Occupazione al Lanfranconi, il preside chiama la Digos, critica gli insegnanti e richiama i genitori

Palestra occupata “a oltranza” dopo un’assemblea non autorizzata. Il dirigente Francesco Bertolini annuncia provvedimenti, pretende che «sia comunque garantito il diritto alle lezioni», segnala l’episodio alle forze dell’ordine e avverte che gli studenti rischiano provvedimenti disciplinari e denuncia

Tensione all’istituto Lanfranconi, dove un gruppo di studenti ha occupato la palestra “ad oltranza” dopo un’assemblea non autorizzata. Nella sua circolare – titolata Considerazioni amare del preside – il dirigente Francesco Bertolini parla di una «posizione difficile da difendere» e preannuncia «provvedimenti disciplinari adeguati» per le violazioni degli obblighi scolastici.

Da domani (cioè oggi), scrive, i docenti della prima ora dovranno registrare le assenze di chi resterà in palestra, garantendo allo stesso tempo il normale svolgimento delle lezioni per chi non aderisce alla protesta: «Deve comunque essere garantito il diritto allo svolgimento delle lezioni».
Bertolini rivolge poi un duro richiamo al corpo docente, chiedendo «maggiore capacità di ascolto», denunciando la «ridotta capacità di ascolto di molti docenti» e auspicando figure «educanti, autorevoli ma non autoritarie». Ai genitori l’appello a non rinunciare al proprio ruolo: «Talvolta è necessario essere severi».
Sul piano dell’ordine pubblico, il preside informa di aver «segnalato l’occupazione alla Digos e al Comando dei Carabinieri» per le attività di controllo e prevenzione. E avverte: qualora venisse impedito l’accesso a personale e studenti non manifestanti, si riserva la «dovuta segnalazione alle forze dell’ordine… per interruzione di pubblico servizio».
Conclusione netta del dirigente sulle modalità della protesta: «L’assemblea pretesa con forza e la successiva occupazione con bivacco notturno sono del tutto inaccettabili».
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