Centrostorico Quartieri 

Sarzano, polemica sui lavori: «Pietre storiche sostituite e rivendute». Ma la Sovrintendenza assicura: «Sono state tutte riutilizzate in loco»

La denuncia di “Pré Molo Maddalena” accende il dibattito. Le antiche lastre sono state usate, ad esempio, per lastricare vico Sotto le Murette, che prima era asfaltato o davanti alla metro per proseguire la passatoia che porta al museo di Sant’Agostino. Altre verranno usate nella parte terminale di via Ravasco

Un post pubblicato ieri sulla pagina Facebook “Pré Molo Maddalena” ha riacceso la discussione sui lavori in corso a piazza Sarzano. Con toni polemici, l’associazione parla di “cimiterizzazione” dell’area e accusa la trascorsa amministrazione comunale – definita ironicamente «la premiata ditta Bucci & Piciocchi (in liquidazione)” – di sostituire le pietre storiche con “scialbe imitazioni”, per poi rivendere quelle originali “a qualche città che le userà nel suo centro storico”. Un’operazione che, secondo il post, metterebbe a rischio anche il decoro della zona UNESCO.

La Soprintendenza, però, respinge le accuse: «Non è stata buttata via una pietra, sono state tutte recuperate e riutilizzate. Prima sotto le mura c’era l’asfalto». L’ente ricorda anche di aver organizzato, insieme al Comune, una visita guidata lo scorso 21 giugno, aperta ai cittadini, “che erano tutti entusiasti” del cantiere. Vero è che parecchi anni fa le lastre sostituite venivano, purtroppo, vendute o regalate, ad esempio quando era stata rifatta la pavimentazione Galleria Mazzini, quando era stata rifatta piazza Caricamento, quando c’erano stati gli interventi in via Cairoli. Le lastre erano finite a Lucca e a Pontremoli, in Lunigiana. Parliamo di parecchio tempo fa, ma fanno bene i cittadini a preoccuparsi che non succeda più.

Resta il fatto che, al di là del recupero dei materiali, l’aspetto attuale della piazza divide. Se prima l’area era utilizzata come parcheggio, ora molti residenti non gradiscono il nuovo volto scelto per uno spazio che, per storia e posizione, resta uno dei simboli della città vecchia, l’unica vera piazza della Genova antica. Le fioriere che in molti criticano sono uguali a quelle dell’altra parte della piazza, rifatta anni fa.


Foto di Adriano Silingardi dal post Facebook di Pré Molo Maddalena


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