alle ore 17.30, sarà invece l’Oratorio di San Bartolomeo a ospitare “Poesia e parole di Antonia Pozzi”. Gli attori Davide Lorino ed Elisabetta Mazzullo (Bettedavis duo) guideranno il pubblico in un viaggio nella vita e nell’opera della poetessa milanese, alternando poesie, musica e riflessioni sui suoi testi. Un omaggio a una voce femminile intensa e fragile, scelta come filo rosso per parlare di libertà, autodeterminazione e fragilità emotiva.
«Continuiamo a parlare con associazioni e cittadinanza di dipendenza affettiva, educazione sessuale, violenza economica e di ogni forma di abuso sulle donne. Promuoviamo parità provando ad agire sulla cultura dominante per produrre benessere» sottolinea il sindaco di Savignone, Antonio Bigotti. «Quella contro la violenza di genere è una battaglia di civiltà che portiamo avanti da quando ci siamo insediati. L’obiettivo è ambizioso, autentico e necessario: consegnare possibilmente alle nuove generazioni un mondo privo di stereotipi di genere, più inclusivo».
Tra un canto corale e una poesia, Savignone prova così a trasformare la memoria del 25 novembre in un’occasione concreta di confronto, solidarietà e cambiamento culturale.
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