Quartieri 

Rotonda di Carignano, cambiano coperture e passerella: ecco le nuove varianti del progetto

Presentate in commissione dall’assessora Coppola le modifiche urbanistiche per l’intervento tra corso Saffi e via Corsica. Previsti un maggiore alleggerimento dell’impatto visivo, una nuova passerella pedonale e la valorizzazione degli elementi storici militari

Nuovo passaggio per il progetto della Rotonda di Carignano, dove oggi in commissione sono state illustrate le varianti urbanistiche approvate dopo il confronto con la Soprintendenza. Le modifiche riguardano l’intervento di riqualificazione dell’area tra corso Saffi e via Corsica e intervengono su un progetto che negli anni ha suscitato discussioni, osservazioni e anche una forte attenzione da parte dei cittadini.

A spiegare il senso dell’aggiornamento è stata l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, che ha ricostruito il percorso seguito negli ultimi mesi. Dopo un sopralluogo congiunto svolto in ottobre con Soprintendenza, uffici tecnici comunali e progettisti, l’amministrazione ha individuato una serie di correttivi da introdurre su un’opera già in parte realizzata e con uno dei lotti in stato avanzato. Da quel confronto è nato un verbale condiviso, poi tradotto in una variante progettuale approvata nei primi giorni di aprile.

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda le coperture. L’ipotesi iniziale di un rivestimento in lamiera è stata accantonata e sostituita con una soluzione in intonaco, ritenuta meno impattante sul piano paesaggistico. Cambia anche la passerella prevista nel progetto: la grande struttura di collegamento con piazza San Francesco lascerà spazio a una passerella pedonale più leggera, pensata per migliorare la connessione tra le aree pedonali senza appesantire ulteriormente il contesto.

L’intervento, nelle intenzioni del Comune, punta a trasformare una zona da tempo segnata da dismissione e abbandono in uno spazio pubblico più fruibile, con aree verdi, punti di sosta, ombra e spazi di socialità. Accanto agli aspetti architettonici e urbanistici, le varianti includono anche la tutela e la valorizzazione di alcuni elementi storici militari presenti nell’area, tra cui la polveriera, le batterie, il telemetro e il bunker, sulla base di quanto concordato con la Soprintendenza.

Secondo quanto riferito da Francesca Coppola, le modifiche toccano anche il quadro economico dell’operazione, con una riduzione di alcune voci di oneri legata alla diminuzione della superficie destinata a media struttura di vendita. Un elemento che produce, sempre secondo il Comune, un riequilibrio complessivo degli importi.

La Rotonda di Carignano resta comunque uno dei dossier urbanistici più delicati degli ultimi anni in città, anche per effetto dei ricorsi amministrativi e della mobilitazione civica che hanno accompagnato il progetto. Proprio per questo l’amministrazione assicura di voler mantenere aperto il confronto pubblico anche nelle prossime fasi, accompagnando l’attuazione delle varianti con ulteriori momenti di informazione e condivisione.

Foto da un video di Marco Pelizza


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