Meteore e misteri svelati: la scia luminosa in cielo e il “caso Genova” chiuso dagli ufologi

Dalla spiegazione scientifica delle “stelle cadenti” alla verità sul segnale radio anomalo captato un anno fa nel capoluogo ligure. No, non era un messaggio da qualche forma di vita nello spazio profondo

Una scia luminosa che attraversa il cielo, a volte accompagnata da un boato: è il fenomeno che comunemente chiamiamo “stella cadente”, ma che in realtà ha un’origine ben precisa. Gli esperti spiegano che quando un meteoroide, piccolo frammento solido proveniente dallo spazio, entra nell’atmosfera terrestre a velocità comprese tra 11 e 72 chilometri al secondo, l’attrito con l’aria lo riscalda fino a vaporizzarlo. Nasce così la meteora, un lampo di luce che dura pochi secondi. Solo nel raro caso in cui parte del corpo sopravviva e raggiunga il suolo, si parla di meteorite.

La spettacolare scia luminosa è generata dalla compressione dell’aria, dal riscaldamento e dalla vaporizzazione del materiale, fino a ionizzare i gas atmosferici e creare plasma. A volte, la pressione dell’aria è così intensa da fratturare il meteoroide, provocando un’esplosione in quota (airburst) che può generare onde d’urto e rumori sonici, come avvenuto nei celebri casi di Tunguska (1908) e Čeljabinsk (2013). Il boato, però, arriva sempre in ritardo rispetto alla luce, poiché il suono viaggia molto più lentamente.
E proprio la Liguria, negli ultimi mesi, è stata teatro non solo di avvistamenti di meteore, ma anche di un “giallo” che oggi trova una spiegazione definitiva. L’Associazione Ricerca Italiana Aliena (A.R.I.A.), guidata dall’ufologo Angelo Maggioni, ha annunciato di aver risolto il mistero del segnale radio anomalo captato a Genova nel febbraio 2024.
Dopo oltre un anno di indagini e confronti con esperti, tra cui un ingegnere del suono e il dott. Graziano Chiaro dell’INAIF Milano, referente SETI Italia, è emerso che nei giorni dell’anomalia erano in corso voli militari sopra il Nord Italia, probabilmente legati al conflitto in Ucraina. Il segnale sarebbe stato il risultato di un’interferenza con normali trasmissioni tra radioamatori, e non di un fenomeno extraterrestre.
«Non ci sono stati altri casi simili nelle stesse aree – da Loano a Genova, da La Spezia a Milano e Torino – nemmeno nei periodi di maggior numero di avvistamenti UFO», ha precisato Maggioni. Episodi come il presunto oggetto non identificato segnalato a Genova o quello tra Ventimiglia e Nizza restano separati e non correlati al segnale radio.
A.R.I.A. ha quindi ufficialmente declassato il caso da fenomeno anomalo a fenomeno identificato, prendendo le distanze da ogni speculazione. «La nostra priorità – conclude Maggioni – è la serietà della ricerca. Il sensazionalismo non aiuta né la scienza né l’informazione».


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