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Arresto cardiaco al Porto Antico, tre alpini salvano un uomo: la sindaca li invita a Palazzo Tursi

Gabriele Ponti, Patrizia Franza e Giuseppe Esposito sono intervenuti nella zona del Bigo davanti a un uomo colto da malore. Silvia Salis: «Le penne nere sanno mettersi al servizio degli altri senza esitazione». L’assessore regionale Nicolò ha incontrato il Gruppo intervento medico chirurgico Alpini e uno dei tre soccorritori

Tre alpini hanno salvato la vita a un uomo colto da arresto cardiaco al Porto Antico, nella zona del Bigo. È accaduto mercoledì pomeriggio, nei giorni in cui Genova è attraversata dalla presenza delle penne nere per la 97ª Adunata nazionale. Davanti a una persona in gravissima difficoltà, Gabriele Ponti, Patrizia Franza e Giuseppe Esposito sono intervenuti con prontezza, prestando i primi soccorsi fino all’arrivo dell’assistenza sanitaria.

Il gesto dei tre alpini è stato sottolineato pubblicamente dalla sindaca Silvia Salis, che ha voluto ringraziarli a nome della città. «A nome mio e della città voglio ringraziare Gabriele Ponti, Patrizia Franza e Giuseppe Esposito per il loro gesto», ha dichiarato la sindaca. «Davanti a una persona in difficoltà non hanno esitato, sono intervenuti con prontezza, competenza e generosità, mettendo a disposizione degli altri la propria preparazione e il proprio senso di responsabilità».

Per Silvia Salis, l’intervento al Porto Antico racconta in modo concreto il significato della presenza alpina in città. Non solo festa, sfilate e cerimonie, ma anche capacità di essere utili nel momento del bisogno. «È un gesto che ha salvato una vita e che merita la gratitudine di tutta Genova», ha aggiunto la sindaca. «In questi giorni la nostra città sta vivendo una presenza alpina molto importante e questo episodio ci ricorda ancora una volta lo spirito più autentico delle penne nere: esserci quando c’è bisogno, intervenire quando qualcuno chiede aiuto, mettersi al servizio degli altri senza esitazione».

Il salvataggio è avvenuto in una delle aree più frequentate della città, resa ancora più affollata dall’arrivo di migliaia di alpini e visitatori. In un contesto di grande partecipazione e movimento, la rapidità dell’intervento dei tre soccorritori si è rivelata decisiva. La sindaca ha voluto evidenziare proprio questo aspetto, cioè la capacità di trasformare la preparazione personale e lo spirito di servizio in un aiuto immediato.

«È un valore che Genova riconosce e apprezza profondamente», ha concluso Silvia Salis. La prima cittadina ha invitato Gabriele Ponti, Patrizia Franza e Giuseppe Esposito a Palazzo Tursi per incontrarli personalmente e ringraziarli a nome dell’amministrazione comunale e della città.

Aggiornamento: Oggi l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha incontrato il Gruppo intervento medico chirurgico Alpini e uno dei tre soccorritori, Gabriele, per ringraziarli personalmente del gesto compiuto, donandogli anche la bandiera di Regione Liguria.

«Desidero esprimere la più sincera gratitudine ai tre alpini intervenuti per la loro prontezza, professionalità e umanità – sottolinea l’assessore Massimo Nicolò –. Il loro intervento tempestivo è stato fondamentale. Decisivo il massaggio cardiaco praticato nei primi minuti dell’emergenza e l’utilizzo del defibrillatore. Grazie anche al direttore dell’Emodinamica e della Cardiologia e Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) Andrea Rolandi, al direttore della Rianimazione Marco Lattuada, al cardiologo Stefano Benedetto e a Marina Terrile, coordinatrice infermieristica, che hanno preso in cura il paziente. Oggi il genovese colpito da infarto ha anche incontrato i tre alpini per esprimergli il personale ringraziamento».


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