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Cinque rate e bollette più care: Genova ridisegna la tassa sui rifiuti

Il Consiglio comunale dà il via libera alle tariffe 2026, con un aumento medio del 5,7%. Il rincaro sarà più pesante per le famiglie, mentre negozi e imprese potranno distribuire i pagamenti da aprile ad agosto

Cinque appuntamenti con il pagamento per le attività economiche, nuove agevolazioni legate al riuso e un aumento medio destinato a pesare soprattutto sui bilanci familiari. Il Consiglio comunale di Genova ha approvato il nuovo impianto della tassa sui rifiuti per il 2026, al termine di un confronto che ha diviso nettamente maggioranza e opposizione.

La delibera ha ottenuto 22 voti favorevoli, arrivati dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, mentre i 12 voti contrari sono stati espressi dal centrodestra e dal gruppo misto. Il provvedimento recepisce il rialzo medio del 5,7% già annunciato dalla giunta della sindaca Silvia Salis, necessario, secondo l’amministrazione, per rispettare il percorso economico concordato con l’Azienda multiservizi e d’igiene urbana.

L’incremento non sarà uniforme. Le proiezioni elaborate dagli uffici comunali indicano un aggravio maggiore per le utenze domestiche. Per negozi, studi professionali, imprese, industrie e attività artigiane, invece, la crescita dovrebbe essere compresa tra il 3,6 e il 4,2%, con differenze legate alla categoria di appartenenza.

Una delle principali modifiche riguarda proprio le utenze non domestiche. Le somme dovute saranno ripartite in cinque rate con scadenza ad aprile, maggio, giugno, luglio e agosto. La prima impostazione ne prevedeva quattro, mentre non è stata accolta la proposta del centrodestra di arrivare a sei versamenti. Su quest’ultima ipotesi la segreteria generale ha espresso un parere tecnico-contabile negativo, richiamando le difficoltà connesse alla determinazione dei saldi.

Resta invariato il calendario per il conguaglio di fine anno. Le famiglie dovranno chiudere i pagamenti entro il 16 dicembre, mentre per le attività economiche e le altre utenze non domestiche il termine sarà il 31 dicembre.

Durante la discussione, Lega e Pd hanno chiesto che la data del 16 dicembre non venisse applicata agli esercizi commerciali. Le proposte hanno ottenuto il via libera tecnico della segreteria generale e sono state successivamente recepite dalla giunta.

Il testo amplia anche il sistema delle riduzioni riconosciute ai cittadini che conferiscono materiali nelle strutture dedicate. Oltre agli Ecovan e alle isole ecologiche, gli sconti saranno applicati anche per l’utilizzo dei centri del riuso, con l’obiettivo di incentivare il recupero degli oggetti ancora utilizzabili e ridurre la quantità di rifiuti destinata allo smaltimento.

L’aula ha infine approvato un ordine del giorno della Lega che impegna il Comune ad aprire entro novembre 2026 un tavolo di confronto sulla tassa sui rifiuti con le imprese e le associazioni di categoria. Gli incontri dovranno avere almeno cadenza semestrale e serviranno a verificare gli effetti delle nuove tariffe sulle attività cittadine.

Con il voto del Consiglio, il nuovo quadro tariffario diventa operativo. Per i genovesi la conseguenza più immediata sarà un conto più alto; per le imprese, almeno, il peso potrà essere distribuito su un numero maggiore di scadenze.


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