Enti Pubblici e Politica 

Tariffe Amt, Mascia: «Penalizzano gli anziani». I sindacati: «Primo passo per salvare l’azienda, ma servono risorse»

Il capogruppo di Forza Italia a Tursi critica le nuove tariffe chiedendo l’intervento del Garante comunale dei diritti degli anziani. Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal prendono atto della rimodulazione come “primo passo” verso il salvataggio dell’azienda, rivendicano un criterio di equità (“chi ha di più paga di più”) e sollecitano rifinanziamenti e un piano di risanamento che tuteli servizio e lavoro

Prosegue il confronto sul nuovo impianto tariffario del trasporto pubblico genovese. Mascia, capogruppo azzurro in Sala Rossa, attacca: gli anziani — a partire da un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) di 12.000 euro — “sosterrebbero l’impatto più significativo” della manovra, approvata senza un confronto preventivo con Garante dei diritti degli anziani, sindacati, associazioni degli utenti, Consiglio della Città Metropolitana e sindaci del territorio. Da qui l’appello a un intervento urgente del Garante.

Di segno diverso la nota congiunta dei sindacati di categoria Filt Cgil , Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal

  • Prendiamo atto delle variazioni tariffarie come primo passo verso il salvataggio di AMT, da portare avanti insieme al rifinanziamento del contratto di servizio da parte degli enti.”
  • “È stato considerato anche l’aspetto tariffario ed equitativo del Trasporto Pubblico Locale (TPL): chi ha di più paga di più, chi ha di meno paga di meno.”
  • Positive le sperimentazioni sugli abbonamenti per studenti e per le aree collinari, ma permangono perplessità sul servizio gratuito notturno e domenicale per i residenti: con le risorse attuali non si garantiscono volumi adeguati e standard di qualità e sicurezza.”
  • “La rimodulazione delle gratuità dovrebbe favorire l’accesso alle risorse del Ministero dell’Ambiente dedicate a politiche di incentivo all’uso del TPL.”
  • Entro fine mese attendiamo presentazione e approvazione del nuovo piano di risanamento, che — come condiviso con l’amministrazione — mantenga AMT pubblica “in house” e tuteli occupazione, salari e condizioni normative di tutto il personale, diretto e indiretto.”
  • “La crisi colpisce in particolare le aziende in appalto, dove i lavoratori sono a rischio salariale e occupazionale: chiediamo alla Città Metropolitana di farsi carico con urgenza del problema.”

Il confronto dunque si polarizza tra le criticità sociali sollevate dall’opposizione e il via libera prudente dei sindacati, che legano la sostenibilità della manovra a nuovi fondi, a un piano di risanamento credibile e a scelte che rafforzino il servizio senza scaricare i costi su fasce fragili e lavoratori.


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