Ponte Monumentale sfregiato dai graffiti, la pietra torna pulita in pochi giorni – VIDEO

Comune e Aster hanno concluso il delicato recupero del basamento con tecniche studiate per non danneggiare la superficie storica. Massimo Ferrante: «Difendere questi luoghi significa proteggere l’identità della città»

I graffiti comparsi nei giorni scorsi sul basamento del Ponte Monumentale sono stati cancellati e la superficie in pietra è tornata al suo aspetto originario. L’intervento, completato in pochi giorni, ha richiesto un lavoro particolarmente accurato per evitare che la rimozione della vernice provocasse danni permanenti a uno dei manufatti più riconoscibili del centro cittadino.

A occuparsi delle operazioni è stata Aster, su incarico del Comune di Genova, con il supporto di un’impresa specializzata nel recupero delle superfici monumentali. Tutte le fasi sono state concordate con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria, che ha indicato le modalità più adatte per intervenire sul materiale lapideo.

Il problema principale era rappresentato dalla porosità della pietra. La vernice non era rimasta soltanto in superficie, ma era penetrata nelle parti più esposte del basamento. Una pulizia aggressiva avrebbe potuto lasciare aloni, abrasioni o differenze cromatiche ancora più evidenti delle scritte.
Per questo motivo gli operatori hanno proceduto attraverso più applicazioni di una soluzione composta da agenti naturali, capace di assorbire progressivamente i pigmenti. Ogni trattamento è stato seguito da lavaggi effettuati con un’idropulitrice regolata a pressione controllata. Il procedimento è stato ripetuto fino alla completa eliminazione delle tracce di colore, senza alterare la materia originale.
L’assessore comunale ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante sottolinea la rapidità della risposta, ma anche la complessità di un’attività che non può essere assimilata a una normale pulizia urbana.
«Siamo intervenuti immediatamente con tecniche delicate e allo stesso tempo efficaci, restituendo in tempi molto brevi ai genovesi uno dei simboli fondamentali della loro identità», afferma Ferrante. «Lavorare sulla pietra storica significa trovare un equilibrio estremamente preciso tra la necessità di eliminare il danno e quella di conservare intatto il materiale».
Secondo l’assessore, in presenza di un bene monumentale la manutenzione assume una funzione più ampia, diventando un vero intervento di tutela del patrimonio cittadino. «Proteggere la bellezza e la storia della città richiede attenzione continua, competenze specifiche e la capacità di reagire rapidamente quando un monumento viene danneggiato», aggiunge Massimo Ferrante.
Anche la direttrice generale di Aster Francesca Aleo evidenzia il ruolo della tempestività e del coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti.
«Grazie alla collaborazione con una ditta specializzata e al rispetto delle indicazioni della Soprintendenza, siamo riusciti a recuperare in pochi giorni il basamento del Ponte Monumentale», dichiara Francesca Aleo. «Prendersi cura dei beni pubblici significa prendersi cura della città».
L’intervento ha quindi restituito decoro al monumento senza ricorrere a lavorazioni invasive. Una risposta rapida a un danneggiamento che, se affrontato con tecniche inadatte o lasciato a lungo sulla pietra, avrebbe potuto rendere il recupero più complesso e costoso.
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