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Lettera al Garante dell’Infanzia: «A Cornigliano bambini esposti a smog e rischi sanitari maggiori»

Il Comitato No Forno Elettrico Genova denuncia una disparità ambientale: i dati ufficiali sull’inquinamento non rifletterebbero la reale esposizione dei residenti del Ponente, con ricadute gravi soprattutto sui minori

Un appello diretto al Garante per l’Infanzia del Comune di Genova affinché si faccia garante del diritto dei bambini a crescere in un ambiente sano. È quanto contenuto nella lettera inviata dal Comitato No Forno Elettrico Genova, che sottolinea come la situazione dell’inquinamento atmosferico nel Ponente cittadino, in particolare a Cornigliano, sia molto più critica di quanto non emergano dai dati ufficiali.

Secondo quanto riportato nel report Mal’Aria 2025 di Legambiente, Genova figura tra le città italiane con livelli preoccupanti di polveri sottili (PM10) e biossido di azoto (NO₂). Tuttavia, il Comitato evidenzia che i dati medi cittadini, che includono aree meno esposte come Nervi o Sturla, finiscono per sottostimare l’impatto reale in zone come Cornigliano.

“Diversi studi epidemiologici – scrivono i firmatari – dimostrano che a Cornigliano il tasso di mortalità e l’incidenza di patologie respiratorie e cardiovascolari sono superiori rispetto alla media cittadina. È un’ingiustizia ambientale e sanitaria che colpisce soprattutto i minori”.

Bambini più vulnerabili

Il documento richiama l’attenzione sulla particolare vulnerabilità dei bambini: polmoni ancora in sviluppo, frequenza respiratoria più elevata e ridotta capacità di difesa dall’inquinamento. “Esporli a concentrazioni elevate di polveri e ossidi di azoto significa comprometterne il benessere presente e futuro, con rischi documentati anche di effetti epigenetici”, sottolinea la lettera.

Le richieste al Garante

Il Comitato chiede al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza di:

  • vigilare sul rispetto della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia (artt. 6, 24 e 27), che garantisce il diritto dei minori a un ambiente salubre;
  • segnalare che qualsiasi aggravamento dell’inquinamento, come l’eventuale insediamento di un forno elettrico ad arco (EAF), sarebbe incompatibile con i doveri di protezione dei bambini;
  • sollecitare un rafforzamento del monitoraggio della qualità dell’aria con centraline dedicate alle zone più critiche, in particolare Cornigliano e Sampierdarena;
  • sostenere politiche di prevenzione e salute pubblica mirate ai soggetti più fragili.

L’appello finale

I bambini di Genova, e soprattutto quelli di Cornigliano, hanno diritto a respirare aria pulita. Ignorare la sproporzione tra i valori ufficiali e i dati sanitari sarebbe una grave omissione”, concludono i promotori della lettera – Daniela Malini, Alessandra Penzo, Daniela Ghiaccio e Roberto Senesi – ribadendo la necessità di un impegno istituzionale concreto.


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