Confermata la mostra “Van Dyck, l’Europeo”: a Palazzo Ducale il viaggio di un genio tra Anversa, Genova e Londra

In primavera/estate 2026 l’Appartamento del Doge ospita circa 80–100 opere, con una quarantina di dipinti e disegni di Van Dyck, prestiti soprattutto europei e un ricco programma diffuso in città

Genova si prepara ad accogliere “Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova a Londra”, progetto cardine del programma culturale del Comune per il 2026, prodotto con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. La rassegna, allestita nell’Appartamento del Doge (compresa la Cappella Ducale), offrirà uno sguardo ampio e aggiornato sull’artista fiammingo (Anversa 1599 – Londra 1641), ripercorrendone la formazione, l’affermazione italiana con focus su Genova e la piena maturità londinese.

Il percorso espositivo riunirà circa 80–100 opere, tra cui una quarantina di dipinti e alcuni disegni autografi di Van Dyck, affiancati da selezionati confronti (sculture, incisioni, oggetti) provenienti da grandi musei e collezioni soprattutto europee, oltre che da istituzioni italiane. Un ruolo centrale spetterà alle collezioni civiche genovesi, con capolavori messi in dialogo con i prestiti esterni e un itinerario di valorizzazione dedicato nelle sedi di Palazzo Rosso e Palazzo Bianco.
Curata da Anna Orlando e da Katlijne Van der Stighelen (Università di Leuven), la mostra adotterà una narrazione tematica, più che cronologica, per illuminare i nuclei fondanti della poetica di Van Dyck — potere, valori, famiglia, amicizie, moda e sacro — mettendo a confronto i vari momenti della carriera: Anversa (1609–1620), Italia e Genova (1621–1627), il rientro ad Anversa (1627–1632) e la metamorfosi inglese (1632–1641). Le settimane genovesi dell’artista, tra il 1621 e il 1627, saranno al centro del racconto, restituendo anche il clima collezionistico della Superba nel pieno del Seicento.
Due elementi distintivi completeranno l’esperienza: soluzioni multimediali per sezioni dedicate e inserimenti mirati di opere contemporanee, selezionate dalla direttrice di Palazzo Ducale Ilaria Bonacossa. In parallelo, la città si attiverà con il Network Van Dyck 2026, ideato e curato da Orlando: mostre collaterali, percorsi e appuntamenti diffusi — tra cui almeno sei esposizioni in sedi come i Musei di Strada Nuova, l’Accademia Ligustica, il Museo Diocesano, Palazzo della Meridiana, Palazzo Nicolosio Lomellino e Palazzo Gio. Vincenzo Imperiale — e un convegno dell’Università di Genova (DIRAAS) previsto a maggio 2026.
La conferma del progetto — che segue il successo di “Rubens a Genova” (2022) e si innesta sulla tradizione di studi e mostre come “Van Dyck a Genova” (1997) e “Van Dyck e i suoi amici” (2018) — intende restituire al grande pubblico un Van Dyck davvero europeo, capace di modulare il proprio linguaggio sui diversi contesti e committenti, e di lasciare un’impronta duratura nella ritrattistica del Seicento. Un catalogo (anche in inglese), con saggi del comitato scientifico internazionale e di altri studiosi, accompagnerà l’esposizione.
Articolo in aggiornamento
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.