12 ottobre, Genova celebra Colombo: cortei storici, rievocazioni e Cerimonia Colombiana. Grifo alla partigiana Mirella Alloisio

Dalle 15 i cortei nel centro, con la rievocazione dello sbarco al Porto Antico; alle 17 a Palazzo Ducale la Cerimonia Colombiana con interventi istituzionali e premi a studiosi, sport e Guardia Costiera

Domani, domenica 12 ottobre, la città rende omaggio a Cristoforo Colombo con un programma che intreccia memoria, spettacolo e istituzioni. Come da tradizione, il pomeriggio si aprirà con i cortei storici e si concluderà nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale con la Cerimonia Colombiana, istituita negli anni Cinquanta, per ricordare la scoperta dell’America e il legame di Genova con il suo Navigatore.

I cortei storici dalle 15
Alle 15.00 prenderanno il via due percorsi in costume che animeranno il centro cittadino.
- Corteo Storico del Comune di Genova. Partenza da Palazzo Ducale e sfilata lungo piazza Matteotti, piano di Sant’Andrea, Porta Soprana e vico Dritto Ponticello fino alla Casa di Colombo, dove alle 15.30 è prevista una cerimonia commemorativa con deposizione di corone e interventi istituzionali a cui parteciperà l’assessora comunale a Tradizioni, Turismo e Marketing territoriale Tiziana Beghin. Insieme ai gruppi storici genovesi, collaborano A Compagna e il Consolato degli Stati Uniti d’America di Genova. Al termine, il corteo rientrerà a Palazzo Ducale.
- “I Chiostri del Tempo di Colombo”. L’iniziativa del Comitato Nazionale per Colombo di Bruno Aloi, patrocinata dal Comune di Genova, prevede due cortei che confluiranno in piazza De Ferrari:
- il “Corteo del Nuovo Mondo” percorrerà via Garibaldi, piazza Fontane Marose, via XXV Aprile;
- il “Corteo del Vecchio Mondo”, con la presenza dell’assessora al Welfare e ai Servizi sociali Cristina Lodi, partirà dalla Casa di Colombo e attraverserà via Dante, via Fieschi e via XX Settembre.
Riuniti, i due cortei proseguiranno lungo via San Lorenzo fino a Calata Falcone Borsellino al Porto Antico, dove sarà rievocato lo sbarco di Colombo a San Salvador del 12 ottobre 1492. In totale sono attesi circa 350 figuranti; la conclusione è prevista intorno alle 19.00.
La Cerimonia Colombiana alle 17 a Palazzo Ducale
Dalle 17.00, nel Salone del Maggior Consiglio, si terrà la Cerimonia Colombiana. In apertura, il saluto ai liguri nel mondo della sindaca Silvia Salis alla presenza di Mario Menini, presidente dell’Associazione Liguri nel Mondo. Seguiranno gli interventi del presidente di Regione Liguria Marco Bucci, dell’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari e del direttore del Galata Museo del Mare Piero Campodonico. Per il Consiglio dei Ministri interverrà il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.
La relazione annuale sarà affidata a Roberto Santamaria, ricercatore dell’Università per Stranieri di Siena, dal titolo: “Non solo Colombo: i genovesi dominatori del commercio del marmo nel Mar Mediterraneo”.
I Premi Colombiani
Nel corso della celebrazione verranno conferiti i tradizionali riconoscimenti:
- Medaglia Colombiana al professor Antonio Musarra, destinata a chi si distingue per ardimento, impegno negli studi, audacia e contributi scientifici o divulgativi di alto valore.
- Premio Internazionale delle Comunicazioni “Cristoforo Colombo” al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, per iniziative e ricerche di valore tecnico, scientifico, sociale e umano a favore delle comunicazioni e della collaborazione tra i popoli.
- Premio Internazionale dello Sport a Giovanni Malagò, per chi nell’anno ha meglio valorizzato lo sport nei suoi aspetti fisici, agonistici, ma anche spirituali ed educativi.
L’offerta dell’olio e il Grifo Città di Genova
In cerimonia sarà presentata l’offerta dell’olio del Comune di Riomaggiore destinata alla lampada votiva che arde presso le ceneri di Colombo custodite nel Faro di Santo Domingo. Interverranno la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia e il console della Repubblica Dominicana a Genova, Adolfo Pineda Espinoza.
A chiusura, la sindaca Silvia Salis conferirà l’onorificenza del Grifo Città di Genova a Mirella Alloisio, per il costante impegno nel rafforzare valori e identità della comunità genovese.
Mirella Alloisio, una vita di impegno dalla Resistenza alle istituzioni
Dalla segreteria clandestina del Comitato di Liberazione Nazionale ligure all’amministrazione pubblica a Perugia: oggi guida la memoria civile come presidente onoraria dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e dell’Unione Donne Italiane.
Nata a Sestri Ponente nel 1925, Mirella Alloisio entra giovanissima nella lotta di liberazione. A 17 anni è responsabile della segreteria operativa clandestina del Comitato di Liberazione Nazionale della Liguria, il cuore organizzativo che, nella Genova occupata, coordina contatti, documenti e messaggi per la rete partigiana. È il suo battesimo civile: lavoro silenzioso, rischi quotidiani, disciplina e coraggio.
Dopo la Liberazione: politica, diritti, partecipazione
Con la fine della guerra, Alloisio sceglie di continuare l’impegno nella democrazia nascente: si iscrive al Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria e aderisce all’Unione Donne Italiane, portando nei nuovi organismi di massa l’esperienza maturata nella clandestinità. A Perugia conosce l’antifascista Francesco Alunno Pierucci, che sposerà: la sua vita si intreccia con quella di una comunità che la riconoscerà presto come figura di riferimento.
L’impegno amministrativo
Nel 1956 viene eletta alle elezioni amministrative per la Provincia di Perugia e le viene affidato l’assessorato alla Pubblica Istruzione: scuola, accesso allo studio, tutela delle biblioteche e promozione culturale diventano il suo terreno quotidiano. È il passaggio naturale dall’urgenza della ricostruzione alla costruzione paziente di servizi e opportunità.
Riconoscimenti e ruoli
Negli anni, Alloisio consolida una presenza costante nelle associazioni della memoria e dei diritti: è presidente onoraria del Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Perugia e, dal 2020, anche dell’Unione Donne Italiane Perugia. Nel 2021 il suo nome entra nell’Albo d’Oro della Città di Perugia, come segno di gratitudine pubblica per una vita spesa nella testimonianza e nel servizio.
Una voce che parla al presente
In scuole, istituti di ricerca, iniziative civiche, Alloisio ripete un messaggio semplice e attuale: la libertà non è un bene acquisito per sempre, ma una pratica quotidiana fatta di partecipazione, studio e responsabilità. La sua biografia—dalla Resistenza alle istituzioni, dal lavoro culturale all’azione nel sociale—mostra come l’eredità di chi ha combattuto per la democrazia possa restare viva e utile anche oggi.
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