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Genova verso i 36 gradi: torna il caldo estremo, cresce il rischio per la salute

Arpal prevede 33 gradi domani, lunedì, e fino a 36 martedì, con valori nettamente superiori alle medie stagionali. Dopo una lunga sequenza di caldo iniziata a giugno, Genova potrebbe tornare rapidamente verso il bollino arancione e, se le condizioni persistessero, anche rosso per le ondate di calore

Dopo i temporali e le piogge intense del fine settimana, Genova si prepara a un rapido e marcato aumento delle temperature. Il cambiamento sarà determinato da una rimonta anticiclonica destinata a riportare condizioni stabili, cieli prevalentemente sereni, scarsa ventilazione e valori termici molto elevati.

Secondo le previsioni di ARPAL, nel capoluogo ligure la temperatura massima dovrebbe raggiungere i 33 gradi lunedì 27 luglio e salire fino a circa 36 gradi martedì 28. Il confronto con i valori climatici del periodo evidenzia uno scarto molto consistente: per Genova la massima media di fine luglio si colloca attorno ai 27 gradi, quindi il picco previsto potrebbe superarla di circa nove gradi.

Il nuovo rialzo non rappresenterebbe un episodio isolato. La Liguria arriva infatti da una fase caratterizzata da anomalie termiche positive frequenti e persistenti, iniziata già nel mese di giugno e interrotta soltanto da brevi fasi temporalesche o da temporanei cali delle temperature. ARPAL ha definito giugno 2026 un mese eccezionalmente caldo e ha segnalato, più in generale, una prima parte dell’anno contraddistinta da temperature spesso superiori alla norma e da un mare particolarmente caldo.

È proprio la durata a rendere più insidioso un periodo di caldo eccezionale. Quando le temperature restano elevate per molti giorni e le minime notturne non scendono abbastanza, l’organismo dispone di meno tempo per recuperare dallo stress accumulato durante il giorno. Il rischio aumenta soprattutto per anziani, bambini piccoli, persone con patologie cardiovascolari o respiratorie, lavoratori esposti al sole e cittadini che vivono soli o in abitazioni poco ventilate.

Il caldo prolungato può favorire disidratazione, crampi, abbassamenti di pressione, colpi di calore e peggioramento di malattie preesistenti. Le notti molto calde possono inoltre disturbare il sonno e aumentare la stanchezza, mentre in città asfalto, muri e tetti rilasciano lentamente il calore assorbito nelle ore diurne, producendo il fenomeno dell’isola di calore urbana.

A Genova il disagio può essere ulteriormente accentuato dall’umidità e dalla debole ventilazione. In queste condizioni la temperatura percepita può risultare superiore a quella misurata, perché il sudore evapora con maggiore difficoltà e il corpo disperde meno efficacemente il calore.

Il bollettino nazionale del Ministero della Salute indicava per Genova un livello verde fino a domenica 26 luglio, dopo che nella settimana precedente la città aveva già raggiunto il livello rosso, il massimo previsto dal sistema di sorveglianza. Tra il 18 e il 21 luglio Genova era infatti rimasta al livello 3, associato a condizioni di emergenza con possibili effetti negativi anche sulla salute delle persone sane e attive.

Con il nuovo aumento previsto, il quadro è destinato verosimilmente a peggiorare di nuovo. I prossimi bollettini potranno riportare Genova verso il livello 2, contrassegnato dal bollino arancione, e non si può escludere un successivo passaggio al livello 3, rosso, qualora il caldo intenso si consolidasse per più giorni. La classificazione ufficiale sarà comunque definita dagli aggiornamenti del Ministero della Salute, pubblicati nei giorni feriali con previsioni a 24, 48 e 72 ore.

Il bollino arancione segnala condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, soprattutto per le persone più fragili. Il rosso indica invece un’ondata di calore con effetti potenzialmente negativi non soltanto sui soggetti vulnerabili, ma anche su persone sane che svolgono attività fisica o lavorano all’aperto.

Il riscaldamento interesserà tutta la Liguria. Le temperature più alte sono previste nelle aree urbane, nelle vallate interne poco ventilate e nello Spezzino, dove potranno essere raggiunti o superati i 37 gradi. Anche lungo la costa le brezze potrebbero non essere sufficienti a contenere il disagio, soprattutto nelle ore centrali e durante la sera.

Le indicazioni di prudenza restano quelle consolidate: bere frequentemente senza aspettare di avere sete, evitare l’attività fisica nelle ore più calde, limitare l’esposizione diretta al sole, mantenere freschi gli ambienti e prestare attenzione alle persone anziane o sole. I normali ventilatori, quando la temperatura interna diventa molto elevata, possono non essere sufficienti e devono essere accompagnati da una corretta idratazione e, quando possibile, dall’accesso ad ambienti climatizzati.

Per Genova, quindi, la breve parentesi temporalesca non sembra segnare la fine della lunga estate rovente. Il caldo, presente con poche interruzioni dall’inizio di giugno, è pronto a tornare con valori eccezionalmente superiori alle medie e con un possibile nuovo innalzamento dei livelli di rischio sanitario.


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