Quartieri 

Centro Ovest, mozione Lega: «Spostare il distretto di polizia municipale verso piazza Vittorio Veneto»

Il consigliere Andrea Ferrari propone di trasferire il presidio dal palazzo municipale a un punto più visibile e centrale, come i fondi sotto gli uffici AMT in via Avio. L’obiettivo: deterrenza, maggiore fruibilità per i cittadini e nuovi spazi nel municipio per servizi sociali, “maggiordomo di quartiere” e baby pit stop

Portare il distretto di polizia municipale dal piano del Municipio a un fronte strada più esposto e accessibile, nell’area di piazza Vittorio Veneto. È il cuore della mozione presentata in Municipio II Centro Ovest dal consigliere della Lega Andrea Ferrari, indirizzata al presidente Michele Colnaghi e firmata anche dagli altri consiglieri del gruppo.

Secondo il proponente, un presidio collocato in zona centrale agevolerebbe denunce e segnalazioni dei cittadini e funzionerebbe da deterrente rispetto ai fenomeni di microcriminalità. Due le ipotesi messe nero su bianco:

  • l’area ex Enel di via Pacinotti, dentro il progetto di hub dei bus a lunga percorrenza, con silos per auto e spazi dedicati ai mezzi della polizia municipale;
  • i fondi sotto il palazzo in via Avio, dove c’era la banca, vicino ad Amt (che girano su piazza Vittorio Veneto), ritenuti strategici per visibilità e illuminazione.

La mozione chiede al presidente del Municipio e alla giunta di aprire un confronto con l’assessorato comunale competente per valutare concretamente lo spostamento. Ferrari ricorda che la proprietà privata dei locali in via Avio implicherebbe un investimento comunale (una stima circolata in passato parlava di circa mezzo milione di euro, cifra oggi da aggiornare), ma sottolinea come un presidio “a vetrina” possa riqualificare l’intorno, incidendo su criticità segnalate da residenti e commercianti.

Il trasferimento del distretto libererebbe stanze all’interno del municipio, da destinare — nelle intenzioni del proponente — agli assistenti sociali, al “maggiordomo di quartiere”, al baby pit stop e a un ingresso più fruibile per l’utenza. In commissione, due settimane fa, l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi avrebbe espresso apertura alla proposta, definendola «una buona idea da portare avanti» nell’ambito del piano sicurezza.

Ferrari riconosce che un presidio non eliminerà di per sé i reati, ma insiste sull’effetto di presenza attiva e controllo del territorio che può derivare da una sede in punto illuminato e di passaggio. Se l’aula municipale approverà il testo, la palla passerà agli uffici tecnici e al Comune per verifiche su costi, disponibilità degli spazi e tempi. L’obiettivo politico dichiarato è conciliare sicurezza di prossimità e servizi per il quartiere, con una collocazione del distretto più coerente con i flussi di piazza Vittorio Veneto.


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