Furto di trolley con abiti firmati a una turista, refurtiva da 200 mila euro. I CC arrestano un uomo. Ricercato il complice

Le immagini delle telecamere, i pedinamenti e una casa usata come deposito piena di altri oggetti di valore: così i Carabinieri hanno ricostruito il caso

Tutto è iniziato in una sera d’autunno, il 27 novembre 2024, davanti a un hotel di via XX Settembre. Una cittadina svizzera, appena arrivata a Genova, aveva parcheggiato l’auto per scaricare i bagagli e registrarsi alla reception. Pochi minuti dopo, la sorpresa: il bagagliaio era aperto e mancava un trolley. Dentro non c’erano vestiti qualsiasi, ma abiti di alta moda per un valore stimato di circa 200mila euro. La donna non ha esitato a rivolgersi ai Carabinieri della stazione di Carignano, dando il via a un’indagine complessa.

Le immagini e i pedinamenti
Gli investigatori del Nucleo Operativo della Compagnia Centro hanno analizzato per giorni i filmati delle telecamere di sorveglianza. Dalla visione è stato possibile ricostruire i movimenti dei due sospetti subito dopo il furto. Da lì sono partiti i servizi di osservazione e i pedinamenti, pazienti e discreti, che hanno permesso di risalire alla loro identità.
L’ordinanza di custodia cautelare
Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha chiesto e ottenuto dal GIP di Genova un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due indagati: un 28enne di nazionalità algerina e un complice tuttora irreperibile. Nei giorni scorsi, i Carabinieri hanno eseguito il provvedimento.
Il blitz e la scoperta
L’arresto del 28enne è avvenuto in un appartamento che, grazie alle attività di monitoraggio, era risultato essere un punto di riferimento dei sospettati. Lì i militari non hanno solo dato esecuzione alla misura cautelare, ma hanno fatto anche una scoperta importante: all’interno erano custoditi orologi, borse, monili di pregio e 1.600 euro in contanti, beni di cui l’indagato non ha saputo giustificare la provenienza. L’immobile, di fatto, era utilizzato come deposito di merce sospetta.
Le indagini continuano
Il giovane, che deve essere considerato innocente fino a eventuale condanna definitiva, è stato trasferito al carcere di Marassi ed è ora indagato non solo per furto aggravato ma anche per ricettazione. Gli inquirenti stanno proseguendo gli accertamenti per attribuire la proprietà degli oggetti sequestrati e ricostruire nel dettaglio la rete di contatti dei due presunti autori del colpo.
Un lavoro lungo e minuzioso, iniziato da una denuncia davanti a un hotel e arrivato, dopo mesi di indagini, a una misura cautelare che potrebbe aprire nuovi scenari sulle attività dei sospettati.
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