Un orologio monumentale Trebino entra in Consiglio regionale: esposto il capolavoro del 1958

Il meccanismo, realizzato a mano quasi 70 anni fa dalla storica azienda di Uscio fondata nel 1826, sarà visibile nel corridoio accanto all’Aula “Sandro Pertini” come omaggio all’eccellenza artigiana ligure

Il Consiglio regionale apre i suoi spazi a un pezzo di storia della meccanica ligure. Nel corridoio adiacente all’Aula “Sandro Pertini” è stato infatti collocato un orologio meccanico monumentale costruito nel 1958 da Roberto Trebino, maestro orologiaio e titolare della ditta di Uscio fondata nel 1826. Si tratta di un esemplare rarissimo: secondo la famiglia Trebino, oggi ne esistono appena una sessantina al mondo.

L’iniziativa, promossa dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale con il contributo dell’assessorato al Turismo, valorizza una delle realtà artigiane più longeve e riconosciute della Liguria, i cui orologi e le cui campane sono installati in luoghi simbolo come la basilica di San Pietro, la Torre del Mangia e il Quirinale. Con questa esposizione, l’Assemblea legislativa riconosce pubblicamente il ruolo della ditta Trebino come ambasciatrice del saper fare ligure nel mondo.
Durante la cerimonia di presentazione sono state illustrate le caratteristiche tecniche del meccanismo: struttura orizzontale, alberi e pignoni in acciaio, ruote in bronzo fosforoso, scappamento ad “àncora di riposto”, pendolo di 120 centimetri che batte il secondo, alimentazione a pesi con carica manuale ed elettrica. L’orologio misura 112 centimetri di lunghezza, 55 di profondità, 120 di altezza e pesa circa un quintale. È stato concesso in comodato d’uso dalla famiglia Trebino e resterà stabilmente esposto negli spazi del Consiglio.
La scelta di collocarlo proprio accanto all’Aula “Sandro Pertini” non è casuale: si tratta di un luogo di passaggio aperto alle delegazioni e ai visitatori, dove l’orologio potrà essere visto da un pubblico ampio e diventare un elemento identitario del palazzo. L’esposizione, oltre a valorizzare una manifattura di pregio, intende anche ricordare la tradizione delle botteghe meccaniche di Uscio, che per tutto l’Ottocento e il Novecento hanno reso la Liguria un riferimento nel settore degli orologi da torre.
A conclusione dell’evento, il Consiglio regionale ha consegnato alla famiglia Trebino una targa di riconoscimento per i due secoli di attività e per il contributo portato, attraverso i propri manufatti, alla diffusione dell’immagine della Liguria in Italia e all’estero. L’orologio, da oggi, è parte del percorso espositivo istituzionale e racconta – senza bisogno di parole – una storia di precisione, continuità e radicamento nel territorio.
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