Quartieri 

Lungomare Canepa si fa più verde: arrivano lecci e jacarande. I residenti ringraziano e rilanciano la richiesta della semigalleria

Nel cantiere del parco lineare di lungomare Canepa sono in fase di posa le nuove alberature, lecci e jacarande già di notevoli dimensioni. L’associazione dei residenti parla di «positiva novità», ma la presidente Silvia Giardella ricorda che il nodo centrale resta la copertura per contenere rumore da traffico pesante. L’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante: «Confronto con i cittadini per me è la normalità»

In lungomare Canepa qualcosa comincia a cambiare anche a colpo d’occhio. Nel cantiere del parco lineare sono arrivati i nuovi lecci e le jacarande, esemplari già di dimensioni importanti che iniziano a ridisegnare il paesaggio di una delle arterie più trafficate e problematiche del ponente genovese.

«Si stanno piantumando i nuovi lecci e jacarande, siamo riusciti a ottenere dall’impresa la posa di piante già di tutto rispetto per dimensioni – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante –. La soddisfazione più grande è il rapporto e confronto tra gli uffici tecnici comunali e il comitato dei cittadini di via Lungomare Canepa».

Parole che segnano un cambio di passo sul versante del dialogo, dopo anni in cui i residenti hanno denunciato l’impatto di una strada trasformata, di fatto, in una via di grande scorrimento per auto e mezzi pesanti diretti al porto.

Dal lato dei cittadini, il primo giudizio sui nuovi alberi è positivo. L’associazione di lungomare Canepa parla apertamente di una «positiva novità» e riconosce che «la nostra perplessità sulla piantumazione dell’aiuola sono senz’altro superate sulla base di queste dimensioni». Il timore, infatti, era di ritrovarsi con alberelli troppo piccoli e incapaci, per anni, di incidere davvero su qualità dell’aria, ombreggiatura e percezione dello spazio urbano.

Ma, come sottolinea la presidente Silvia Giardella, l’intervento verde non esaurisce le richieste del quartiere. «È un inizio di comunicazione tra cittadini e istituzioni – dice Giardella –. Spero avvenga lo stesso per la mitigazione acustica, che ascoltino la richiesta della semigalleria». La struttura di copertura parziale della carreggiata è da tempo indicata dal comitato come soluzione chiave per ridurre il rumore continuo generato dal traffico e migliorare la vivibilità delle abitazioni affacciate sul lungomare.

«Speriamo che l’assessore Ferrante comprenda il nostro problema e le nostre istanze e faccia qualcosa di positivo. Di promesse ne abbiamo già avute. Spero nei fatti e allora sì che la nostra stima verso la politica potrà tornare», aggiunge la presidente, legando il giudizio sull’operato delle istituzioni alla capacità di dare risposte concrete su un tema, quello acustico, ritenuto non più rinviabile.

Da parte sua, Ferrante assicura che il metodo non sarà quello delle decisioni calate dall’alto: «Sarà così, per me il confronto e dialogo con i cittadini è normale». Una frase che, se tradotta in prassi, potrebbe segnare una svolta nel rapporto tra Palazzo Tursi e il territorio.

Intanto i lecci e le jacarande cominciano a mettere radici, disegnando il primo tassello visibile del parco lineare: un intervento che punta a mitigare l’impatto ambientale della strada e a restituire almeno una parte di qualità urbana ai residenti. Perché il quadro sia completo, però, chi vive ogni giorno lungomare Canepa chiede che il verde non resti un intervento isolato, ma si inserisca in una strategia più ampia che tenga insieme traffico, rumore, sicurezza e salute.


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