diritti e sociale 

Legalità fin dalla scuola dell’infanzia: San Desiderio e Il Glicine vincono il premio delle Agende Rosse

Le due scuole comunali genovesi conquistano ex aequo il primo premio del Movimento delle Agende Rosse ligure dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’assessora Rita Bruzzone: «Insegnare legalità per trasmettere spirito civico ai cittadini del domani»

Le scuole dell’infanzia comunali San Desiderio e Il Glicine hanno vinto ex aequo il primo premio assegnato dal Movimento delle Agende Rosse ligure, gruppo “Falcone Borsellino”, nella categoria dedicata alle scuole dell’infanzia. Il riconoscimento, intitolato ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sarà consegnato sabato 9 maggio alle 9 al teatro “Cabannun” di Campomorone, dove si svolgerà la premiazione della terza edizione del concorso.

Per le scuole genovesi si tratta di un risultato significativo, perché premia un percorso educativo costruito attorno ai temi della legalità, della memoria civile e del rispetto delle istituzioni. La scuola dell’infanzia Il Glicine, dell’ambito 6 del Municipio Bassa Valbisagno, e la scuola dell’infanzia San Desiderio, dell’ambito 9 del Municipio Levante, hanno partecipato con elaborati valutati da una giuria composta da cinque membri, ottenendo il primo posto a pari merito nella categoria riservata ai più piccoli.

«Si tratta veramente di un’ottima notizia», commenta l’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone, «perché significa che il lavoro svolto dalle insegnanti e dalle educatrici va nella giusta direzione». Per l’assessora, il riconoscimento conferma il valore di un lavoro educativo che comincia già nei primi anni di scuola e che punta a far crescere nei bambini la consapevolezza dei principi della convivenza civile. «Come amministrazione siamo fermamente convinti che insegnare sin da piccoli i valori e i principi della legalità sia fondamentale per lo sviluppo e per la crescita di quelli che saranno i cittadini del futuro», aggiunge Rita Bruzzone.

Il premio nasce dalla collaborazione tra il Movimento delle Agende Rosse “Falcone Giovanni – Borsellino Paolo” di Genova e il Comune di Campomorone, con il patrocinio gratuito delle istituzioni coinvolte. È aperto alle scuole di ogni ordine e grado che abbiano dimostrato, o intendano dimostrare, attenzione e sensibilità verso i temi della legalità. Il Movimento delle Agende Rosse ligure fa parte dell’associazione culturale di volontariato fondata da Salvatore Borsellino, nata per promuovere la ricerca della verità e della giustizia sulla strage di via D’Amelio e sui depistaggi successivi, legati anche alla sparizione dell’agenda rossa del giudice Paolo Borsellino.

L’associazione porta avanti da anni un lavoro di sensibilizzazione con incontri nelle scuole e con i giovani, tra cui l’evento annuale “Sicurezza e Legalità” al Teatro Carlo Felice di Genova, e promuove concorsi rivolti agli studenti per mantenere viva la memoria dei magistrati uccisi dalla mafia e trasformarla in educazione civica concreta. Nel caso delle scuole dell’infanzia, il valore del percorso sta proprio nella capacità di tradurre temi complessi in linguaggi accessibili ai bambini, attraverso elaborati, attività e percorsi condivisi.

Rita Bruzzone sottolinea anche l’importanza di far conoscere ai più piccoli la storia di figure che hanno difeso le istituzioni fino al sacrificio della vita. «Far conoscere la storia di uomini straordinari che hanno dato la vita per difendere le istituzioni è un gesto importante», afferma, «e siamo sicuri contribuirà a far crescere ragazzi e ragazze con quello spirito civico di cui si sente ancora molto il bisogno».

Per la scuola dell’infanzia Il Glicine si tratta di una conferma di un percorso già avviato. L’istituto aveva partecipato anche lo scorso anno fuori concorso e l’agenda realizzata in quell’occasione si trova ancora nella sede della città di Palermo. Quest’anno, oltre al primo premio ex aequo, Il Glicine si è aggiudicato anche il premio Scafidi. La doppia affermazione delle due scuole comunali genovesi rappresenta quindi un riconoscimento al lavoro educativo delle insegnanti, delle educatrici e dei bambini, ma anche un segnale più ampio: la cultura della legalità può essere coltivata fin dall’infanzia, con strumenti adatti all’età e con una memoria capace di diventare cittadinanza.


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